di Manuela Provenzano
Leggere
l'articolo della Barbara Turetta (clicca qui per vederlo) e provare un po’ di rabbia e delusione. Quando
a luglio il M5S fece richiesta di realizzare per i giovani di mestrino un
momento di partecipazione alla vita politica civica del proprio paese, ci sentimmo rispondere che “il comune non era
l'interlocutore per il progetto del consiglio comunale dei ragazzi”(cit.
L'assessore alla kultura).
L'altro giorno apprendiamo che il sindaco di Campodoro e il vicesindaco hanno presenziato
l'avvio dei lavori del C.C.R a riprova (non nostra) che non era previsto nel
calendario dei molteplici impegni della amministrazione mestrinese e
soprattutto nell'agenda delle attività della dott.ssa Albanese (: l'agenda
della stessa non avrebbe registrato “ccr” la stessa che sotto la lettera “c”
prevede solo C-apelli, C-eretta ,se vi aspettavate C- ultura vi sbagliate. ….è
sotto la K!!!!)
Chiamatela
cattiva volontà. ..indolenza...apatia...chiamatela poca voglia. ...se vi può
bastare! !!
Io vedo in
questo un progetto subdolo di una pseudoclasse amministrativa di tenere e
crescere generazioni di giovani distanti e disinteressati del proprio
futuro. Del resto i progetti educativi
di certa gente puntano solo al cubismo per
le femmine e solo medicina per il maschio (come prevede la kultura non-gender):
dove il massimo per una ragazza 2.0 è il cubo di una discoteca e per un ragazzo
acquistare una laurea in medicina e magari sperare in un santo in
paradiso, fare soldi, sposare la moglie di facciata e poi rimorchiare tra
un convegno e l'altro una cubista di turno !
10 marzo 1946
….la conquista del diritto al voto delle donne italiane.
Luglio 2015 da
mestrino viene bandito il senso civico.
Oggi l'unico
senso civico è rappresentato dai gruppi che mettono “mi piace” a dei post
fascisti e fasulli di un assessore che durante il giorno si diletta a postare immagini di autocelebrazione per
gongolare sui “mi piace” (invece di lavorare)….che ha scoperto internet e il
XXIsecolo (e non solo il XIXSECOLO giornalistico).
Calvino: Quelli
che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere
Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla
diffusione del sapere hanno solo da perdere.
Italo Calvino non pensava certo a Mestrino quando fece
questa riflessione. ..al contrario di me che ho deciso di iscrivere mia figlia
a Rubano in un comune “non a 5 stelle” ma dove l'amministrazione comunale ha
sempre puntato sulla C-ultura...C-ivica e di C-rescita.

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