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venerdì 22 novembre 2013

L’orologio della Storia….

articolo segnalato da Emanuele M5S MESTRINO
Le sue lancette a volte si fermano, è gia capitato nella storia dell’umanità innumerevoli volte e a tutte le latitudini.
 Più precisamente le lancette dell’orologio della Storia qualcuno, quasi sempre invisibile e diabolico, trama per fermarle. E ci riesce pure. Questo nostro tempo ha le lancette ferme da anni e anni ormai. La società cambia, le persone cambiano, tutto cambia perchè tutto nasce, si sviluppa e poi muore. Tutto appunto, tranne l’organizzazione della società, della vità delle comunità, le modalità con le quali le persone stanno insieme, comprano e vendono, inventano e rischiano, aspirano a una maggiore prosperità e benessere per se e i propri figli. E non certo per colpa della gente, ma per colpa di coloro che temono la libertà e la leggitima autodeterminazione degli individui.
Le lancette sono ferme perchè il potere diabolico e invisibile che si manifesta attraverso l’opera dei poteri visibili e mediatici della politica e dei partiti, ha l’interesse esattamente contrario a quello di tutte le persone comuni.
Per anni e anni tutti sopportiamo di vedere quelle lancette ferme da decenni. Progressivamente comprendiamo pure chi, e per quale ragione ha fatto inceppare il messanismo di quell’orologio naturale che è la Storia umana.
E ci vuole di solito qualche generazione per arrivare al limite della sopportazione, perchè l’energia della Storia inesorabile e invincibile, si riprenda la sua rivincita. La rivincita contro i tiranni di quel tempo truccato e contro gli illusionisti di palazzo. Tiranni e illusionisti che davanti a quell’orologio tentano continuamente di farti credere che l’orologio non è affatto fermo e anzi, segna il tempo giusto. Il loro, evidentemente, quello che è passato.
Ma ci possono volere anche solo minuti o secondi per riportare le lancette di quell’orologio al giorno e all’ora giusti, recuperando il tempo rubato e rilanciando il progresso dell’umanità, dei popoli e degli individui.
Il tempo necessario a fare questo ? Dipende dall’arma che si usa.
Se stai davanti al tiranno e ai suoi illusionisti di palazzo con in bocca una biro caricata a palline di carta, quel tiranno e quegli illusionisti hanno tutto il tempo per persuaderti che non ci vedi bene, che l’orologio cammina, anzi che senza di loro quelle lancette si fermerebbero per sempre. E per te, i tuoi cari e il tuo paese si preannuncerebbero guai, un fantomatico caos, pericoli e disastri di ogni genere. Milioni di beoti deficienti, ammansiti dai media sussidiati di stato, storditi da lotterie, calcio, e altri sedativi sociali, davanti a quell’orologio dicono : vero, l’orologio cammina, segna il tempo. Dicono così il dinosauro del colle, i suoi cortigiani di palazzo,  ripetono H24 così la boldrina e il grasso dei palazzi romani, e gli fanno eco da destra e da sinistra tutti a roma, come a milano, a palermo e ovunque ci sia qualcuno con la bandana tricolore ai fianchi o un simbolo di partito e sindacato appeso al muro o sul palco.
Se invece della biro caricata a salve, ti presenti ai tiranni e ai loro illusionisti di palazzo, davanti all’orologio si, con un panetto di dinamite per ciascuno di essi e minacci di incollarglielo alle mutande oppure gli pianti la canna di una P38 carica in fronte, quei deficienti avrebbero solo il tempo per dire solo : AMEN.
Il tempo per i cambiamenti dipende sempre ed esclusivamente dai mezzi utilizzati.
Le parole, i comizi, le elezioni, le comparsate in tv, i movimenti, gli scioperi, le marce e le manifestazioni, fb e tutte le altre valvole di sfogo sociale, sono come una biro caricata a palline di carta.
Ma servono dinamite e armi automatiche davanti a quelle lancette ferme ormai da decenni, e una sola cosa equivale a queste : lo SCIOPERO FISCALE totale e definitivo. Le lancette di quell’orologio della Storia andrebbero a rimettersi da sole a posto, ritornano come d’incanto a segnare il giorno e l’ora dell’orologio che porti al polso.
Lo sciopero fiscale totale e definitivo è l’unica arma pacifica che a differenza di dinamite e proiettili, farà ripartire l’orologio della Storia. Nessuno infatti dei boiardi di partito vecchi o nuovi, triplice sindacale compresa o cobas, hanno mai neppure ipotizzato.
Lo sciopero fiscale totale e definitivo spazzerebbe in un soffio parassiti, stato, partiti, boiardi di palazzo, burocrati di corte, dinosauri della politica che infestano l’Italia dal brennero a lampedusa.
E semmai qualcuno sarà quindi disposto a prendere vera dinamite e vere P38, non sarebbero i pacifici dello Sciopero Fiscale, ma quanti (quasi 4 milioni), sono dipendenti pubblici, a partire dalle forse dell’ordine. Quando potrebbe succedere questo ? Elementare Watson, il primo 27 del mese in questione, quando non verranno pagati gli stipendi.

Tutto il resto ? cazzate e pugnette per bontemponi.

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