articolo segnalato da Emanuele M5S MESTRINO
Di A. TRUNFIO
Le sue
lancette a volte si fermano, è gia capitato nella storia dell’umanità
innumerevoli volte e a tutte le latitudini.
Più
precisamente le lancette dell’orologio della Storia qualcuno, quasi sempre
invisibile e diabolico, trama per fermarle. E ci riesce pure. Questo nostro
tempo ha le lancette ferme da anni e anni ormai. La società cambia, le persone
cambiano, tutto cambia perchè tutto nasce, si sviluppa e poi muore. Tutto
appunto, tranne l’organizzazione della società, della vità delle comunità, le
modalità con le quali le persone stanno insieme, comprano e vendono, inventano
e rischiano, aspirano a una maggiore prosperità e benessere per se e i propri
figli. E non certo per colpa della gente, ma per colpa di coloro che temono la
libertà e la leggitima autodeterminazione degli individui.
Le lancette
sono ferme perchè il potere diabolico e invisibile che si manifesta attraverso
l’opera dei poteri visibili e mediatici della politica e dei partiti, ha
l’interesse esattamente contrario a quello di tutte le persone comuni.
Per anni e
anni tutti sopportiamo di vedere quelle lancette ferme da decenni.
Progressivamente comprendiamo pure chi, e per quale ragione ha fatto inceppare
il messanismo di quell’orologio naturale che è la Storia umana.
E ci vuole
di solito qualche generazione per arrivare al limite della sopportazione,
perchè l’energia della Storia inesorabile e invincibile, si riprenda la sua
rivincita. La rivincita contro i tiranni di quel tempo truccato e contro gli
illusionisti di palazzo. Tiranni e illusionisti che davanti a quell’orologio tentano
continuamente di farti credere che l’orologio non è affatto fermo e anzi, segna
il tempo giusto. Il loro, evidentemente, quello che è passato.
Ma ci
possono volere anche solo minuti o secondi per riportare le lancette di
quell’orologio al giorno e all’ora giusti, recuperando il tempo rubato e
rilanciando il progresso dell’umanità, dei popoli e degli individui.
Il tempo
necessario a fare questo ? Dipende dall’arma che si usa.
Se stai
davanti al tiranno e ai suoi illusionisti di palazzo con in bocca una biro
caricata a palline di carta, quel tiranno e quegli illusionisti hanno tutto il
tempo per persuaderti che non ci vedi bene, che l’orologio cammina, anzi che
senza di loro quelle lancette si fermerebbero per sempre. E per te, i tuoi cari
e il tuo paese si preannuncerebbero guai, un fantomatico caos, pericoli e
disastri di ogni genere. Milioni di beoti deficienti, ammansiti dai media
sussidiati di stato, storditi da lotterie, calcio, e altri sedativi sociali,
davanti a quell’orologio dicono : vero, l’orologio cammina, segna il tempo.
Dicono così il dinosauro del colle, i suoi cortigiani di palazzo,
ripetono H24 così la boldrina e il grasso dei palazzi romani, e gli fanno eco
da destra e da sinistra tutti a roma, come a milano, a palermo e ovunque ci sia
qualcuno con la bandana tricolore ai fianchi o un simbolo di partito e
sindacato appeso al muro o sul palco.
Se invece
della biro caricata a salve, ti presenti ai tiranni e ai loro illusionisti di
palazzo, davanti all’orologio si, con un panetto di dinamite per ciascuno di
essi e minacci di incollarglielo alle mutande oppure gli pianti la canna di una
P38 carica in fronte, quei deficienti avrebbero solo il tempo per dire solo :
AMEN.
Il tempo per
i cambiamenti dipende sempre ed esclusivamente dai mezzi utilizzati.
Le parole, i
comizi, le elezioni, le comparsate in tv, i movimenti, gli scioperi, le marce e
le manifestazioni, fb e tutte le altre valvole di sfogo sociale, sono come una
biro caricata a palline di carta.
Ma servono
dinamite e armi automatiche davanti a quelle lancette ferme ormai da decenni, e
una sola cosa equivale a queste : lo SCIOPERO FISCALE totale e definitivo. Le
lancette di quell’orologio della Storia andrebbero a rimettersi da sole a
posto, ritornano come d’incanto a segnare il giorno e l’ora dell’orologio che
porti al polso.
Lo sciopero
fiscale totale e definitivo è l’unica arma pacifica che a differenza di
dinamite e proiettili, farà ripartire l’orologio della Storia. Nessuno infatti
dei boiardi di partito vecchi o nuovi, triplice sindacale compresa o cobas,
hanno mai neppure ipotizzato.
Lo sciopero
fiscale totale e definitivo spazzerebbe in un soffio parassiti, stato, partiti,
boiardi di palazzo, burocrati di corte, dinosauri della politica che infestano
l’Italia dal brennero a lampedusa.
E semmai
qualcuno sarà quindi disposto a prendere vera dinamite e vere P38, non
sarebbero i pacifici dello Sciopero Fiscale, ma quanti (quasi 4 milioni), sono
dipendenti pubblici, a partire dalle forse dell’ordine. Quando potrebbe
succedere questo ? Elementare Watson, il primo 27 del mese in questione, quando
non verranno pagati gli stipendi.
Tutto il
resto ? cazzate e pugnette per bontemponi.
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