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mercoledì 30 novembre 2016

Disperati che comandano (ancora per poco) Mestrino

Ho aspettato un po' per fare un commento a quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale.
Volevo essere più sereno, meno "incazzato".
Come sempre la lista "meteorite" che comanda Mestrino ha prodotto un odg medievale fatto solo di soldi pubblici da loro spesi senza consultare nessuno e si sono votati la ennesima ( la quinta) variante al bilancio.
Che dire ... per essere gente che governa da otto anni ... fare cinque varianti in pochi mesi ... ti dà proprio la sensazione e l'impressione di persone esperte e capaci ... 😌.
Ma quello che è accaduto dopo ha dell'inverosimile.
Abbiamo portato tre mozioni (tre proposte) di buon senso.
Nella prima abbiamo parlato di sicurezza stradale, di continui incidenti anche gravi che accadono sulla regionale in prossimità del centro, abbiamo proposto di discuterne, di coinvolgere Veneto Strade, di coinvolgere le associazioni...
ABBIAMO RICEVUTO UN NO!!!
Per loro tutto va bene, colpa dei "distratti al volante" ... 
Nella seconda abbiamo parlato di slot machine, di ludopatia, di nuove aperture sale slot sul nostro territorio, di tutela della salute dei cittadini mestrinesi ... 
ABBIAMO RICEVUTO UN ALTRO NO!!!
Per loro il problema non sussiste, per loro chissenefotte!!!
Nella terza abbiamo chiesto che a Mestrino accada ciò che ormai è regola altrove, ovvero che il consiglio comunale possa essere visto dai cittadini anche da casa, comodamente, a qualsiasi ora del giorno o della notte. a costo zero. Siamo nel 2016 ....e non nel periodo fascista!
ABBIAMO RICEVUTO UN ALTRO NO!!!
E questa volta pure senza alcuna motivazione. 
Del resto è inconfessabile per loro dire la verità: SI VERGOGNANO!!!
Si vergognano di farsi vedere all'opera nella loro pochezza, nella loro maleducazione, nel loro linguaggio visivo che è espressivo della totale mancanza di rispetto altrui.
Sanno che se tanti cittadini li vedono all'opera, altrettanti se non di più li manderanno a casa la prossima volta!
Noi non abbiamo nulla di cui vergognarci quando parliamo e proponiamo qualcosa in consiglio. Anzi siamo e saremmo pure orgogliosi di far vedere a tutti come ci comportiamo. Compreso il motivo, per esempio, per cui ieri sera la "primadonna" che svolge il ruolo di presidente del consiglio ha sospeso lo stesso dopo uno scambio acceso di opinioni/battute con chi vi sta scrivendo ora. Un presidente che ha pure cacciato dall'aula (il regolamento glielo consente) il pubblico presente, che guarda caso era tutto schierato dalla parte non sua!!!!!
Ma si vergognano, 
Lui si vergogna, 
meglio nascondere le immagini, meglio vietarle.
Sono esterrefatto, deluso, amareggiato, ma non ferito.
Il gruppo M5S è forte, è coeso, è sempre più numeroso, è operativo, è propositivo, è grande.
Oggi ci sono io, c'è la mia faccia in consiglio ... ma già ce ne sono e saranno pronte altre 10/ 100 / 1000.
Loro non mollano, noi nemmeno.
Il medioevo è durato molto in un altro contesto storico, ... ma è poi FINITO!
Finirà anche qui.
Risorgerà anche MESTRINO !!!
Flavio Pinton

N.B.: con onestà intellettuale vorrei ringraziare i consiglieri della lista ViviMestrino, che pur appartenendo a uno schieramento politico nettamente avverso a M5S hanno saputo valutare nel merito le ns proposte e le hanno approvate.

martedì 29 novembre 2016

INTERROGAZIONE 47: UFFICIO POSTALE DI MESTRINO

Le promesse mai mantenute dal Sindaco .... :


Mestrino, 19 novembre 2016


Egr. Sig. Sindaco

Egr. Sig. Presidente Del Consiglio

INTERROGAZIONE 47


UFFICIO POSTALE DI MESTRINO


PREMESSO CHE:

-        Del problema “ufficio postale di Mestrino” se n’è parlato e discusso sia nei programmi elettorali, sia in sede di consiglio comunale con interrogazioni e mozioni, sia in incontri istituzionali tra capigruppo e sindaco;
-        Questa ampia discussione si era conclusa con un preciso impegno del Sindaco;   


CHIEDIAMO

-        Se il sindaco ricorda questo impegno;
-        Se lo ricorda, chiediamo il motivo per cui a distanza di molti mesi da quel preciso impegno è calato il SILENZIO ASSORDANTE, IL NULLA !!


Chiediamo che la presente interrogazione venga presentata e data risposta nel prossimo consiglio comunale.



MOVIMENTO CINQUE STELLE - MESTRINO
Il Portavoce E Consigliere Comunale

Flavio Pinton

lunedì 28 novembre 2016

Follia autoritaria renzina rai

Ho convocato in via straordinaria e urgente i vertici della Rai in Commissione di Vigilanza oggi alle ore 16.15.
Le opposizioni hanno avanzato questa richiesta di convocazione avvalendosi di uno strumento previsto dal Regolamento della Commissione. Oggetto della discussione i dati pubblicati dall'Agcom che evidenziano una situazione di grave squilibrio nell’informazione, non solo fra Sì e No, ma soprattutto in relazione alla presenza esorbitante del Presidente del Consiglio e degli altri membri del Governo nei tg.
Strumenti eccezionali si utilizzano in circostanze eccezionali, com’è appunto un referendum sulla Costituzione.
Potrete seguire la seduta in diretta streaming sulla web tv della Camera dei Deputati.


Esiste un metodo scientifico con cui il Partito democratico di Matteo Renzi controlla i telegiornali della Rai. Il presupposto è che lui stesso li ha nominati tramite il duo Maggioni-Dall’Orto piazzato ai vertici del servizio pubblico con la complicità dell’amico Berlusconi.
Il metodo funziona così: nelle edizioni principali, quella di pranzo e quella di cena, i telegiornali Rai aprono con un servizio su Renzi. Ci sono le sue parole prese da palchi e conferenze stampa, sempre senza contraddittorio. Seguono elogi della statura politica del presidente del Consiglio, mentre quando va bene vengono citati i sistematici scontri di piazza che inseguono Renzi in ogni regione.
Dopo l’onnipresente premier tocca in ordine sparso alle opposizioni, quelle finte come Forza Italia, e quelle vere, come il Movimento 5 Stelle. In occasioni di grandi eventi ci sono servizi dedicati, nelle altre occasioni i direttori e i capiredattori ordinano i cosiddetti ‘pastoni’, ovvero quei servizi televisivi che contengono un po’ di tutto.
Poi ecco arrivare anche la posizione della maggioranza, che ovviamente ricalca quella del governo. Quindi via libera ai vari Casini, Cicchitto e Romano che fanno da scudieri o da incursori, sfruttando il loro spazio (sì perché neanche loro sono mai intervistati ma dichiarano a tema libero). E quindi ecco l’effetto ‘panino’, con il Movimento 5 Stelle sempre schiacciato fra due posizioni. Non è un’opinione, sono i dati del monitoraggio televisivo che fa l’Autorità per le comunicazioni: al Tg1 Renzi e i suoi parlano per circa il 70% del tempo nella scorsa settimana, al Tg2 invece poco meno del 60%, infine il Tg3 dove lo spazio è poco sotto il 40%. Ed è successo anche ieri: sul Tg1 servizio su Renzi, poi le opposizioni e quindi due minuti di intervista al ministro Boschi; sul Tg2 servizio su Renzi, poi le opposizioni e quindi due minuti di intervista al ministro Padoan. Questa è una vera e propria occupazione. Un’occupazione legittimata dalla stessa Autorità per le comunicazioni, che dovrebbe essere garante ma garante non è perché di fronte a questi numeri e a questi comportamenti non interviene.
Non solo, in Rai succede anche un’altra cosa agghiacciante. E’ l’ufficio stampa del Pd a decidere i servizi sul Movimento 5 Stelle. Infatti bastano due-tre comunicati stampa del partito renziano che qualunque notizia, senza alcun filtro giornalistico, diventa un servizio televisivo. E i complici non sono quei giornalisti che provano a fare il proprio mestiere ma quei direttori, vicedirettori e caporedattori che per tenersi saldi alla poltrona spesso diventano più realisti del re, si sdraiano per terra e si fanno calpestare e umiliare dal renzismo.
Questo non è servizio pubblico, la Rai che funziona così non ha ragione di esistere perché equivale a Mediaset, dove le tre reti sono di Berlusconi di nome e di fatto. Una seria legge sul conflitto d’interessi non esiste, così Matteo e Silvio si dividono la torta.
Con il M5S al governo arriveranno subito due riforme: fuori la politica dalla Rai dove i vertici saranno scelti solo per curriculum e via i partiti anche dall’Autorità garante per le comunicazioni che deve tornare ad essere garante per davvero. E poi una vera legge sul conflitto d’interessi, perché il M5S non dovrà rendere conto a nessuno se non ai cittadini italiani.

domenica 27 novembre 2016

Una grande squadra pronta a governare

Oggi eravamo in piazza per manifestare il nostro NO alla schiforma renzina!
Siamo in tanti, siamo sempre di più.
Non ci fermeranno ne minacce ne intimidazioni.
Siamo pronti a governare.

sabato 26 novembre 2016

INTERROGAZIONE 46: AFFIDAMENTO DECENNALE DEL SERVIZIO ASPORTO RIFIUTI SENZA GARA ed ECOCOMPATTATORI

Mestrino, 21 novembre 2016
Egr. Sig. Sindaco

Egr. Sig. Presidente Del Consiglio

INTERROGAZIONE 46


AFFIDAMENTO DECENNALE DEL SERVIZIO ASPORTO RIFIUTI SENZA GARA ed ECOCOMPATTATORI

PREMESSO CHE:

-        è ben nota la posizione del M5S MESTRINO sulla scelta dell’amministrazione vigente di affidare il servizio asporto rifiuti in via diretta e non tramite gara, gara che metterebbe in competizione più aziende in grado di fornire lo stesso servizio a parità di qualità e competenza ma, previa verifica di mercato, con alta probabilità di grande risparmio per i cittadini;
-        sono ben note ai presenti uditori e consiglieri, almeno lo speriamo siano tali, le varie prese di posizione anche legislative di importanti istituzioni in merito agli affidamenti senza gara che non tutelano i cittadini;
-        è ben noto agli stessi consiglieri quanto pubblicato negli ultimi giorni (data della interrogazione 21 novembre) sui media riguardo l’azienda fornitrice del servizio asporto rifiuti a Mestrino, che titolano, a volte anche in prima pagina, “SCANDALO ETRA”;
-        è ben noto a tutto il consiglio comunale, anche se talvolta le dichiarazioni pubbliche e private di singoli assessori dicano il contrario, che M5S MESTRINO non considera la società ETRA un problema (semmai, se le indiscrezioni saranno supportate dalla realtà, il problema sarà della stessa Etra, e dei suoi amministratori, con la magistratura), il M5S considera invece un vero problema la scelta della nostra amministrazione di affidare senza gara il servizio asporto rifiuti, UNA SCELTA SBAGLIATA CHE NON TUTELA GLI INTERESSI DEI CITTADINI;
-        è ben noto a questo consiglio comunale che M5S MESTRINO ha proposto per ben due volte (due mozioni) l’installazione di eco compattatori, in entrambi i casi la maggioranza che “comanda” Mestrino ha bocciato la proposta nonostante l’assessore competente avesse fatto intendere con dichiarazioni pubbliche sia in consiglio comunale e sia su social network, che era intenzione dell’amministrazione seguire l’esempio di altre paesi del padovano (esempio il vicino Saccolongo). In particolare lo stesso assessore in consiglio si era riservato una decisione entro tre mesi dall’ultima discussione sul tema. Tre mesi già trascorsi da parecchio tempo.

tutto ciò premesso
CHIEDIAMO

-        Se il sindaco, o chi di competenza, ritiene che la scelta dell’affidamento senza gara a ETRA è stata la scelta più opportuna e che, secondo il suo parere, ha tutelato gli interessi dei cittadini;
-        Se ancor oggi il sindaco, o chi di competenza, ritiene sbagliata la procedura della gara per scegliere l’azienda che si occupa dell’importante servizio asporto rifiuti;
-        Se è intenzione dell’amministrazione occuparsi dell’installazione di ecocompattatori nel territorio di Mestrino o se invece il progetto non piace e non verrà mai realizzato da questa maggioranza.

Chiediamo che la presente interrogazione venga presentata e data risposta nel prossimo consiglio comunale.

MOVIMENTO CINQUE STELLE - MESTRINO
Il Portavoce E Consigliere Comunale

Flavio Pinton


venerdì 25 novembre 2016

Smontata la solita bufala di regime !!!

di Falvio Pinton
A spalare m**** ( come sempre su M5S) era stato il quotidiano La Stampa storico giornale dei poteri forti e quindi oggi vicino a Renzi, erano poi stati dei parlamentari renzini e qui a Mestrino era stato il solito assessore collezionista di bufale sul suo profilo fb.
Ma nessuno di questi , naturalmente, ammetterà il proprio disdicevole comportamento !!


di Luigi Di Maio
Smontata la bufala de La Stampa di #beatricedimaio, ora chiedete scusa!
Beatrice Di Maio, che secondo la teoria complottista de La Stampa - ripresa da tutti i tg, anche RAI, e i giornali e sposata dal pd - è l'account chiave della cyber propaganda pro M5S, non è nè un ghost, né un fake, né un troll, né un algoritmo, né antani con lo scappellamento a destra.
È lo pseudonimo dietro cui si cela Tommasa Giovannoni Ottaviani detta Titti, moglie di Renato Brunetta (lo ha scoperto Franco Bechis). Una figura del menga di queste proporzioni era difficile da immaginare. Hanno parlato di cyberfango, il Pd ha sprecato soldi pubblici con un'interrogazione parlando di "una macchina del fango automatizzata per colpire il PD" per chiedere se Di Battista o io ne fossimo a conoscenza.
Altri hanno parlato persino di "hacker russi filo M5S". Le comiche! Oggi nessuno di loro twitta più. Tutti a parlare di fake news e di come la gente sui social sia stupida e creda a tutto. Ma vi siete visti? Vi siete bevuti la fake news della Stampa come i bambini che credono alla storia di Babbo Natale. Ci aspettiamo le scuse di tutti. Tutti.
Questa campagna diffamatoria contro il MoVimento 5 Stelle deve finire una volta per tutte. L’articolo de La Stampa con scritto "La procura indaga" e foto di Beppe Grillo e Davide Casaleggio, è l’emblema di una campagna che va avanti da mesi. Un appello a La Stampa che all'autore ha pure dato un premio per quell'articolo delirante e falso: basta far scrivere giornalisti mossi solo da risentimento e astio, che non fanno verifiche, che scrivono vere e proprie bufale spacciate per inchieste solo per screditare una forza politica. Il posto per queste persone è la cronaca delle partite dei pulcini, se proprio volete pagargli uno stipendio. Un altro appello va alla FNSI e all’Ordine nazionale dei Giornalisti: non è più sostenibile che un personaggio del genere utilizzi La Stampa (giornale autorevole fino a qualche anno fa) per denigrare quotidianamente la prima forza politica del Paese.

giovedì 24 novembre 2016

Ancora nessuna soluzione al problema abbandono rifiuti

Un incivile ha abbandonato un materasso matrimoniale in Piazza Mercato. Sabato scorso ho segnalato la situazione al numero WhatsApp del Comune. Oggi, mercoledì, dopo 4 giorni la situazione è questa: il problema è stato spostato, ma non risolto.
A chi spetta il compito di rimuoverlo? Responsabili, se ci siete, battete un colpo.
Restiamo in fiduciosa e paziente attesa.



mercoledì 23 novembre 2016

Convocato il consiglio comunale per il 29 nov alle ore 21.00

Si proprio così: alle ore 21.00.
E' una novità che a noi sembra positiva.
Speriamo non ci sia dietro qualche scherzetto (li abbiamo conosciuti in questi tre anni e mezzo e ... non ci sorprendiamo più di nulla).


MOZIONE 36: PIU’ SICUREZZA A MESTRINO

Terza ma non meno importante (anzi ...)  mozione che presenteremo nel prossimo consiglio comunale.
Riguarda la sicurezza stradale nel nostro territorio.
Cavallo di battaglia mediatica della lista che "comanda" Mestrino, in realtà il tema costituisce uno dei tanti fallimenti della gestione Perdron/Agostini.
Secondo noi si può e si deve intervenire.
Con il contributo di tutti: ecco come.

Mestrino 16 novembre 2016

Egr. sig.  Presidente del Consiglio Comunale di Mestrino

Egr. sig. Sindaco di Mestrino


MOZIONE 36

PIU’ SICUREZZA A MESTRINO

PREMESSO CHE:

-        Il titolo di questa mozione è lo stesso di quello dato all’editoriale del Sindaco apparso sul notiziario comunale nell’estate 2016, notiziario, come noto, privo di qualsiasi gestione democratica, peraltro chiesta con nostra mozione n° 29  del 24 aprile c.a. e naturalmente bocciata dalla maggioranza che “comanda” Mestrino;
-        Dall’uscita di quel editoriale si sono succeduti nel tempo numerosi incidenti stradali, alcuni che hanno fortunatamente visto solo danni a cose e non a persone, altri che si sono rivelati gravi e con feriti, uno in particolare è stato tragico! Gli incidenti che ci permettiamo di definire “rilevanti” si sono verificati in prossimità delle nuove rotonde costruite sulla regionale 11, in centro del paese e di fronte a via Buonarroti;
-        Il M5S ha più volte sottolineato la pericolosità implicita delle nuove rotonde succitate che si trovano in prossimità del centro di Mestrino e corrispondenti all’insediamento commerciale ex Maritan Borgato. Il M5S si è anche occupato di via Buonarroti,  con l’interrogazione n° 05 del 22 agosto 2013 (quindi molto prima dell’incidente) che sottolineava la pericolosità della stessa;
-        L’amministrazione, tramite l’autorevole voce del sindaco e degli assessori competenti, ha risposto, in sintesi, che tutto è a norma e che va bene così;
-        Il M5S ha un’opinione radicalmente opposta alla Vostra e ritiene pragmaticamente che i continui incidenti siano segnale allarmante, reale e chiaro che invece la progettazione e la realizzazione di tali opere, pur probabilmente rispettando le norme vigenti (almeno così Voi ci assicurate) si è rivelata insufficiente a prevenire situazioni di grave pericolo per i fruitori della grande via di comunicazione;
-        Il M5S ritiene indispensabile un intervento urgente da parte di chi opera, o perlomeno dovrebbe operare, per il bene della cittadinanza, difendendone interessi, diritti e salute;

TUTTO CIO’ PREMESSO
CHIEDIAMO:

Che Il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e l’intera giunta:

-        A farsi carico di intraprendere un importante e incalzante azione politica di pressione e di sollecito nei confronti di VENETO STRADE per ottenere un confronto con tale società aperto anche alle altre forze politiche rappresentate in consiglio comunale, alle associazioni locali che si occupano di temi legati alla sicurezza stradale e a tutti i cittadini, dove possano convogliarsi idee e proposte di soluzioni al grave e indiscutibile problema della sicurezza della regionale 11 nel territorio di Mestrino; il semplice “prendere atto” che le norme sono rispettate e nulla si può fare appartiene a chi non ha visione della realtà e non ha interesse alla soluzione dei problemi concreti;
-        A farsi carico di una immediata soluzione del problema viabilità legato a via Buonarroti, già teatro di un tragico incidente e chiaramente oggetto di insicurezza stradale a causa dell’avvenuta, ormai da qualche anno, modifica della viabilità della stessa, già oggetto quest’ultima di nostra interrogazione. Il chiaro riferimento è al passaggio di mezzi in numero e dimensioni non opportuno per una via nata e progettata in origine, molti decenni fa, come strada morta e di solo servizio ai residenti;

Si chiede infine che la mozione in oggetto venga messa ai voti durante il prossimo Consiglio Comunale.




MOVIMENTO CINQUE STELLE - MESTRINO
Il Portavoce E Consigliere Comunale
Flavio Pinton




martedì 22 novembre 2016

A Mestrino nessuna accozzaglia !!! Ci siamo noi, ci sono loro e la Lega desolatamente assente...

A Mestrino #iodicono è eclusiva del M5S.
La Lega che COMANDA Mestrino è del tutto assente e inespressiva.
Chissà perchè ... magari il gruppetto dirigente locale si sta accordando con una parte dell'altro schieramento per una futura coalizione e non vogliono dar fastidio, non vogliono perdere l'occasione di continuare a credere di potere stare a galla!!!
Come vi diciamo da sempre. CI SIAMO NOI E CI SONO LORO !!

lunedì 21 novembre 2016

Riportiamo Mestrino nel 2016. MOZIONE 38: DIRETTA VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE CON APPLICAZIONE GRATUITA FACEBOOK

L'amministrazione Pedron/Agostini passerà alla storia per il chiaro proprio riferimento a un  periodo storico: IL MEDIOEVO!
Noi siamo agli antipodi e vogliamo che tutti i cittadini abbiano la possibilità di vederli in azione.
Guardare i loro sguardi, le loro disattenzioni, sentire i loro nondiscorsi.
Ecco perchè riproponiamo in forma diversa una mozione/proposta che già ci fu bocciata tre anni fa.

Mestrino 12 novembre 2016

Egr. sig.  Presidente del Consiglio Comunale di Mestrino

Egr. sig. Sindaco di Mestrino


MOZIONE 38
DIRETTA VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE CON APPLICAZIONE GRATUITA FACEBOOK

PREMESSO CHE:

-        Una mozione (la n° 04) con proposta analoga nei principi ma non nella forma è già stata presentata a questo consiglio comunale nel settembre 2013 ed è stata naturalmente bocciata da chi “comanda” Mestrino;
-        Già all’epoca, cioè più di tre anni fa, molte amministrazioni comunali diffuse in tutto il territorio padovano, veneto e nazionale consentivano e consentono la registrazione video del consiglio comunale e anche la contemporanea visione in diretta streaming dello stesso;
-        In questi ultimi tre anni, quelli appunto trascorsi dalla presentazione della nostra mozione 04, si sono progressivamente aggiunte altre numerose amministrazioni che, o per propria iniziativa e deliberazione o per accettazione di proposte e mozioni presentate da consiglieri di maggioranza o da liste politiche di minoranza, hanno accettato e deciso di dare la possibilità a tutti i cittadini di poter assistere al consiglio comunale a qualsiasi ora del giorno o della notte visionandone il video. Mestrino è molto in ritardo su questo tema;
-        In un consiglio comunale non accade nulla di segreto, nessuno dovrebbe desiderare e/o addirittura impedire di far vedere a tutti i cittadini come si comportano i loro rappresentanti eletti, di far vedere facce, sguardi, interventi, commenti, proposte, silenzi, insulti, maleducazioni, mancanze di rispetto, gestualità minacciose, sorrisi irriguardevoli, sbadigli annoiati, frasi sconnesse, movenze diseducative, maneggiamenti di cellulari e tablet durante gli interventi oratori di colleghi consiglieri;
-        Il consiglio comunale di Mestrino si svolge di regola sempre alle ore 19,00. Anche volendo molti cittadini sono impossibilitati a parteciparvi per motivi di lavoro e/o familiari o semplicemente perché è scomodo recarsi in municipio. Molto più semplice sarebbe assistervi da casa, comodamente da casa, nell’orario e nel giorno che si desidera o che si ha la possibilità, spendendo nulla!!!
-        Corre l’anno 2016, non siamo negli anni 50, gli strumenti a disposizione, le abitudini e consuetudini, la sensibilità generale sono diverse e cambiate rispetto a 60/70anni fa;
-        La tecnologia corre veloce e ad esempio, rispetto al 2013, ci sono numerose novità che riguardano le dirette video a costo ZERO.  Portiamo ad esempio il social network Facebook, che ha arricchito l’offerta gratuita di servizi tra i quali : LA DIRETTA VIDEO;
-        L’amministrazione ha affermato di aver acquistato quanto necessario per attivare il servizio gratuito whatsapp, ovvero ha acquistato cellulari, anche se il sindaco non ha voluto informare l’assemblea consigliare dei costi sostenuti. Ne consegue che quanto necessario per attivare la diretta video del consiglio comunale sarebbe a costo ZERO. Sono infatti a disposizione cellulare e rete wi-fi, mentre la creazione di una pagina facebook comunale (già peraltro proposta dalla scrivente lista politica e naturalmente bocciata dalla maggioranza) necessità di pochi minuti di tempo e di null’altro;
-        Le linee programmatiche di governo 2013/2018 presentate dall’attuale amministrazione e approvate, in quanto “dichiarazioni d’intenti condivisibili” anche dal gruppo MOVIMENTO CINQUE STELLE, danno risalto all’importanza della trasparenza verso i cittadini (riportiamo ad esempio una frase presa proprio dalla prima pagina del documento sopraccitato “… Trasparenza: pubblicizzazione di tutti gli atti regolamentari e provvedimentali degli organismi comunali sul sito del Comune …. anche attraverso altri sistemi più moderni e immediati.” … e cosa c’è di più immediato di una diretta streaming???;

TUTTO CIO’ PREMESSO
CHIEDIAMO:

Che Il Consiglio Comunale impegni il Sindaco e l’intera giunta:

-        A consentire, al più presto, le riprese audio/video dei consigli comunali tramite l’applicazione DIRETTA VIDEO presente in Facebook;
-        In alternativa, che l’amministrazione si avvalga di altra tecnologia o social che offrano lo stesso servizio ai cittadini in forma GRATUITA sia per gli stessi e sia per il comune di Mestrino;

Si chiede infine che la mozione in oggetto venga messa ai voti durante il prossimo Consiglio Comunale.




MOVIMENTO CINQUE STELLE - MESTRINO
Il Portavoce E Consigliere Comunale
Flavio Pinton

domenica 20 novembre 2016

Renzi/Verdini/DeLuca/Boschi ... padri costituenti. #iodicono

Così questi nuovi "padri costituenti" riformano la Costituzione della Repubblica italiana. 
Questo è il PD!
"Fai quello che cazzo vuoi, ma porta 4.000 persone a votare. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso”. (Vincenzo De Luca, PD - Governatore della Campania)

sabato 19 novembre 2016

La gestione dei rifiuti a Mestrino

Pubblichiamo anche oggi un post sul caos rifiuti.
Ci auguriamo di non subire minacce e intimidazioni per questo.
La libertà di opinione è sancita dalla legge!

Non tutte le Amministrazioni hanno le fette di salame sugli occhi. 

A Mestrino invece ... 







venerdì 18 novembre 2016

Caso rifiuti a Mestrino: forse è il caso che "qualcuno" chieda scusa !!!

Sono giorni che il caso ETRA è sui giornali, oggi si parla di guardia di finanza nella sede, di assegnazione appalti senza gara, ...e tanto altro!!
E allora viene in mente quanto abbiamo fatto in sede istituzionale (il consiglio comunale), quanto abbiamo affermato, le firme raccolte, le mozioni, le interrogazioni, gli insulti presi, le intimidazioni ricevute e di chiara matrice assolutista.
Vengono in mente le risposte dei ns amministratori, il loro operato.
A tutti i cittadini di Mestrino chiedo una profonda riflessione!!!!!!
Il problema non è Etra.
Il problema è chi l'ha scelta !









#Renziscappa ... vergognosamente

È avvenuto qualcosa di vergognoso. Domenica sono stato invitato alla trasmissione di Giletti, l'Arena su Rai1, per parlare di come questa riforma costituzionale peggiora il Paese. Dopo di me, nel blocco successivo, ci sarebbe stato ospite Matteo Renzi. Sarebbe stato un confronto a distanza visto che il presidente del Consiglio ha deciso di fuggire dai faccia a faccia con gli esponenti dell'opposizione.
La cosa incredibile è che Renzi, a quanto pare, quando ha saputo della mia presenza e, nonostante fossimo in orari diversi, sembra l'abbia presa malissimo. Stamattina ho scoperto, infatti, che non sarà presente e che ha disertato il programma su Rai1.
Da indiscrezioni giornalistiche sembra abbia scelto di fare un confronto con un altro soggetto che non è un esponente politico in un altro programma. Tutto questo sarebbe comico, se non fosse vero. È sconcertante come la persona che dovrebbe guidare il Paese scappi da confronti democratici con il Movimento 5 Stelle. Scappa dai milioni di cittadini.
Non vuole avere davanti né me né i miei colleghi, noi che rappresentiamo la prima forza politica italiana. Lui che ha demolito la Costituzione non vuole confrontarsi con chi si è battuto per salvarla in Parlamento. Renzi fugge perché è disperato. Perché ha una paura folle di perdere il referendum e, quindi, di andare a casa perchè teme che da un confronto con il M5S vengano svelate tutte le sue bugie sulla riforma.
Non accetta un faccia a faccia, ma è destinato comunque a perdere lo stesso il referendum. Gli italiani hanno già capito lui e i suoi imbrogli. Io sono disponibile a un confronto con lui davanti al Paese in qualsiasi momento, Matteo ci stai? #RenziScappa anche questa volta, ma al voto del 4 dicembre non c'è scampo.

giovedì 17 novembre 2016

Subire intimidazioni per aver espresso un parere diverso sulla gestione rifiuti sembrava strano allora ... oggi invece ...

Oggi invece, pur continuando a pensare che intimidire chi ha opinioni diverse dalle proprie e soprattutto dal potere, appartenga alla cultura antidemocratica, oscurantista e fascista ... quanto accaduto l'anno scorso assume giorno dopo giorno contorni più nitidi e pone riflessioni allarmanti !!!

Ecco la differenza tra amministrazioni diverse:




Dal Mattino di Padova
CITTADELLA. È ben collaudato, e da tempo, in Etra il sistema per l’affidamento dei servizi, garantito dalla figura del potente e indiscusso direttore generale Marco Bacchin che ha nelle sue mani la gestione della multiutility. Un sistema scandito da ripetute proroghe dei contratti già scaduti, in aperto contrasto con le indicazioni di Anac (l’Autorità anti-corruzione presieduta dal magistrato Raffaele Cantone), in attesa del perfezionamento di procedure che non rispettano mai i tempi.
Etra, inchiesta sugli appalti e sulla gestione
La lente della Procura dell Repubblica di Padova da un anno puntata sui partiti che esprimono gli amministratori
E della pubblicazione dei bandi che, di fatto, centrano sempre (o quasi) un obiettivo: garantire lo status quo tra imprese e coop del “giro”. È quanto risulta dai verbali d’interrogatorio di persone informate sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione di Etra avviata dalla Squadra mobile di Padova e coordinata dal procuratore Matteo Stuccilli con il pm Sergio Dini. C’è un nominativo iscritto da molti mesi nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di turbativa d’asta, quello del direttore generale Marco Bacchin.
Gli accertamenti. Le gara d’appalto è un momento cruciale per selezionare il gestore di un servizio pubblico. E delicato. Importante è la fissazione delle regole del gioco tramite il bando (i requisiti richiesti per partecipare alla gara d’appalto e le norme da rispettare) in quanto possono essere confezionate come un abito sartoriale per favorire questa impresa o coop, escludendo le altre.
La super-gara milionaria. È proprio l’interminabile gestazione del bando per l’affidamento della raccolta dei rifiuti nel territorio di vari Comuni del bacino Etra – una gara dal valore di valore 42.908.181,24 euro – al centro delle complesse verifiche investigative. Un bando nelle mani del direttore generale Bacchin che il 20 luglio 2015 formula una proposta nella riunione del comitato di gestione Etra (il “governo” presieduto dall’avvocato Andrea Levorato) quando, a 5 mesi dalla scadenza del servizio, si avviano le procedure per la nuova gara d’appalto. Dietro l’angolo, l’imprevisto: il governo di Etra non è soddisfatto e, almeno in parte, riscrive le regole del gioco per rendere la procedura più aperta: viene espunta una riserva alle cooperative sociali per due lotti per non calpestare il principio della libera concorrenza ma resta la clausola sociale dell’eventuale riassorbimento del personale impiegato nel precedente affidamento da parte della nuova ditta vincitrice (in pratica si obbliga chi vince l’appalto all’assunzione del vecchio personale). Non solo: si allungano i tempi della gestione del servizio da due a 4 anni, prorogabili di ulteriori due per consentire anche investimenti. Se un’impresa agguanta l’appalto di un servizio limitato a due anni, o già lo gestisce oppure è difficile che appronti un’organizzazione di uomini e mezzi adeguati per fornire la prestazione richiesta. La delibera che disegna il nuovo bando passa all’unanimità.
Il Parlamentino interviene. Ma dura poco. Il 5 ottobre 2015 il nuovo bando è stoppato dal Parlamentino di Etra (il consiglio di Sorveglianza presieduto dal sindaco di Mussolente Cristiano Montagner, Nuovo Centrodestra-Area popolare) che modifica la bozza, già riveduta e corretta dall’esecutivo. E ritorna alla proposta Bacchin che prevede un percorso privilegiato per le cooperative di fronte ai rilievi del presidente Montagner che precisa come «le coop che hanno finora lavorato per Etra hanno un capitale umano da salvaguardare». Al “governo” di Etra (il consiglio di gestione) non resta che una presa d’atto: emerge dal verbale della riunione del 16 novembre 2015 che «invita il direttore Bacchin ad assumere i provvedimenti conseguenti e a compiere gli atti per garantire la continuità del servizio». I vecchi appalti, però, sono ormai in scadenza: i servizi sono gestiti da cooperative e, in parte residuale, da una impresa (De Vizia Transfer) che ne aveva acquisito uno per cessione. Eppure l’atteso bando non è pronto per fine anno e nemmeno per i mesi successivi, mentre nella primavera 2016 entra in vigore il nuovo Codice degli appalti. Codice che introduce poche novità rispetto al bando in formazione. Ancora ritocchi al bando fino all’1 luglio 2016 quando, finalmente, è pubblicato. Tutto a posto? Neanche per idea: il 29 luglio il direttore Bacchin firma la determinazione 208 che revoca il bando. La giustificazione? Le tante istanze di chiarimento da parte della imprese interessate per cui «... sussitono fondati motivi per ritenere che il bando potrebbe produrre effetti indesiderati e illogici... sconta alcune incertezze» si legge.
Domanda: dopo quasi un anno di gestazione, un supertecnico si accorge che il bando di una gara milionaria è carente? È così distratto proprio lui, che dovrebbe mettere in condizione gli organi amministrativi di una società pubblica di provvedere, per tempo, a garantire la continuità dei servizi con lo svolgimento degli appalti entro le scadenze? Naturalmente, salvo eccezioni.
L’eccezione, la regola. Regole poche, eccezioni tante negli appalti targati Etra. Come l’abusato meccanismo della proroga che, di fatto, allunga la gestione di un servizio in mano a un’impresa o a una coop per molti mesi dopo la scadenza dell’appalto. E, di fatto, mantiene lo status quo. Eppure le indicazioni di Anac (Autorità nazionale anticorruzione) sono chiare: non è buon segno l’artificioso utilizzo delle proroghe. Anac ha stigmatizzato «l’utilizzo improprio delle proroghe... istituto assolutamente eccezionale» si legge in una nota del 2015, «e, in quanto tale, è possibile ricorrervi solo per cause determinate da fattori che comunque non coinvolgono la responsabilità dell'amministrazione aggiudicatrice». Solo il bando per la maxi-gara ha prodotto ben tre proroghe: il 31 dicembre del 2015, il 30 giugno 2016 e la prossima sarà il 31 dicembre 2016 visto che il bando è ancora in attesa di pubblicazione e il perfezionamento della gara implicherà almeno un semestre. Si contano a decine le sistematiche proroghe in altre gare. Con un’altra giustificazione: ultimare la procedura per l’affidamento del servizio.


mercoledì 16 novembre 2016

Affidamento gestione rifiuti senza gara: a Mestrino avevamo proposto il contrario e ora....

Questo post è fatto soprattutto di immagini.
Non vogliamo tornare su discorsi già fatti, sulle intimidazioni subite, su quanto abbiamo affermato in consiglio comunale e quanto invece ci è stato risposto.
Chi ci legge e ci conosce sa già tutto questo.
Valutate voi:






martedì 15 novembre 2016

MOZIONE 37 : NO SLOT – NO GIOCO D’AZZARDO A MESTRINO

La tutela della salute e degli interessi dei cittadini di Mestrino è nostra priorità!
Non ci è passata inosservata, a differenza di altri; la nuova apertura di una mega sala slot a Mestrino.
E questo nonostante la nostra mozione del 2013...regolarmente snobbata dalla amministrazione targata Pedron/Agostini.
Come nel caso della sicurezza delle nostre strade e delle nostre scuole "loro" se ne fottono, noi proponiamo soluzioni!!!!!!!!!!

Mestrino 09 novembre 2016

Egr. sig.  Presidente del Consiglio Comunale di Mestrino

Egr. sig. Sindaco di Mestrino


MOZIONE 37


NO  SLOT NO GIOCO D’AZZARDO A MESTRINO

PREMESSO CHE:

-              La prima mozione presentata dal M5S MESTRINO in questo consiglio comunale, nell’ormai lontano 2013, aveva come titolo “GIOCO D’AZZARDO SUL TERRITORIO DI MESTRINO”. Ciò a dimostrazione dell’impegno e della sensibilità al grave problema che sono caratteristiche proprie del M5S;
-              La mozione fu approvata dalla maggioranza che “comanda” Mestrino dopo alcune modifiche apportate dalla stessa e condivise dal M5S;
-              Durante la discussione della mozione ci fu un intervento del Sindaco che affermò testualmente: “ … interviene il Sindaco per informare che si sta interessando presso l'ASL al fine di allestire dopo l'estate con dei professionisti qualche incontro per mettere in guardia i cittadini dai rischi derivanti dal gioco d'azzardo…”. Naturalmente nulla fu fatto!
-              L’argomento è stato anche oggetto della nostra interrogazione n° 8 datata 25 ottobre 2013 nella quale chiedevamo le motivazioni del mancato rispetto di quanto affermato dal Sindaco;
-              Nessuna azione degna di nota sul tema “gioco d’azzardo” è stata adottata dall’amministrazione in questi tre anni nonostante le nostre proposte e i nostri solleciti;
-              Oggi, oltre alla situazione esistente, ci troviamo nel territorio di Mestrino una nuova apertura di una grande sala slot, che per diversi giorni è stata pubblicizzata con grandi spazi e manifesti itineranti le vie del paese (vedi foto allegata);
-              L’Italia è il primo mercato del gioco d’azzardo in Europa (clicca qui per la fonte);
-              I dati forniti dall’Autorità delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che per lo Stato italiano regola e controlla l’intero comparto dei giochi, confermano la grande espansione del gioco d’azzardo in tutte le Regioni d’Italia.
-              Per volume movimentato il gioco d’azzardo sarebbe la terza “industria” italiana con il 12% della spesa delle famiglie, una raccolta nazionale di circa 80 miliardi di euro nel 2011, circa 380.000 slot machine; oltre 50.000 apparecchi videolottery (VLT); un terzo di tutte quelle esistenti al mondo con una densità per abitante tripla rispetto agli Stati Uniti;
-              L'azzardo distoglie enormi capitali dalla spesa delle famiglie; ne soffrono i consumi interni alternativi e allo Stato vengono a mancare quasi 4 miliardi solo in termini di IVA. Nessuno conteggia i costi sociali (assenteismo, calo di produttività, disturbi psicologici, maggior ricorso alle cure mediche, ricoveri ospedalieri, suicidi, crisi familiari e la spesa per
assistenza sociale alle famiglie impoverite: applicando uno studio svizzero dobbiamo ipotizzare tra i 5,5 e i 6,5 miliardi di euro.
-              In Italia si stimano 15 milioni di giocatori abituali; di questi si calcola che tra i 900.000 e i 2,3 milioni siano a rischio e altri 900.000 abbiano già sviluppato dipendenza. Il Veneto è la quinta Regione in Italia per somme giocate su rete fisica: 5,5 miliardi l’anno.
-        In base alla recente ricerca Nomisma e Università di Bologna, più della metà dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni, ha giocato l’azzardo nell’ultimo anno (51% tra i soli minorenni).
-        Il 29% a volte è tornato a giocare per cercare di recuperare le somme perse, quasi il
6% lo fa sempre o nella maggior parte delle volte.
-        Il 32% dei ragazzi nasconde o ridimensiona davanti ai genitori le abitudini verso l’azzardo.

CONSIDERATO CHE:


-              La dipendenza da azzardo compromette lo stato di salute fisica e psichica del giocatore e l'equilibrio della sua famiglia. Il malato di GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) è cronicamente e progressivamente sempre più incapace di resistere all’impulso di giocare.
-        Può dimenticare gli impegni di lavoro, e trascurare l'accudimento dei figli; spesso si
trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai o a fonti illegali, oppure commettere reati (falsificazione, frode, appropriazione indebita, evasione fiscale) mirati ad
ottenere altro danaro, una volta esaurire le risorse economiche personali e familiari.
-              Tutto questo produce sofferenza, difficoltà di relazione, crisi familiari, pesanti ripercussioni psicologiche, fino al suicidio.
-              Già nel 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la dipendenza da gioco d'azzardo come una vera e propria patologia.
-              In Italia da un punto di vista giuridico ciò è avvenuto solo nel 2012, con il decreto Balduzzi che ha inserito nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) la cura delle persone e l'assistenza alle famiglia.
-              Solo con la legge di Stabilità 2015 tuttavia sono stati attribuiti i primi fondi, peraltro sottraendoli al bilancio sanitario complessivo e senza nuovi stanziamenti.
-              Nel nostro Paese si è prodotta una situazione a macchia di leopardo, con aree completamente prive di assistenza specifica e altre, come nel Polesine, dove amministrazioni e gruppi di autoaiuto hanno saputo creare servizi ed interventi efficaci.
-              Le cure si presentano a volte difficili; dipendono dall'età di inizio, dalla precocità della richiesta di aiuto, dai comportamenti sviluppati, dalle conseguenze patite e da fattori personali e familiari.
-              Pensando soprattutto ai giovani e alle fasce deboli, se la dipendenza da gioco si configura come una patologia che coinvolge il sistema sanitario nazionale e le Asl a livello di cura, forti sono le ricadute sulle Amministrazioni Comunali, non solo per le quote che i comuni erogano alle ASL per le attività sociali; non solo per le ricadute dirette sul bilancio dei servizi sociali comunali per le famiglie che si trovano senza reddito o con difficoltà di varia natura causate dall'azzardo. Ma anche per la necessità di intervenire preventivamente.
-        E' diretta responsabilità del Sindaco tutelare la salute dei cittadini, vigilare su fenomeni di degrado, tutelare il decoro, il sistema dei servizi commerciali e in definitiva proteggere un modello di comunità.

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

-              Il gioco d’azzardo è un mercato tanto ricco e diffuso in modo capillare da richiamare la presenza delle mafie anche nel gioco legale, come dimostrano le numerose indagini delle direzioni distrettuali antimafia in tutta Italia.
-              Benchè nelle intenzioni dichiarate dai legislatori, l'espansione del mercato legale venisse motivato con il contenimento del mercato illegale, esso è pressochè raddoppiato negli ultimi anni. Anzi: il gioco lecito è diventato uno dei settori di maggiore interesse per il riciclaggio di denaro: le mafie “giustificano” il denaro di derivazione illecita facendolo figurare come vincita di gioco nelle le sale da gioco (a volte gestite da prestanome), accaparrandosi con un sovraprezzo dai reali vincitori biglietti i vincenti di Lotto, Superenalotto, Gratta e vinci. Le mafie alterano poi il regime di corretta concorrenza nell'economia di un territorio, assoldano facilmente manovalanza tra le persone impoverite. Attraverso queste attività esse assumono un controllo dei territori con un danno umano, sociale, economico enormi.
-        Se questi fenomeni sono spesso latenti e poco visibili, va segnalato che la presenza di punti gioco attira anche la criminalità, con furti, scippi e minacce, a danno dei giocatori che si apprestano a giocare oppure di chi occasionalmente si allontana con una vincita o addirittura degli stessi esercenti di bar, sale da gioco, ricevitorie, portando insicurezza e degrado nei paesi e nelle città.
-         
VALUTATO INOLTRE CHE:

-              Il sistema normativo e di controllo a livello nazionale e regionale è insufficiente a disciplinare le situazioni che presentano già enormi costi sociali sulle singole comunità locali.
-              I Sindaci, responsabili nei Comuni dell’assetto delle funzioni del territorio, della salute dei cittadini, dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, rappresentanti delle comunità, devono curarne gli interessi e promuovere lo sviluppo.
-        Nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle proprie attribuzioni (diritto/dovere), i
sindaci sono chiamati ad azioni mirate a tutela della propria comunità.
-              Promuovendo ricerche sulla situazione epidemiologica del territorio, che superi il mero dato dei pazienti in carico ai Sert, poichè sappiamo che per una persona che accetta
di rivolgersi alle cure, molte altre eludono il problema o non se ne rendono conto.
-              Stilando una mappatura della presenza di apparecchi elettronici (“Slot machines” e VLT) , distribuite tra pubblici esercizi, circoli ed esercizi commerciali; ma anche dei punti di
offerta per tutte le forme di gioco d'azzardo, poiché sappiamo che le patologie da dipendenza sono strettamente correlate all'offerta sul mercato.
-        Intervenendo infine a disciplinare questo mercato nel contesto territoriale specifico, anche tenendo conto della sensibilità e della volontà dei cittadini.

VISTO CHE:

-              il Manifesto nazionale dei Sindaci contro il gioco d’azzardo, promosso dalle Associazioni “Terre di Mezzo”, “Scuola della Buone Pratiche”, “Fa’ la cosa giusta!”, Legautonomie, ha già ricevuto l'adesione di centinaia di comuni italiani e chiede una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura.
-        Il Manifesto inoltre chiede che sia tutelato il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale da gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e l’installazione dei giochi d’azzardo sia subordinata anche al potere autorizzativo dei Sindaci.

RITENUTO CHE:

-              Sia indispensabile mettersi in rete con altre Amministrazioni e altri territori, con le ASL, le Prefetture e le Questure, per costruire un fronte di informazione, formazione e contrasto a questo tipo di gioco che si sta rivelando una vera emergenza sociale.
-        Sia altresì indispensabile costruire reti in ogni territorio coinvolgendo parrocchie, scuole, associazioni, volontari, Polizia Locale e Forze dell’Ordine per attivare iniziative culturali e formative, attività di controllo e di prevenzione finalizzate a recuperare i valori insostituibili della cultura per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, costruire nuovi atteggiamenti e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti.

Tutto ciò premesso e considerato, con la presente mozione si intende:
IMPEGNARE IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

1.           Ad aderire al su citato Manifesto dei Sindaci, qualora non fosse già iscritto,pubblicizzando tale atto attraverso tutti i canali di comunicazione, quali sito web istituzionale e comunicarne l’adesione a terre.it e legautonomie.it [Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo www.scuoladellebuonepratiche .it/wordpress/wpcontent/uploads/2014/05Manifesto_Azzardo-7-05-2014.pdf].
-              2. Ad adottare un nuovo regolamento comunale che includa norme più restrittive per l’apertura di future attività commerciali, che prevedano al loro interno l’uso di apparecchi elettronici o terminali atti al gioco d’azzardo e la disincentivazione, e maggior controllo, di tutte quelle attività commerciali che ad oggi vedono al loro interno la presenza di apparecchi.

Le norme che devono essere incluse nel nuovo regolamento devono prevedere che:

a)              Per le attività di prossima apertura o per le attività che ne facciano richiesta: a far data il giorno successivo l’approvazione dei questo regolamento, sia vietata l’installazione di apparecchi elettronici VLT (videolottery) nei locali commerciali pubblici, presenti nell’intero territorio comunale, che distino meno di 500 metri da luoghi cosiddetti “sensibili”, quali scuole pubbliche e private di qualsiasi grado, luoghi di culto, luoghi di aggregazione sportivi, oratori, biblioteche, centri anziani, parchi e giardini pubblici, nonché banche uffici postali o sportelli bancomat.
b)         per le attività che abbiano installati apparecchi VLT:
-  1) Obbligo da parte del personale operante nell’esercizio, della verifica della maggiore età delle persone che accedono tramite esibizione di un documento di identità valido
-  2)  Divieto di pubblicizzare in qualsiasi forma la presenza della sala slot.

c)     Per tutte le attività commerciali esistenti e di futura apertura, un orario di esercizio per il gioco d'azzardo per non più di 8 ore giornaliere, con orari identici per tutte le forme di azzardo: gratta e vinci, scommesse sportive, concorsi numerici, apparecchi elettronici, terminali per il gioco a distanza e comunque qualsiasi forma di gioco con puntata in denaro. Eventuali violazioni devono prevedere sanzioni afflittive e progressive in caso di recidiva.

-        3.  Programmare, insieme con l’azienda sanitaria ULSS, un ciclo di attività informative, formative e di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie e ai cittadini mirate sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo;
-              4.  Ad indire un concorso di idee, tra tutte le scuole presenti nel nostro comune, per la creazione di un logo adesivo da applicare all’esterno dei locali che rinuncino ad ospitare offerta di gioco d'azzardo, per informare il consumatore sulla scelta del gestore, come premessa ad un consumo informato, a dare la massima  pubblicità all'iniziative e all’elenco di tutti i locali aderenti anche tramite il sito web istituzionale;
-              5. A concordare una serie di iniziative atte alla promozione di locali liberi dal gioco (per es SLOTMOBS), iniziative di promozione sociale con tema il gioco d’azzardo e iniziative d’informazione da portare nelle piazze coinvolgendo cittadini e commercianti, esperienza già provata con successo da altri comuni italiani. Iniziative da intraprendere con eventuali associazioni presenti sul territorio.
-              6. Ad inibire l'accesso ai siti di gioco d'azzardo on line per gli utenti del wi fi comunale e da ogni terminale della pubblica amministrazione.
-              7. Al fine di recuperare le risorse per le azioni sopra indicate, compensare i costi sociali sostenuti dal Comune descritti in premessa, nonchè calmierare l'offerta di gioco d'azzardo e ridurre i rischi per i cittadini, ad applicare aliquote maggiorate nella fiscalità locale e per le concessioni d'uso del suolo pubblico, per gli esercenti e le aziende del settore presenti sul territorio comunale.
-              8. A sottoporre gli atti e le azioni in materia di gioco d'azzardo a consultazioni con i cittadini aventi valore propositivo, di indirizzo o abrogativo. Eventualmente inserendo nello statuto comunale tali forme di consultazione.
-              9. Ad annunciare pubblicamente l'impegno ad impugnare nelle opportune sedi, in forma singola o associata, gli atti che dovessero in futuro violare la potestà e le responsabilità del Sindaco e del Consiglio Comunale qui richiamate e gli atti derivanti oggetto di questi impegni


Si chiede infine che la mozione in oggetto venga messa ai voti durante il prossimo Consiglio Comunale.



MOVIMENTO CINQUE STELLE - MESTRINO
Il Portavoce E Consigliere Comunale
Flavio Pinton