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guarda la nostra tv a 5 stelle !!!

venerdì 31 maggio 2013

LA NOSTRA LISTA DI MESTRINO AI VERTICI IN ITALIA

Il bicchiere, si sa, quando è riempito a metà può essere valutato da occhi diversi in modo diametralmente opposto. Il nostro risultato elettorale confrontato con le precedenti elezioni amministrative è sicuramente positivo. Cinque anni fa si confrontavano liste capeggiate da ex sindaci, futuri sindaci e attuali perdenti consiglieri. In queste elezioni i cittadini mestrinesi hanno avuto la possibilità di poter scegliere anche una voce nuova e alternativa: il M5S ! Per la prima volta dopo vent'anni entra in consiglio comunale un rappresentante di una forza politica nuova.
Il nostro risultato elettorale confrontato con le elezioni politiche di tre mesi fa è invece negativo nei numeri, i cittadini mestrinesi hanno fatto una netta scelta conservatrice premiando l'attuale sindaco e, in misura nettamente minore, la lista che fa riferimento a chi, in passato, ha governato Mestrino per 15anni.
Ma c'è una terza osservazione che ci piace far notare... e tutta interna al M5S.
Guardate la prima parte di questo video (cliccate proprio qui sopra), in basso scorrono i risultati delle elezioni in tutta Italia. Scoprirete che la nostra lista si piazza al sesto posto tra tutte quelle presentate (centinaia) per risultato ottenuto in termini di percentuale.
Beh, dal nostro punto di vista... il bicchiere rimane mezzo pieno .. ma con qualche goccia in più ..  :)

martedì 28 maggio 2013

"IO NON FACCIO PARTE DELLA VECCHIA POLITICA"

Ho riflettuto.
Mi sono svegliato questa mattina con un’idea fissa  “io non faccio parte della vecchia politica!!”
Ho acquistato i giornali, ho letto i commenti e ancora quest’idea “io non faccio parte della vecchia politica!!”
Ho acceso il pc e ho guardato facebook, blog. Anche qui tante opinioni.
Ho aperto la posta elettronica, mail di amici, di attivisti e giù a leggere incoraggiamenti per il risultato … Mestrino ha la percentuale più alta ( con tanto di conteggi fatti da un amico che mi ha mandato l’immagine che allego sotto), è il paese che ha perso meno rispetto alle politiche, forza ragazzi…bla bla..  ma ancora dentro di me “io non faccio parte della vecchia politica!!”.
Bene … ho aperto word e con questo grido interno “io non faccio parte della vecchia politica!!” ho scritto e voglio dire che tre mesi fa ho partecipato a una grande festa vicino a Maserà, urla e risate, io che zittisco i presenti sancendo davanti a telecamere e giornalisti “siamo la prima forza politica italiana” e tutti ad applaudire.
Ieri sera invece ho mangiato una pizza insieme agli amici del gruppo e l’unica cosa che sapevamo dire è che abbiamo perso, che abbiamo perso di brutto. Che se in consiglio comunale a Mestrino entro solo io … questa si chiama sconfitta !
“io non faccio parte della vecchia politica!!” e quindi per me dopo ogni votazione c’è chi vince e c’è chi perde.
Siamo per la trasparenza, per la verità ??? e allora dico che a Mestrino ha stravinto Pedron !
A Mestrino hanno perso tutti gli altri, hanno perso i cittadini che non sono andati a votare, hanno perso le persone che si lamentano quando sono a casa, al bar e al lavoro ma poi si affidano  sempre agli stessi, ha perso il M5S  e non me ne frega nulla che Mestrino sia stato come scrive un quotidiano “il migliore”.

Bene … sfogato! … e ora si riparte … dentro il “palazzo” ci sarò soltanto io … ma dietro c’è un gruppo fantastico, numeroso, qualificato e che non ha perso la voglia di cambiare e di sognare.

Quindi … occhio vecchia politica … noi non abbiamo nulla a che fare con Voi !
FLAVIO PINTON


Le liste a 5 stelle andate al voto ieri in provincia di Padova


lunedì 27 maggio 2013

IL MIO COMMENTO: FLAVIO PINTON

Le ultime elezioni politiche avevano segnato il trionfo della speranza, il grande risultato del  M5S ne era stato la prova.
Poi sono arrivati gli ennesimi e sconfortanti comportamenti della vecchia politica, tutte le promesse elettorali cancellate e via al peggiore inciucio, Berlusconi e la sua succursale del PD a fare un governo insieme.
Oggi ho la sensazione che tra i cittadini ci sia sconforto, abbandono, quasi il convincimento che andare a votare non serva più.
Spero sia solo un momento di debolezza, di amarezza, spero che al più presto uno scatto d’orgoglio ci raggiunga di nuovo tutti.
Noi del 5 stelle certo non molliamo, saremo li a raccoglierlo con entusiasmo e con la forza delle idee, l’unica arma che possediamo.
A Mestrino avevamo proposto un programma e una squadra di governo, tra i banchi dell’opposizione ci comporteremo secondo ns natura, faremo proposte concrete e utili al paese, all’attuale maggioranza spetterà accoglierle o ritenerle sbagliate.
Offriremo collaborazione e saremo attenti osservatori e guardiani.
Una cosa è certa, con il M5S tra i banchi del consiglio comunale, molte cose cambieranno.
Facciamo comunque gli auguri di buon governo al Sindaco di Mestrino.
FLAVIO PINTON


N.B: Mestrino è il comune della provincia di Padova che ha raccolto la percentuale più alta a 5 stelle, ma oggi è una magra consolazione.

sabato 25 maggio 2013

IL PENSIERO DI FLAVIO PINTON CANDIDATO SINDACO DEL M5S MESTRINO

Ho espresso diversi pensieri in campagna elettorale essendo il portavoce e il candidato sindaco di questo meraviglioso gruppo.
Difficile quindi non ripetersi … ma ci proverò.
Ho sempre seguito la politica con passione e a volte quasi come un tifoso.
Da studente discutevo mettendoci l’anima con i miei compagni di classe, era il periodo del voto ideologico.
Un periodo che è durato poco, poi sono passato al voto pragmatico, al voto dato al meno peggio. Guardavo i dibattiti in tv, leggevo le pagine “politiche” dei giornali, parlavo di politica con gli amici.
Sono passati gli anni e progressivamente mi sono accorto che mi facevano tutti pena (posso dire schifo ??). Mi rendevo conto che nessuna promessa elettorale veniva mantenuta, che i privilegi dei politici non venivano mai intaccati, che destra e sinistra governavano in maniera uguale.
Percepivo che l’informazione era pilotata, che i grandi giornalisti in realtà sono piccoli servitori del loro referente politico.
E allora ho pensato che questo mondo va cambiato, va ricostruito.
E ho immaginato che chi questo mondo l’ha distrutto merita una sola cosa, andare a casa e rimanerci!!!....di danni ne ha già fatti parecchi e non merita più la mia fiducia.
Ho trovato un architetto che aveva già progettato questo mio pensiero,…. il M5S.
Ho trovato tanti nuovi amici che condividevano questo mio obiettivo … gli attivisti a 5 stelle.
Ho trovato la forza di fare un passo importante, mettermi in gioco, metterci la faccia, dare tutto quanto posso, compatibilmente con gli affetti e il lavoro,  per riuscire in questo intento.
Ho una figlia e voglio che il suo futuro sia migliore, voglio che tutti i figli crescano in un paese dove è bello stare.
Forse è un sogno irrealizzabile, forse dovrei riaprire gli occhi, forse … ma se guardo davanti a me vedo quelli che hanno raso al suolo l’ottimismo, vedo i responsabili del disastro sociale ed economico del nostro paese e allora mi convinco che sto facendo la cosa giusta.
Mi convinco che i realisti siamo noi, che la politica della speranza siamo noi … quelli che credono alle favole, quelli dell’antipolitica … stanno dall’altra parte!
Io sto con il MOVIMENTO CINQUE STELLE.


IL PENSIERO DI LUCIA FIOCCO CANDIDATO CONSIGLIERE M5S

ciao a tutti,

io sono Lucia e molti mi dicono che sono sempre molto polemica perchè ogni qualvolta si parla di problemi che riguardano la nostra vita presente e futura senza tralasciare quella passata che ha fatto la storia e dalla quale molto possiamo apprendere evitando gli errori, mi accanisco troppo contro il sistema che ci ha impoverito culturalmente, politicamente ed economicamente e che continua imperterrito per la propria strada, tutto cio' è stato aiutato dalla "non conoscenza" della quasi totalità degli italiani, perchè il paese lo facciamo noi cittadini.

Grazie al movimento5stelle di Mestrino, ho trovato persone che la pensano esattamente come me e che hanno la mia stessa grande voglia di dare una svolta alla situazione indegna e inumana nella quale siamo costretti a vivere, dove i rapporti tra le persone sono scomparsi lasciando spazio solo all'egoismo e alle non verità, grazie  alla ricchezza interiore di ognuno di noi siamo diventati un grande gruppo che riuscirà a portare un grande cambiamento....


venerdì 24 maggio 2013

ANCHE A MESTRINO LA DIFFERENZA E' NETTA : NOI SIAMO IL M5S

Dunque ricapitoliamo i fatti:
il signor Preside (quello attuale) ci telefona (a Flavio Pinton candidato sindaco) e ci dice che Lui non c’entra nulla e nemmeno i suoi collaboratori.
Invece il preparato e brillante Menallo sostiene che ha memorizzato  nel suo pc molti indirizzi mail di genitori di bambini e ragazzi frequentanti le scuole di Mestrino.
Li ha raccolti in tanti anni di duro lavoro come preside. Naturalmente i genitori un anno e più fa sapevano che lui si sarebbe candidato alla guida della lista VIVIMESTRINO e quindi avevano espresso il loro consenso per ricevere mail di natura promo/politica.
Il simpatico e gioioso Menallo ha poi perso le primarie ma i succitati genitori sapevano anche che Lui si sarebbe candidato come consigliere della lista VIVIMESTRINO. Quindi  avevano espresso pure il consenso per ricevere mail di natura personal/promo/politica.
Il fantastico e  luminoso  Menallo quando scrive ( forse anche parla ma noi non lo sappiamo… è  l’unico che si è visto davvero poco in piazza, non si è mai degnato, a differenza dei suoi colleghi di lista e del Suo candidato sindaco, di salutarci e rivolgerci la parola, non ci ha mai educatamente stretto la mano … forse perché siamo ai suoi occhi “indegni” ) afferma grandi verità, lui le possiede.
Il competente e preparato Menallo  dalla sua cattedra ( o ex..boh) da giudizi sui candidati sindaco  competitor e pure su chi conduce un confronto, da pareri sulle candidate consigliere di altre liste e pure sul pubblico presente, lui è un grande .. gli bastano pochi minuti per capire tutto e così poi va via subito.
Il candidato Menallo ha il potere di arricchire culturalmente il gruppo al quale appartiene, noi del M5S – MESTRINO siamo secondo il suo parere “un altro gruppo di improvvisatori, … privi delle conoscenze necessarie per fare il benché minimo intervento” , siamo “incompetitors”, non abbiamo un programma o se ce l’abbiamo è brutto e incompleto (forse non serve neppure leggerlo), probabilmente in cuor suo (ma è un ipotesi azzardata e “una battuta stupida”)  apparteniamo a una razza inferiore, modesta, povera, sciocca.
Come vorremmo nella nostra squadra il candidato Menallo … ci darebbe finalmente dei mentitori a quattrocchi, sarebbe bello crescere grazie ai suoi insegnamenti educativi e un giorno magari potremmo  far parte della sua più nobile classe sociale, una classe sociale che non conosce le scuse quando si commette un sia pur grave errore.
Invece siamo il M5S, semplicemente il M5S,
ORGOGLIOSAMENTE IL M5S, 
una squadra competente PRONTA AL GOVERNO DEL PAESE, DELLA CITTA’ PIU’ BELLA CHE CONOSCIAMO,
 MESTRINO !!!

N.B.: solidarietà personale al candidato sindaco Simone Dalla Libera, con lui idee diverse, forse molto diverse, ma rispetto reciproco manifestatoci più volte. Difficile guidare una squadra con un giocatore che fa goal nella propria rete.


giovedì 23 maggio 2013

IL PENSIERO DI SIMON CARMIGNOTTO CANDIDATO CONSIGLIERE M5S

Ciao a tutti sono Simon Carmignotto e ho 28 anni, vorrei rispondere a chi mi chiede "come mai ti sei buttato in politica??" Beh partiamo dal fatto che se tu non ti occupi/preoccupi di politica la politica si occuperà di te, in ogni caso perchè ogni giorno affrontiamo situazioni in cui qualcuno ha deciso per noi  di come devono andare le cose, dalle più banali a quelle più serie, da quelle che ti diranno come vivere ed addirittura di cosa o come dovrai morire, e quindi perchè non partecipare a queste decisioni? Ho sempre criticato, in tutti gli "ambienti", chi si lamenta e basta di come vanno le cose senza mai fare qualcosa di propositivo per provare, almeno, a cambiarle. Vivo in un presente che non ho scelto io e che non mi piace proprio per nulla ma che mi hanno cucito addosso e desidero-sogno un futuro diverso per me e le persone a me care...
Sono veramente stanco dei nostri "rappresentanti" che vivono in un altro mondo lontanissimi dalla realtà delle persone comuni come me. 
A volte immagino il mio futuro: lavorare una vita per circa 10 ore al giorno, pagare tutto e tutti senza ritardi, consumare, consumare consumare (da buon consumatore), chiedere un mutuo per andare a vivere con la tua ragazza e dover pagare lo stesso per 30 (se ti va bene...) anni e GIUSTAMENTE  vuoi non dare anche il 50% in più alla banca che molto gentilmente ti ha concesso di abitare sotto ad un tetto??? e poi arrivi alla pensione (seeeeee ma bea!!!) e ti dicono "guardi mi dispiace i suoi contributi sono già stati spesi per tappare i buchi che sono stati fatti nel corso dagli anni per sbaglio da qualcuno ma non si sa chi, però le abbiamo già riservato un posto: è quello con la sua foto, santino, mazzo di fiori, in alto a destra prego...." e magari mentre tu ti avvii "a mi scusi dovrebbe pagarlo prima...." 
No ragazzi questo non voglio sia il mio futuro! Il FUTURO è mio e me lo decido da me...


IL PENSIERO DI CLAUDIO SCALABRINI CANDIDATO CONSIGLIERE M5S

L' Italia è malata. E' afflitta da una grave malattia che riduce le speranze di guarigione al lumicino.
Questa malattia è dovuta alla trascuratezza, alla mancanza di passione, onestà e senso civico da parte di chi l'ha governata in questi ultimi venti e più anni, ma soprattutto dall'indifferenza e dalla perseverante abitudine a delegare gli altri da parte di tutti noi italiani, pensando così di liberarci dalle responsabilità che in un paese democratico ogni cittadino dovrebbe avere.
 Questo è quello che anche io ho fatto fino a due anni fa; per me la "politica" era una cosa da lasciar fare agli altri, che dapprima votavo perchè stimavo  fossero competenti e all'altezza di determinati compiti, poi, col passare degli anni,  ho iniziato a ritenere fossero i "meno peggio".
Il risultato di questo rifiuto ad  occuparmi, (ma posso dire occuparci , noi tutti in prima persona), di quello che deve essere il futuro del nostro paese ha portato ai risultati drammatici che tutti noi oggi ben conosciamo. Non abbiamo altra alternativa se non quella di dare tutti un contributo, ossia fare in prima persona la nostra parte per scongiurare una fine indegna alla nostra Italia.
 Per questo adesso sono qui, per iniziare da Mestrino a diffondere questo messaggio: il MoVimento 5 Stelle con la sua filosofia fondata sull'onestà, sulla solidarietà, sul sacrifico, sull'etica morale è l'unica speranza di salvezza per questo paese. Il mio appello è rivolto a tutti i Mestrinesi:  smettiamola di dare il nostro futuro sempre in mano alle solite persone pensando che forse questa volta faranno qualcosa di meglio della volta precedente. Coloro che sono la causa di questa malattia non possone esserne la cura!!
 Facciamo tutti la nostra parte, mettiamo in MoVimento quel dovere civico che sentiamo dentro di noi ma abbiamo sempre lasciato latente! Solo collaborando tutti insieme riusciremo a ridare un futuro ai nostri figli!!
Se quindi deciderai di votare MoVimento 5 Stelle, sai che appena uscito dal seggio avrai l'onore e l'onere di partecipare in prima persona al cambiamento generazionale necessario alla salvezza del tuo paese !
Rimbocca la maniche e unisciti a noi, abbiamo bisogno di te. Ci attende un duro lavoro!



IL PENSIERO DI EMANUELE SANVIDO CANDIDATO CONSIGLIERE M5S

Mi chiamo Emanuele Sanvido: perché ho deciso di votare e di partecipare attivamente al movimento 5 stelle? Questa domanda me la sono posta molte volte, le risposte che ho trovato sono tantissime! Non mi basterebbe un’ora per elencarle tutte ma rischierei di non far cogliere il significato del mio pensiero e voglio quindi portarvi a conoscenza delle due, che per me sono state decisive  per farmi capire che ero arrivato nel posto giusto, in modo che anche voi che leggete possiate su queste riflettere e magari riconoscervi. La prima è che avevo perso ogni speranza di cambiamento;visto il fetore nauseante che ormai si leva dal putrefatto sistema politico e partitico attuale, privo di valori fondamentali, fatto solo di compromessi e scambi a uso e consumo di questi “disonorevoli” e dei loro “amici”, disinteressati completamente di ciò che accade ai cittadini e del loro futuro,ci hanno tolto pure la dignità, facendoci vergognare, grazie ai loro comportamenti di essere italiani: qui ho ritrovato la speranza. La seconda è che in questo movimento ho trovato quello che cercavo:gente vera!Uomini e donne che hanno come primo valore la persona,pronti a dare, senza pretendere nulla in cambio. Persone  che sanno accogliere, e specialmente che sanno ascoltare,dove ogni tuo pensiero viene valorizzato, questo gruppo riesce a farti sentire unico e importante, se ti trovi in difficoltà c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti, e tutti lavorano con un unico interesse e obbiettivo,rendere questo Paese come dice il nostro motto “un posto dove sia bello stare”!!!Se dopo aver letto questo mio pensiero non riuscite ancora a darvi una risposta per cui  valga la pena entrare a far parte del movimento 5 stelle, vi consiglio di venire a trovarci durante i nostri incontri e sono certo che allora, come e avvenuto per me, le motivazioni le troverete! 


mercoledì 22 maggio 2013

DOMANDA AL CANDIDATO SINDACO DI VIVIMESTRINO

Si sono rivolti a noi del M5S diversi genitori di bambini delle scuole di Mestrino per chiederci un consiglio/parere su quanto è loro accaduto. Hanno ricevuto una mail da parte di un candidato consigliere della lista VIVIMESTRINO (naturalmente abbiamo copia) nella quale c’è l’invito esplicito al voto di lista e all’indicazione del suo nominativo.
Si sono chiesti e ci hanno chiesto … ma ciò è corretto? E soprattutto come può questo signore conoscere i loro indirizzi mail?
Ci siamo consultati e abbiamo deciso di esprimere la nostra opinione.
Nel merito non sappiamo come tal candidato abbia potuto accedere a una ipotetica mail list di genitori di bambini e ragazzi, che coincidenza vanno a scuola proprio a Mestrino, ma se ciò è oggetto di un’azione non corretta, ci sono sicuramente autorità competenti che, qualora coinvolte, potranno certamente accertare tale modalità.
A noi invece interessa esprimere un concetto esclusivamente di natura politica.
Secondo noi questo modo di fare campagna elettorale appartiene al passato, al passato remoto, non ci piace e ci disgusta.
Naturalmente non intendiamo generalizzare, questo signore qualche mese fa aveva espresso un giudizio su un gruppo di persone (il M5S di Mestrino), che non conosceva e con le quali non aveva mai intrattenuto alcun dialogo, che testualmente diceva “Non c’è bisogno, soprattutto, di subire per altri 5 anni un altro gruppo di improvvisatori, magari in buona fede e con le mani pulite, ma privi delle conoscenze necessarie per fare il benché minimo intervento”.  Come si può intuire si tratta di un soggetto che da giudizi sull’appartenenza a un gruppo e non sulle singole persone … in pratica per questo candidato noi del M5S siamo una razza, una razza inferiore, siamo ignoranti a prescindere, solo perché non abbiamo scelto politicamente quello che ha scelto lui.
Non intendiamo quindi generalizzare ma ci chiediamo, questo candidato si comporta così come descritto e si esprime come sopra riportato, senza il concerto e il consenso dei suoi colleghi di lista e quindi in modo autonomo…
 o è invece supportato da tutti i candidati consiglieri?
E soprattutto, il candidato sindaco di questa lista è concorde con le opinioni espresse dal suo candidato consigliere? 
Anche il candidato sindaco di questa lista pensa che chi fa parte del M5S di Mestrino è “un altro gruppo di improvvisatori, magari in buona fede e con le mani pulite, ma privi delle conoscenze necessarie per fare il benché minimo intervento” ??
Il candidato sindaco è concorde con questo modo di fare campagna elettorale e cioè pensa sia giusto spedire mail ai genitori di bambini delle scuole?
Siamo fiduciosi, avendo posto le domande con cortesia, che una risposta altrettanto rispettosa e quindi non in linea con i toni usati dal suo candidato, Lei vorrà darcela.

VITO CRIMI DA UN SUGGERIMENTO :)







IL PENSIERO DI LUCA CANDIDATO CONSIGLIERE M5S


Vivo nel più bel paese del mondo, l'italia, che ha dato e da i Natali alle menti tra le più stimate e geniali da sempre.
Sono rappresentato dalla classe politica unanimemente riconosciuta più scadente del pianeta.
Mi chiedo perché sia così, perché debba essere così, perché non si possa cambiare.
Sino ad oggi, mi sono arreso all'idea che essere rappresentati dal meno peggio fosse la soluzione migliore per il mio personale futuro.
Mi sono convinto che questa logica non sta in piedi, il mio futuro e di tutti noi può migliorare solo se tutti noi parteciperemo attivamente condividendo l'obiettivo comune di migliorare per tutti le condizioni di vita.
Purtroppo o per fortuna la rete mi ha permesso di aprire gli occhi, di vedere quanto ci condizionino i programmi televisivi e non ho accettato l'idea di essere soggetto passivo.
Perché scelgo il Movimento 5 Stelle, è di una ovvietà sconcertante.
Basta leggere il programma, basta frequentare le persone che lo vivono per comprendere da subito l'entusiasmo e la convinzione che le anima.
L'assenza totale dell' interesse personale celato dietro falsi proclami e specchietti per le allodole, mi permette di considerare che chi mi affianca in questa avventura condivide un obiettivo, migliorare l'Italia, rispettando le mie idee e posizioni.
Si deve partire dal piccolo, nel nostro caso Mestrino, paese nel quale sono nato cresciuto e forse rimarrò per sempre; il processo di rinnovamento di questo paese deve essere un processo democratico e la democrazia è lenta, non aspettiamoci i miracoli in tempi ristretti, quello si chiama dittatura (Vito Crimi).
Adoro l'idea che a Mestrino si possa decidere sulle questioni importanti con Referendum On-line, che si possa girare connessi alla rete, ovunque, che si possa creare un rapporto tra giovani ed anziani, dove gli uni danno agli altri.


martedì 21 maggio 2013

IL PENSIERO DI GIANFRANCO MALIZIOLA CANDIDATO CONSIGLIERE M5S

Dopo 15 anni trascorsi a dare ordini e a riceverli, ho pensato: "cazzo ma gli altri che non hanno un vero e proprio contratto e sono senza lavoro come fanno a vivere?" Ecco, non posso continuare a fare l'osservatore. Devo dare qualcosa di mio per il prossimo. E da quel giorno faccio cose che mai ho immaginato di fare: volantinare, rubare bandiere, volantinare di nuovo, girare col camper, trascorrere una vita quotidiana opposta a quella che rappresento istituzionalmente, senza distacco e con i piedi per terra, da persona umile. E sono contento di farmi vedere cosi piuttosto che Ufficiale diffidente.


IL PENSIERO DI MAURIZIO LOLLO CANDIDATO CONSIGLIERE M5S

Ho cominciato dal 2006 a pormi delle domande esistenziali ed approfondire delle tematiche apparentemente scontate ed ho sofferto parecchio man mano che scoprivo quanto ero manipolato e preso in giro, tanto da chiudermi in me stesso non trovando affinità nelle persone intorno a me!
In questo percorso di "risveglio" ho riconosciuto l'anno scorso nel M5S quei valori e quei concetti che in totale autonomia avevo sposato in pieno!
Partecipazione, trasparenza,  eccetera.
Ho ancora fiducia e speranza per il futuro, per questo VOTO M5S !


IL PENSIERO DI ISABELLA CARMIGNOTTO CANDIDATA CONSIGLIERE M5S


Sono Isabella Carmignotto ho 34 anni e vivo a Lissaro da quando sono nata.
Ho visto il mio paese crescere ed espandersi.....ricordo ancora quando il parroco in chiesa l'ultimo giorno dell'anno comunicava il censimento... sono nati X bambini,  sono morte X persone e in totale a Lissaro ora vivono 700 persone....ci si conosceva tutti,  ci si salutava tutti, si parlava con tutti.
Ricordo che alla sagra del paese c'erano tutti, quando si organizzavano le gite a Gardaland, sulla neve etc venivano tutti..... c'erano sempre tutti per le cose belle e le cose brutte..il mio ricordo di bambina è che eravamo una comunità, eravamo un gruppo...
Ora le cose sono cambiate, a Lissaro non ci sono più 700 abitanti, non ci si saluta più con tutti,  non si parla più con tutti e non si va più in gita insieme... Lissaro come Mestrino e Arlesega sono diventati dei paesi anonimi, dove si fa gruppo sempre meno e tante volte i nostri paesi vengono usati solo per dormire.

VOTO E CREDO NEL MOVIMENTO 5 STELLE perchè è fatto da persone come me, perchè crediamo ancora nella comunità, nel fare gruppo, crediamo che l'unione fa la forza e una giunta a 5 stelle insieme a tutti i cittadini può veramente rendere questo nostro paese ancora più bello!

Non possiamo lamentarci che non cambia mai nulla e che nel nostro paese non c'è nulla se noi per primi non facciamo qualcosa per cambiarlo....VOTARE MOVIMENTO 5 STELLE VUOL DIRE FARE INSIEME UN UN PAESE DOVE SIA BELLO VIVERE

CONFRONTO DEI TRE CANDIDATI A MESTRINO

Amici... GRAZIE !!
Ieri sera sono stato sommerso da sms, messaggi su wzp, messaggi privati su fb.
Tutti in vario modo, con diverse espressioni, con aggettivi a volte simpaticamente imbarazzanti, mi esprimevano apprezzamento per come è andato il confronto con gli altri candidati sindaco.
Mi hanno scritto amici, conoscenti ma anche e insospettatamente personalità che appartengono, apertamente e dichiaratamente, alle liste competitor la nostra in questa campagna elettorale.
Pensate che anche chi in passato aveva espresso pareri sul 5 stelle locale ( senza peraltro conoscere alcun candidato) assolutamente negativi e vicini quasi all'offesa gratuita, si è ricreduto e tra le righe ha riconosciuto come è andata la serata.
A voi tutti, su consiglio esplicito di molti,  dico grazie ufficialmente con questo post.
Ma il rapporto personale è molto importante e quindi, al di la delle risposte già inviate singolarmente, spero di poter rinnovare " a voce" quanto non sono riuscito a trasmettere con lo scritto.
Ancora GRAZIE

Flavio Pinton


sabato 18 maggio 2013

PRONTI A GOVERNARE MESTRINO

Non ci sono sondaggi ufficiali, ma la nostra sensazione che risulta dai continui contatti e dialoghi con i cittadini, è che siamo avanti di gran lunga rispetto al competitor ( usiamo il singolare perchè per noi il bipolarismo 2.0 dell'offerta politica mestrinese è fatto da LORO...e NOI ).
Siamo pronti a governare Mestrino, siamo pronti a cambiarla con professionalità, competenza e innovazione.
Ecco la nostra squadra di governo:









venerdì 17 maggio 2013

STARE IN UN PAESE DOVE SIA BELLO STARE

Ecco il nostro volantino,
stampato con l'autofinanziamento dei candidati consiglieri e con le offerte di cittadini.
Studiato e prodotto grazie all'opera creativa e di puro volontariato di attivisti a 5 stelle.




mercoledì 15 maggio 2013

VITO CRIMI A MESTRINO SABATO PROSSIMO

Cari amici, VITO CRIMI il capogruppo al senato del M5S,  si proprio quel signore affabile dal faccione simpatico che spesso ormai vediamo in tv, sabato mattina alle ore 10,30 sarà da noi a Mestrino.
Verrà al nostro consueto banchetto in piazza, sarà a disposizione dei cittadini per parlare con noi...con voi.
E' un suo riconoscimento personale e a nome di tutto il M5S nazionale al lavoro svolto sul territorio dal gruppo di Mestrino.
Siamo il gruppo più numeroso e più conosciuto della provincia di Padova ma non solo...siamo il gruppo di uno dei paesi più importanti della provincia di Padova: MESTRINO.
Vi aspettiamo numerosi, approfittiamo di questa opportunità, la politica vera è questa, fatta dai cittadini.
L'antipolitica, quella dei soliti, sta inesorabilmente lottando per evitare l'estinzione....


PIL IN CALO E DEBITO PUBBLICO IN AUMENTO


I governi SINISTRA/DESTRA e TUTTINSIEME degli ultimi vent'anni hanno prodotto questo risultato: la distruzione progressiva del ns paese, degli italiani!!
Il governo "salvaitalia" di Monti tenuto in piedi dal magnifico duo di amici per la pelle BERSANI/BERLUSCONI è stato sostituito dal governo "di scopo" sostenuto con forza e convinzione dal partito UNICO PDL/EXPDORAPDL .
Il PIL continua a calare, il debito pubblico ad aumentare.
Questo significa una sola cosa: CI STANNO PRENDENDO IN GIRO !!!
A Mestrino ci sono tre liste che competono il prossimo 26/27 maggio.
Due (che per noi sono la stessa cosa) appoggiano questo stato di cose, questo governo dell'inciucio, questo progressivo decadimento culturale, sociale ed economico.
Votarle sostenendo che a livello locale "è diverso"...significa nascondere l'evidenza.
Diamo un messaggio forte ai cittadini MESTRINESI, padovani, veneti, italiani.
CAMBIARE... E' GIUSTO !!!
CAMBIARE SI PUO'
E A MESTRINO PER LA PRIMA VOLTA IL SOGNO E' POSSIBILE !!

martedì 14 maggio 2013

A MESTRINO C'E' CHI APPOGGIA QUESTO GOVERNO LETTA !!!



Sembra impossibile ma anche a Mestrino c'è chi appoggia questo governo Letta.
Sono le due liste che si presentano alle elezioni amministrative in competizione con la nostra del M5S.
Anche a Mestrino quindi c'è chi considera i distruttori dell'Italia come possibili salvatori.
Non è bastata l'esperienza del governo Monti, a "loro" piace anche questa nuova ammucchiata.
A NOI NO !!
NOI SIAMO FIERI OPPOSITORI A QUESTO GOVERNO FATTO SOLO PER SALVAGUARDARE I PRIVILEGI DELL'ATTUALE CLASSE POLITICA.
Il presidente del consiglio non è chiaramente un matematico e, con il contributo della stampa allineata, ha innescato una polemica sui costi della politica con il M5S.
Tanto per chiarire riportiamo quanto risposto e, volutamente nascosto dai media, dal capogruppo al senato CRIMI:
Il Movimento Cinque Stelle invita il Presidente del Consiglio ad estrarre una calcolatrice e ad effettuare la seguente somma: 42 milioni di euro di rimborsi elettorali rifiutati alle ultime elezioni politiche; 5 milioni di euro l'anno derivanti dal dimezzamento dell'indennità parlamentare; 3,5 milioni di euro l'anno derivanti dalla rinuncia alle spese generali aggiuntive (informatica, telefoni, taxi); 1,620 milioni di euro l'anno derivanti dalla rinuncia all'indennità di fine mandato; 175mila euro l'anno derivanti dalla rinuncia alle indennità di carica dei presidenti, dei vicepresidenti e dei questori. Il tutto tralasciando ulteriori varie ed eventuali, ivi compresa la questione della diaria che, per la precisione, una volta detratte le spese di vitto e alloggio rendicontate, difficilmente assomerà a un importo superiore a poche centinaia di euro a testa, che in ogni caso la maggior parte dei parlamentari a cinque stelle - se non tutti - restituirà parimenti. 

Una volta effettuata la somma e premuto il tasto idoneo a visualizzare il risultato sul display della sua calcolatrice, il presidente Letta, cui suggeriamo di effettuare tale operazione da seduto per scongiurare le possibili conseguenze di un probabile capogiro, avrà chiari tutti i numeri e la coerenza del Movimento Cinque Stelle, che coglie l'occasione per sfidarlo non già a superarlo - cosa invero realisticamente impossibile -, nell'esclusivo interesse del Paese, quanto perlomeno ad eguagliarlo. Se Enrico Letta accetta la sfida, il Movimento Cinque Stelle e gli italiani tutti non potranno che essergliene grati. Tuttavia, al momento il Movimento Cinque Stelle può dimostrare nei fatti di avere già mantenuto le sue promesse, mentre Enrico Letta è ancora nella fase di chi è costretto a declinare i verbi al futuro ("toglierò"). Come del resto tutte le altre forze parlamentari. 

MOVIMENTO CINQUE STELLE SENATO 

Codacons: nel 2014 gli italiani ancora più poveri


Pubblichiamo un articolo di MARIETTO CERNEAZ

Il balletto delle dichiarazioni prosegue, puntualmente, da anni. Ripresa sì, ripresa no? Dall’inizio della crisi in poi, chiunque abbia ipotizzato “riprese” rapide ha sbagliato previsione.
Ora è il Codacons ad esprimere scetticismo in merito alle previsioni diffuse ieri da Federmoda, secondo cui i consumi riprenderanno a partire dal 2014, anche se non per abbigliamento e calzature. ”Sara’ molto difficile – si legge in una nota dell’associazioni dei consumatori – vedere i consumi crescere nel 2014, perché il potere d’acquisto delle famiglie ha subito un fortissimo calo negli ultimi 3 anni, con un progressivo impoverimento dei cittadini che farà sentire i suoi effetti anche il prossimo anno. Confermiamo invece le forti riduzioni delle vendite nel settore moda nei primi mesi dell’anno, registrate anche dal Codacons con punte fino al -30%. Abbigliamento e calzature sono i primi beni colpiti dai tagli operati dalle famiglie, che si limitano oramai solo agli acquisti primari rinunciando completamente alle spese superflue”.
In questo primo trimestre, l’Osservatorio CartaSi registra un calo costante delle vendite in Italia di abbigliamento, accessori e calzature, con una spesa con carta di credito pari a 1 miliardo e 146 milioni di euro, con contrazioni, rispetto al 2012, dell’11,2% a gennaio (nonostante il periodo dei saldi), dell’8,1% a febbraio, fino a raggiungere a marzo 2013 un – 23%. Quanto all’andamento territoriale, il Trentino Alto Adige (con un -3%) e’ la Regione che ha registrato una leggera perdita, a fronte di cali piu’ importanti di Marche (-9,8%), Abruzzo e Molise (-11,7%), Liguria (-11,8%), Emilia Romagna (-12,8%), Lombardia (-12,9%), Veneto (-14,0%), Umbria (-14,1%) e Toscana (-14,8%). I cali maggiori sono in Sardegna (-24%), Campania (-20%), Piemonte e Val d’Aosta (-18,6%), Friuli Venezia Giulia (-17,6%), Basilicata e Calabria (-17,2%).
La povertà, peraltro, ha raggiunto le 4 milioni di persone e la cassa integrazione segna record storici in continuazione. A ciò si aggiunga il buco dell’Inps dovuto alla malagestione Inpdap e le centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio.

sabato 11 maggio 2013

CONFRONTO TV TRA CANDIDATI: IL FUTURO E IL PASSATO

Un confronto avvenuto nel pieno rispetto reciproco.  
Appaiono però evidenti due modi opposti di affrontare proposte, idee e pure telecamera.
Il ns blog è rappresentativo di una parte..ma in questo caso lasciamo al lettore il giudizio finale  :)

Cliccate sui link sottostanti:






giovedì 9 maggio 2013

Il super inciucio e la farsa del voto elettorale


Pubblichiamo un articolo di Paolo Ermani:

“Se l’unico messaggio che passa dai rappresentanti delle istituzioni è l’incoerenza, la falsità più totale e una presa in giro costante, come si può pensare che i cittadini si comportino in maniera diversa dai loro governanti?”


Il super inciucio fra PD e PDL ci permette di chiarire ulteriormente se il voto elettorale e la politica dei partiti abbiano qualcosa a che vedere con la democrazia e il rispetto degli elettori. 

Berlusconi da sempre ne dice di tutti i colori contro comunisti e simili, per lui è un comunista chiunque non sia un suo clone e un pericoloso sovversivo può essere pure chi legge la Repubblica o va in bicicletta.

Ma dopo insulti di ogni tipo, frasi farneticanti, con tutta tranquillità e senza battere ciglio si allea con i suoi peggior nemici dei quali fino a ieri ha detto peste e corna. La sua campagna elettorale è la stessa da anni ed è sempre impostata sulla lotta al comunismo e quindi a rigore di logica (parola assente dal vocabolario di ogni politico di professione) ora che si è alleato con i 'terribili comunisti', 'coglioni', etc, etc, il suo elettorato dovrebbe rivoltarsi contro di lui visto che fa esattamente il contrario di quello per cui è stato votato.

Invece niente, nessuna protesta, ai suoi elettori va bene così, se gli convenisse Berlusconi potrebbe allearsi con un partito di Talebani o di Khmer Rossi e lo voterebbero lo stesso. Ma non c'è da stupirsi di tutto ciò, Berlusconi incarna l'italiano peggiore, quello delle barzellette o meglio, un Fantozzi di successo, opportunista, meschino e menefreghista in tutto e per tutto, che non ha altro obiettivo che il suo tornaconto personale da raggiungere ad ogni costo e passando sopra chiunque. E fin qui ci siamo, le sue mosse sono in perfetta sintonia con il suo elettorato.

Per quello che riguarda invece il PD, se in campagna elettorale avesse detto che si alleava con Berlusconi, oggi ci sarebbe un governo del Movimento 5 Stelle a larghissima maggioranza in Camera e Senato.

Il PD che fa un governo con Berlusconi in cui il cui ministro dell'interno e vice premier è Alfano? Un incubo? Una cosa del tutto inconcepibile? No, finalmente dopo circa un ventennio di convivenza più o meno nascosta ecco arrivare il connubio più folle mai visto sotto la luce del sole italico, un vero e proprio outing parlamentare. Sotto l'egida dell'ex, ex, ex, ex comunista capo dello stato, si celebra il matrimonio di cui tanti erano al corrente ma che non si era ancora ufficializzato. 

Quindi il PD e il PDL in campagna elettorale hanno raccontato roboanti frottole facendo finta di essere avversari e poi si sono alleati con buona pace di tutto e tutti, anche di chi si ostina a pensare che il voto è una conquista democratica, certo, la conquista di essere presi in giro, sempre e comunque. Andatelo a dire ai partigiani morti per questo diritto che i loro nipotini si sono alleati con Berlusconi e vedete se non gli sputano in faccia anche da morti.

Facendo finta che Bersani voleva fare un governo coi 5 Stelle (quindi si fa ricadere su di loro la colpa), facendosi forte della crisi internazionale e usando le storielle del senso di responsabilità, della pacificazione nazionale, il PD per l'ennesima volta riabilita e consegna l'Italia nelle mani di Berlusconi che in un qualsiasi altro paese veramente democratico e civile, non avrebbe potuto fare nemmeno il parcheggiatore abusivo nei pressi di Montecitorio.

Altro che senso di responsabilità! È evidente che siamo nella situazione di sfascio attuale in gran parte a causa di questa politica che invece di estinguersi si continua a riesumare con tutti i trucchi possibili.

Per indorare la pillola nel governo hanno messo varie donne come ministre tra cui una persona di colore, hanno poi abbassato le età dei ministri ed ecco fatto, il super inciucio è pronto. E non si è levata nemmeno una voce da nessuna delle donne ministre del PD contro un governo fatto in alleanza con il partito di Berlusconi per cui le donne sono esclusivamente oggetti sessuali più o meno a pagamento. Alla faccia dei processi e scandali che lo vedono coinvolto in merito, dell'emancipazione e di tutte le campagne a favore delle donne.

Gli abbracci e strette di mano fra in teoria acerrimi nemici e ora compagni di merende, lascia sgomenti su quale bestia malsana sia la politica istituzionale e di cosa sia capace. Ma già Santoro accogliendo a braccia aperte Berlusconi nella sua trasmissione aveva fatto capire che aria tirava.

Cosa voglia dire militare in un partito ce lo dimostra anche il fatto che persone come Laura Puppato del PD, che sembrava fosse fortemente critica nei confronti delle scelte che si andavano profilando, si sia messa in riga accettando l'inaccettabile e con lei molti altri del suo partito.

Va detto ad onore del vero che Grillo da mesi prevedeva il più incredibile degli inciuci e va anche citato Simone Perotti che aveva dato una lettura interessante e critica delle elezioni. Entrambi questi pareri sono facce di una stessa medaglia e svelano un sistema politico assolutamente impresentabile e indegno di fiducia. Che lo schifo sia ormai a livelli insopportabili lo dimostra anche il 50% (!!) di astensioni alle recenti elezioni regionali in Friuli.

Questa politica quale esempio dà ai cittadini? La parola data non conta nulla, le promesse sono niente, la coerenza anche minima è totalmente assente, si fa e dice tutto e il contrario di tutto. E poi ci si stupisce se l'Italia è allo sfascio? Ma se l'unico messaggio che passa dai rappresentanti delle istituzioni è l'incoerenza, la falsità più totale e una presa in giro costante, come si può pensare che i cittadini si comportino in maniera diversa dai loro governanti?

Ci si potrebbe chiedere come ci si possa presentare ancora agli elettori da parte di questi partiti, soprattutto agli elettori del PD a prossime eventuali elezioni.

Ma forse il problema non sussiste, questa gente ha capito che loro sono i degni rappresentanti dei non pochi italiani che ci si riconoscono perfettamente per quanto rubino, mentiscano o inciucino. Ieri era Andreotti, oggi sono questi esemplari da circo e su tutto suona la solita musica: "Finché la barca vaaa, lasciala andareee...".

Finché un giorno la barca affonderà inesorabilmente, anche per gli opportunisti di tutte le specie.

E già che ci siamo allora propongo un'altra canzone in tema.

sabato 4 maggio 2013

INTERVISTA AL NOSTRO CANDIDATO SINDACO

Estratto dal tg RETE VENETA del 4 maggio 2013


UNA STRANA STORIA...QUASI UN SOGNO...


Pubblichiamo un articolo di TERSITE ROSSI...racconta quasi un sogno.....:
Del drammatico attentato di domenica 28 aprile a Roma, di cui sono rimaste vittime due carabinieri, si è detto e si sta dicendo molto. E a due scrittori, da anni abituati a rimestare nel torbido della storia e della politica italiana, non possono non risaltare alcuni aspetti davvero sorprendenti. Procediamo con ordine, come nello studio di un detective, lasciando per ultimo l'elemento a nostro avviso più sinistro. Premettiamo che la nostra riflessione presuppone la sanità mentale dell'attentatore, così come sembra emergere dalle indagini dei magistrati.
La pistola. Una Beretta 7.65 con matricola abrasa. L'attentatore dice di averla comprata clandestinamente quattro anni fa a Genova. Perché un piastrellista calabrese da vent'anni in Piemonte, sposato con un figlio, deve comprare una pistola al mercato nero? Armi come quelle si comprano per delinquere e per nessun altro motivo. Un delitto da svolgersi quattro anni dopo, a causa di una crisi economica e personale che non si era ancora manifestata?
I proiettili. L'attentatore dichiara che era sua intenzione uccidersi, dopo aver compiuto il suo atto. Perché non l'ha fatto, pur avendo 3 colpi ancora inesplosi nel caricatore?
La mira. Una persona che non ha mai sparato, anche se si trova vicina al suo obiettivo, difficilmente riuscirà a colpirlo con la precisione con cui sono stati colpiti i due carabinieri (precisamente in punti non coperti dal giubbetto antiproiettile). L'immagine che lo ritrae prendere la mira sembra lasciare pochi dubbi sull'abilità balistica dell'attentatore. Dove ha imparato a sparare?
Il chiodo. Tra i suoi effetti personali è stato trovato un chiodo con cui gli inquirenti suppongono sia stata abrasa la matricola della pistola. Perché l'attentatore avrebbe dovuto portarlo con sé? Per suggerire un indizio agli inquirenti affinché mettessero in dubbio il suo acquisto a Genova quattro anni fa?
Il vestito. L'attentatore era vestito di tutto punto, come se volesse mimetizzarsi con gli agenti di scorta che girano attorno ai palazzi della politica romana. Casuale?
Prima di passare all'ultimo – per noi decisivo – elemento una breve riflessione. Gli indizi precedenti sembrano portarci in direzione di un attentatore freddo, che ha pianificato il suo delitto, e non di un povero disperato, mezzo depresso e arrabbiato con i politici. Bene. Ora caliamo l'ultima carta.
Il movente. Inutile girarci intorno. Il punto per molti più ovvio, è invece il vero enigma di questo fatto. L'attentatore ha dichiarato di essere venuto a Roma per sparare ai politici, rei di non fare nulla per i disoccupati disperati come lui.
Ragioniamo e mettiamoci nei suoi panni. Sono disperato, depresso. Ho dovuto subire l'umiliazione di tornare a casa, in Calabria, dopo vent'anni senza lavoro. Mia moglie se ne è andata portando via mio figlio. Nutro una rabbia enorme. Voglio scaricare questa rabbia con un gesto dimostrativo contro i politici, quella casta corrotta e arrogante che non fa niente mentre io vedo la mia vita andare a rotoli. Decido di andare a sparare ad un politico durante l'insediamento del nuovo governo. Mi preparo, recupero l'arma, mi porto i proiettili, mi vesto per mimetizzarmi, segno su una cartina il percorso per arrivare dal mio albergo vicino alla stazione a Palazzo Chigi. Seppur infuriato con il mondo, la mia mente è fredda: voglio lasciare un segno, la politica deve pagare il suo prezzo. Arrivo a Roma, alloggio in albergo, mi sveglio, carico la pistola, mi dirigo determinato davanti a Palazzo Chigi e una volta là, dato che non ho la fortuna di incontrare nessun politico, prendo la mira e sparo alle gambe e alla gola di due carabinieri.
Stop. Rileggiamo l'ultimo periodo. Ma che c'azzecca? Perché una persona che a mente fredda ha pianificato un'azione simile sostituisce all'improvviso il vero obiettivo (a suo dire) dell'attentato con due poveri disgraziati che non c'entrano nulla? Perché un criminale non solo modifica all'ultimo il cuore del suo movente, ma non fa proprio nulla per realizzarlo? Di questo si tratta: l'attentatore dice di avere un movente che però non ha mai – mai! - cercato di realizzare seriamente. Perché? È completamente irrazionale, senza senso. Chiunque agisca lo fa in vista di un fine e cercherà di realizzarlo. L'attentatore di Palazzo Chigi no. Si tratta del caso più unico che raro di un criminale che spara a sangue freddo per “non” realizzare il suo movente. Perché? O è un folle. O quello non era il suo vero movente.
Qua due scrittori devono fermarsi, lasciare spazio ai veri investigatori e dedicarsi, se proprio, solo alla creatività e alla fantasia. Ebbene, vogliamo concludere raccontandovi una storia. Una strana storia.
Immaginate di essere in un Paese sull'orlo della rivolta sociale, stretto da una crisi economica che non sembra avere fine e con una vecchia classe dirigente incapace o non interessata a individuarne le cause e a trovarne i rimedi. Immaginate che quel Paese vada alle elezioni e ne esca spaccato in tre. Immaginate che, ciò nonostante, tra la gente emerga l'esigenza di un cambiamento, anche simbolico, per poter sperare. Immaginate che due terzi del Parlamento si accordino tra loro, pur essendo su posizioni (teoricamente) opposte e facendo riferimento ad un elettorato (realmente) incompatibile l'uno con l'altro. Immaginate che ciò scateni una tensione maggiore nel Paese, con scene di vera e propria delegittimazione dei propri referenti politici. Immaginate che, tuttavia, i due terzi incompatibili vadano avanti e formino un governo. Immaginate che quel governo agli occhi dei palazzi del potere economico (nazionale e internazionale) e del potere malavitoso (nazionale) rappresenti una docile garanzia da puntellare ad ogni costo. Sì, ad ogni costo. Immaginate che si avvii una misterioso catena telefonica che dice e non dice, ma lascia intendere molto bene. Immaginate che quella catena si concluda in una terra ad alto tasso malavitoso e che l'ultimo a rispondere alla chiamata sia un povero esemplare di “emigrante al contrario”, pieno di debiti, che deve favori a persone molto potenti e soprattutto spietate. Immaginate che siano proprio quelle persone a dirgli cosa deve fare: un viaggio, una passeggiata, un tiro al bersaglio contro un paio di innocenti vestiti in divisa (“Innocenti, eh, mi raccomando!”). Immaginate che lo scopo sia di fare in modo che di fronte a quel sanguinoso tiro al bersaglio il Paese in subbuglio si fermi, smetta di ascoltare gli inviti alla ribellione, lasci cadere il pugno arrabbiato e si commuova per la tragedie di tre famiglie: quelle della vittime e pure quella del disgraziato depresso attentatore. Immaginate che l'ultimo a ricevere questa telefonata sappia di non avere scelta, perché quelli a cui deve così tanti soldi, se non obbedisse, sarebbero capaci di fargli di tutto. Pure ai famigliari. Immaginate che lui sappia, però, che obbedendo conquisterebbe la pietà di quei potenti, la cancellazione dei debiti e pure un trattamento di favore dai compagni di cella.
Immaginate, eh, immaginate. In fondo, è solo un strana storia.