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lunedì 31 luglio 2017

I finanziamenti (nascosti) degli ospedali privati al partito del ministro della Salute Lorenzin

ndr: in casa nostra (Mestrino) abbiamo un rinco razzista che ha le idee chiare prima di tutto su di noi (ignoranti, ecc... 😚😚) e poi su temi come la salute di cui sappiamo è un luminare .. .. .. 

di Ulisse Spinnato Vega, giornalista

Con 60mila euro gentilmente regalati tra il 2014 e il 2015, le cliniche private affiliate all’Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) di Lazio, Toscana e Lombardia rappresentano il primo donatore del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Sì, avete capito bene: i centri medici privati e il partito che occupa il dicastero responsabile del sistema sanitario.

Il MoVimento 5 Stelle lo ha scoperto analizzando le tabelle sulle erogazioni liberali superiori a 5mila euro da parte di persone fisiche e giuridiche alle formazioni politiche. Dati in teoria pubblici, ma che, almeno nel caso di Ncd, non appaiono in dettaglio nel rendiconto 2014, mentre nella relazione del tesoriere sul 2015 vengono sì riportati in elenco, ma con gli opportuni omissis, giustificati da esigenze di privacy del donatore. E vengono esposti in modo parziale pure nella relazione del tesoriere al bilancio 2016, con Aiop che non compare affatto (malgrado i contributi dell’associazione siano stati registrati a Montecitorio proprio l’anno scorso). Insomma, si tratta di informazioni formalmente disponibili, eppure spesso difficilissime da reperire in concreto.

Inoltre Aiop, raggiunta al telefono sotto mentite spoglie (un cronista freelance) per non destare sospetti, a domanda esplicita ha negato di aver mai rigirato fondi ad alcun partito. Dunque, gli ospedali privati hanno finanziato la formazione politica del ministro della Salute con ben 60mila euro sugli 810mila incassati complessivamente da Ncd nel biennio 2014-2015 (e protocollati in Parlamento nel 2016). Una cifra importante, se si considera che gran parte degli altri fondi arriva dagli stessi esponenti del partito di Alfano. Ne deriva che le cliniche private fanno molto affidamento su un partito che naturalmente non amministra in solitudine nessuna regione (è nelle coalizioni di governatori importanti come Maroni o Toti), quindi non ha le mani in modo diretto su pezzi del Servizio sanitario nazionale. Tuttavia ha posti importanti di governo, a partire proprio dal ministero della Salute.

Peraltro, i legami tra Ncd e Aiop sono vari e ramificati, dato che, per dirne una, la presidente dell’associazione in Sicilia e vicepresidente nazionale, Barbara Cittadini, “regina” delle cliniche private nell'Isola, è sposata con il deputato alfaniano Dore Misuraca. Aiop, che aderisce a Confindustria, è la più importante sigla di settore. Rappresenta circa 500 case di cura sparse in tutta Italia, con oltre 53mila posti letto di cui 45mila immancabilmente accreditati presso il Ssn. I 60mila euro erogati in due anni a Ncd non sono esattamente “argent de poche”, visto che i consuntivi associativi 2015 e 2016 della sede nazionale riportano avanzi cumulati inferiori a 27mila euro. Però sono soldi ben spesi, data la tendenza degli ultimi governi (Lorenzin è al dicastero della Salute già dai tempi di Enrico Letta) a depauperare la sanità pubblica in favore di quella convenzionata e privata tout court.

Si potrebbe parlare a lungo, ad esempio, delle prestazioni considerate “inappropriate” dal ministero e dunque a rischio tagli per far cassa. Ma restando all’attualità, l’inquilina centrista di Lungotevere Ripa, spalleggiata fortemente dal Bomba, ha lanciato la crociata sulla vaccinazione a tappeto con un decreto che adesso prevede dieci trattamenti obbligatori dal prossimo settembre. Gli stanziamenti sono previsti dal nuovo Piano di prevenzione vaccinale 2017-19 e ammontano a 413 milioni per il triennio. Nel dettaglio: 100 milioni quest’anno, 127 milioni nel 2018 e 186 milioni a partire dal 2019. Secondo le stime delle Regioni, il piano dovrebbe raggiungere circa 800mila under 16 non vaccinati per 6-7 milioni di certificati e un primo impatto di spesa pari a 150 milioni per l’acquisto dei vaccini necessari.

Le strutture pubbliche ce la faranno da sole a rispondere all’enorme domanda che verosimilmente scaturirà dalle nuove norme? Oppure, oltre al ruolo delle farmacie, la sanità privata accreditata sarà chiamata a supporto dalle Asl, magari con convenzioni ad hoc? Secondo Vittorio Demicheli, epidemiologo di fama ed ex direttore della sanità piemontese, “sui destinatari in età da obbligo scolastico l’impatto maggiore del provvedimento riguarda la parte organizzativa degli ambulatori, con la gestione dell’anagrafe vaccinale, delle informazioni sugli inadempienti e delle chiamate per gli appuntamenti. Un’incombenza che ricade sul pubblico, sulle Asl”. “Mentre in merito alla immunizzazione degli adulti - spiega Demicheli - il piano introduce due vaccini negli over 65, pneumococco ed herpes zoster, che andranno a ricadere soprattutto sulla medicina convenzionata. E oltre ai costi di acquisto, ci saranno, a parità di accordi, circa 6 euro per ogni vaccino. Il conto è facile se si considera che avremo grossomodo un milione di vaccinazioni aggiuntive sugli adulti, facendo una previsione un po’ a spanne”, dice il manager della sanità piemontese.

E’ chiaro che siamo di fronte a mere stime predittive. E in linea generale, ovviamente, non tutta la sanità convenzionata fa capo ad Aiop. Tuttavia, quest’ultima rimane l’associazione più rappresentativa del comparto. L’interesse delle cliniche private per il dossier immunizzazioni è comunque evidente e l’offerta è già sul mercato. Bisogna allora cavalcare il clima di presunta emergenza sanitaria creatosi attorno al tema. Una delle tante strutture associate Aiop, la romana Villa Mafalda, parla sul suo blog di “rischio alto per il morbillo e la rosolia” e aggiunge: “Nel nostro Paese i bambini vengono vaccinati sempre meno: riguardo a molte patologie siamo sotto la soglia di sicurezza, quella che assicura la protezione anche di coloro che non possono vaccinarsi per motivi sanitari. Di conseguenza salterebbe l’immunità della popolazione riguardo le stesse malattie”. Mentre la stessa Aiop Lazio, presente tra i finanziatori di Ncd, aveva preso posizione contro la trasmissione Rai Report per la sua recente inchiesta sulle immunizzazioni.

Naturalmente, non c’è nulla di illegale. Si tratta di erogazioni regolarmente registrate, benché stranamente negate dal donatore e ignote al grande pubblico. Né si evince la prova di un “do ut des” diretto. Tuttavia, è chiaro che imprese private non fanno nulla per nulla. I cittadini, comunque, possono mettere in fila i fatti per farsi un’idea su cosa muova davvero i partiti che scrivono le leggi in questo Paese.

venerdì 28 luglio 2017

Renzin/berluscon rimeritano fiducia????

di Flavio Pinton
Negli ultimi 20anni i governi italiani sono stati presieduti e guidati da questi "meravigliosi" personaggi:
- D'Alema
- Prodi
- Amato
- Berlusconi
- Prodi
- Monti
- Letta
- Renzi
- Gentiloni
ovvero governi piddinberlusconiani!
I risultati sono quelli che tutti noi possiamo constatare.
Che dite ... li rivotiamo perchè meritano ancora fiducia ????????????
IO NO !!!!!

giovedì 27 luglio 2017

VERDE LEGA: STRADE DIMENTICATE DA DIO

di Manuela Provenzano
Dopo i giorni di caldo africano e l'umidità tipicamente padana (inclusione climatica da spranghe e forni in altri profili fb😂😂😂) , io mi auguro non piova!!
Non sono impazzita, ma a ben girare per le strade la situazione è triste a Mestrino!
L'espressione è un "colabrodo", usata per le navi che fanno acqua da tutte le parti poco si addice ad un paese a tenuta stagna😂😂😂.
Perché spero che non piova?
Guardate il fossato nella foto....si va sott'acqua!
Altro che Protezione civile per un albero caduto a Lissaro, PANTEGANE in agitazione e TOPI sfollati!!!!!
Avete fatto passeggiate per le vie di Mestrino? Immagino di no visto il caldo...io si perché sono come san Tommaso, neanche quando "spio" su fb credo!
Ho fatto ancora 4 PASSI IN VIA DANTE E ALL'ALTEZZA DI VIA FERMI ho deciso di scoprire dove sbucavo a Saccolongo... 
Via Dante ordinata e poi (guarda foto)...via Fermi: dove tra l'incuria e la crescita selvaggia di siepi la strada si riduce... e solo grazie al parcheggiatore abusivo posteggiato all'inizio strada la siepe è stata potata, egli infatti non poteva rinunciare al comodo parcheggio fronte casa e, in barba al CODICE DELLA STRADA e ai passaggi dei vigili urbani ...parcheggia appena subito dopo l'incrocio!
Ad Arlesega, alcuni residenti hanno ricevuto finanche la visita domiciliare dell'Assessore all'Ambiente, affinché fosse fatta pulizia del fossato piuttosto che della siepe o l'albero... 
Qui l'assessore non si è visto...strano!!!!🤔 non sia stato informato neanche dai vigili urbani , che chiamati e arrivati sul posto "hanno dichiarato di NON POTER FARE NULLA!"
Cosa????
Sulla provinciale via Dante danno le MULTE...SU UNA COMUNALE NO!!
Chissà perché?
VERDE LEGA VERDE PUBBLICO regolamento "ad personam"!



mercoledì 26 luglio 2017

Una vittoria storica: la prima battaglia sui #vitalizi è vinta

di Luigi Di Maio

Oggi è un giorno storico. Segniamocela in rosso sul calendario questa data, perchè finalmente quest'Aula, che si è macchiata di tanti voti vergogna, sta per abolire i vitalizi. C’è voluta quasi un’intera legislatura - quattro anni e 4 mesi per l’esattezza - di pressioni del MoVimento 5 Stelle per giungere -al punto in cui siamo oggi. Perchè, diciamocelo chiaro come lo hanno detto colleghi di altri partiti, questa legge è una vittoria del MoVimento 5 Stelle. Ed è ancora di più una nostra vittoria perchè non solo abbiamo portato la maggioranza di voi a votare per togliervi il privilegio, ma abbiamo addirittura portato il Pd a presentare questa legge. E' stata dura trascinarvi fino a qua, ma alla fine avete ceduto. Quattro anni e mezzo per questo risultato. Dieci anni di battaglie con migliaia di attivisti. Oggi viene ristabilita la giustizia.

Non è la prima volta che vi costringiamo a far saltare delle indecenze, perchè ve ne vergognate. Quando siamo arrivati qui si spendevano 30 milioni di euro di affitti d'oro e li abbiamo fatti saltare. Si spendeva un milione di euro in rimborsi spese viaggio agli ex parlamentari e li abbiamo fatti saltare. Si spendevano 350.000 euro in un'assicurazione dalle punture di insetto ai parlamentari, l'abbiamo fatta saltare qualche mese fa. Le auto blu costavano 759.000 euro all'anno, oggi costano 200.000 euro, ma si può fare di meglio.

Solo fino a qualche mese fa questo sembrava impossibile, in un’Italia ormai assuefatta ai privilegi delle tante, troppe caste che per anni si sono considerate intoccabili. E infatti il clima in cui in cui oggi si discute, tra questi banchi e di riflesso sui giornali, è surreale: “i vitalizi non si toccano”, “abolirli è incostituzionale”, ho sentito addirittura evocare parole come “macelleria sociale”... Signori, ma voi vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Volete svegliarvi una buona volta? La macelleria sociale è quella che VOI avete imposto al Paese: tagli da oltre 4 miliardi alla sanità, jobs act, questa è macelleria sociale! Qui noi oggi stiamo facendo una cosa semplice, semplice e giusta. Stiamo togliendo di mezzo un privilegio medievale, siamo qui a dirvi: non è intoccabile! Nessuno di voi lo è!

Non vi stiamo dicendo “rinunciate a una pensione”, vi stiamo dicendo “smettetela di considerarvi diversi dagli altri e di pretendere trattamenti di favore”. Il vitalizio è un privilegio per chi lo riceve, ma un’ingiustizia non più sopportabile per tutti coloro che sono fuori da quest’Aula, per quei cittadini italiani a cui noi dobbiamo rendere conto.
Oggi lo Stato spende 215 milioni di euro l’anno per il vitalizio di 2600 ex parlamentari. Il loro assegno, ancora oggi, viene calcolato con il sistema retributivo, quindi un ex parlamentare arriva ad incassare fino a cinque volte quanto versava di contributi. Da oggi non sarà più così. Nessuno avrà più diritto a un privilegio del genere. Chi ora percepisce il vitalizio si vedrà un bel taglio perchè ora sarà ricalcolato secondo il sistema contributivo.

Vi sareste dovuti rendere conto da soli che questa situazione di ingiustizia, di disuguaglianza così smaccata, non è mai stata tollerabile. Siamo dovuti arrivare noi per farvelo capire. Perché noi abbiamo a cuore il Paese lì fuori, l’Italia che non ce la fa, le famiglie che soffrono. E se quest’Aula ha il potere di imporre lacrime e sangue ai cittadini, poi ha il dovere morale di imporli anche a se stessa. L’abolizione dei vitalizi è la NOSTRA battaglia, lo era prima che entrassimo in Parlamento e lo è ancora oggi e lo sarà fino a quando non porteremo a casa il risultato dopo il voto in questa Aula e dopo il voto in Senato.

I giornali hanno titolato “sfida PD-MoVimento 5 Stelle sui vitalizi”, ma quale sfida? Non c’è nessuna sfida, toglietevelo dalla testa, tutto è molto chiaro e limpido: questo dibattito dentro queste Aule parlamentari lo ha portato il MoVimento 5 Stelle, lo abbiamo imposto nell’agenda e nel dibattito politici, e lo abbiamo fatto mentre tutte le altre forze politiche remavano contro scandalizzate. Per capirlo basta guardare le vostre facce. Non so cosa sareste capaci di fare se ci fosse anche solo una possibilità di allontanare da voi questo calice. Questa possibilità non c'è. E' scacco matto. Non avete neppure la possibilità di lamentarvi, dovete pure far finta che gli piaccia! Perchè lo sappiamo tutti che dentro al PD il vitalizio se lo vogliono tenere stretto. E oggi lo sentiamo il loro fiatone, il loro affanno nel rincorrerci su un tema che non gli appartiene, che non è nel loro Dna!

Appena entrato in Parlamento il MoVimento 5 Stelle ha chiesto due cose: abolire i vitalizi degli ex parlamentari, applicando anche a loro il ricalcolo contributivo, e abolire la pensione privilegiata degli attuali parlamentari, il vitalizio mascherato che manda in pensione gli onorevoli a 65 anni dopo soli 4 anni e 6 mesi in Parlamento. In sostanza vi abbiamo chiesto di prendere la pensione come tutti gli altri italiani: calcolo contributivo e Legge Fornero. Lo abbiamo chiesto in tutti i modi possibili e ve lo voglio ricordare.

Settembre 2013: il MoVimento 5 Stelle presenta una mozione per mettere un tetto a vitalizi e pensioni d’oro e ridurre la quota retributiva. Il PD vota NO.
2014, discussione sul bilancio della camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un ordine del giorno che prevede un tetto massimo di 5mila euro lordi ai vitalizi. Il PD vota NO.
20 maggio 2015: il MoVimento 5 Stelle presenta un emendamento alla riforma costituzionale per abolire i vitalizi. Il PD vota NO.
9 luglio 2015: il PD è sotto pressione e Matteo Renzi presenta la Legge Richetti, che ricalcola tutti i vitalizi con il sistema contributivo. La legge giace in un cassetto ma intanto Renzi la usa per andare in tv e dire che lui i vitalizi li vuole abolire.
Agosto 2015, discussione del bilancio Camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un nuovo ODg che ricalca la legge Richetti. La Boldrini lo dichiara inammissibile.
2016: il MoVimento 5 Stelle ripresenta i due Odg, quello del 2015, e quello del 2014 che all’epoca era stato votato e bocciato. Questa volta per la Boldrini sono entrambi inammissibili.
2 aprile 2017: il MoVimento 5 Stelle presenta in Ufficio di Presidenza altri due ordini del giorno: uno che applica la legge Fornero ai parlamentari in carica e l’altro che ricalca la legge Richetti. il secondo è di nuovo dichiarato inammissibile. Sul primo il PD vota NO dicendo che serve una legge ordinaria.

Benissimo: allora invitiamo il Pd a calendarizzare la legge Richetti. Ma il PD ci dice che non c’è tempo e che bisogna presentare un Ordine del giorno! Rinunciamo persino al nostro diritto di opposizione di calendarizzare e discutere una nostra proposta di legge sui vitalizi, la legge Lombardi, e invitiamo il PD a calendarizzare la Richetti. Ci dicono di NO. Siete stati messi alla berlina anche dalle Iene. A quel punto perdiamo un altro mese, perchè la commissione Bilancio - cioè il PD - chiede alla Ragioneria dello Stato - del governo PD - di produrre una relazione tecnica, e siccome Grasso e Boldrini - in qualche modo sempre PD - non forniscono i dati la Ragioneria non può procedere.

Capite quanta fatica in questi quattro anni e mezzo per portarvi fino a qua? Capite la mia felicità? 

Oggi finalmente riusciamo a eliminare l’odioso privilegio medievale dei vitalizi d’oro. E’ una cosa buona, ma non è abbastanza. Potevamo fare un ulteriore passo avanti: potevate eliminare anche la pensione privilegiata che voi che siete in quest’Aula prenderete dopo soli 4 anni e 6 mesi in Parlamento. Non avete voluto farlo. Ma ve lo assicuro: lo faremo. Non rimarrà un privilegio che sia uno qui dentro. E' solo questione di tempo. Iniziate a prepararvi.

Vi abbiamo dato la possibilità di riparare oggi a questa oscenità, abbiamo proposto un emendamento semplice - ossia la Legge Fornero si applica anche ai parlamentari che sono in quest’Aula - e voi lo avete bocciato! Lo ripresenteremo questo emendamento, quando si discuterà il bilancio della Camera, perché la legge Fornero va applicata da subito, non potete chiedere sacrifici agli italiani e poi sottrarvi quando tocca a voi, non è accettabile, è immorale. E vi ripeto: lo faremo. Così come oggi siamo qui a tagliare i vitalizi, presto saremo qui a eliminare gli altri privilegi e a dimezzare i vostri stipendi. E' una promessa che faccio a tutti gli italiani, e anche a voi.

Ci avete anche tolto la possibilità di rinunciare alla pensione privilegiata bocciando la nostra proposta che inseriva questa possibilità. Ma ancora una volta il MoVimento 5 Stelle si dimostrerà l’unica forza credibile perché ciò che dice fa. Abbiamo detto che non avremmo preso i rimborsi elettorali e abbiamo rinunciato a più di 42 milioni di euro. Abbiamo detto che ci saremmo tagliati lo stipendio e lo abbiamo fatto, andando ad alimentare il fondo per il microcredito. Il MoVimento 5 Stelle con tutti i suoi portavoce in Italia ha restituito circa 80 milioni di euro. Ognuno dei miei colleghi qui presenti in Aula, da quando è entrato in Parlamento, ha restituito centinaia di migliaia di euro. Ognuno ha fatto la sua parte, ognuno ha dato un contributo diretto al Paese per far nascere nuove imprese e creare nuovi posti di lavoro. Noi i soldi degli italiani non li diamo al partito, ma li restituiamo ai legittimi proprietari, vale a dire agli italiani. Personalmente io ho restituito 300mila euro, ma sia chiaro questo non è un vanto e non deve esserlo. Li ho restituiti semplicemente perché non mi erano necessari, perché per portare avanti l'attività di parlamentare non servono 15mila euro al mese.

Con i nostri soldi abbiamo creato nuovi posti di lavoro e nuove attività imprenditoriali, e si poteva fare tanto altro se aveste avuto il coraggio di rinunciare anche voi ai vostri privilegi da Casta. E invece vi tenete la pensione privilegiata, il mega stipendio, vi tenete tutto ciò che vi fa sentire al sicuro, più forti e più comodi di chi è fuori di qui, di coloro che voi stessi avete lasciato nell’incertezza e nel precariato. Il MoVimento 5 Stelle continuerà a dare il buon esempio, dentro e fuori questo Parlamento. In Sicilia, se avremo la fiducia dei siciliani e governeremo, la prima cosa che faremo sarà eliminare i vitalizi dei deputati dell’Assemblea regionale. Possiamo permetterci di dirlo perché i nostri portavoce in Sicilia hanno già rinunciato.

La nostra guerra al privilegio non finisce oggi. Ma oggi abbiamo vinto una battaglia fondamentale nel modo migliore possibile. Vi terremo il fiato sul collo fino a quando tutto l'iter non sarà completato, in Senato non vi daremo tregua, tutto quello che sarà necessario fare faremo, non lasceremo nulla di intentato. Quando saremo al governo, pensioni e stipendi d’oro li cancelleremo con un tratto di penna. Il resto del tempo e delle nostre energie li impiegheremo per risarcire gli italiani di quello che gli avete tolto.

martedì 25 luglio 2017

Razzismo 2.0 renzino

Chissà se il rinco nullafacente pubblicherà sul suo profilo questa incredibile dichiarazione di un esponente renzina :
Il dipartimento mamme del Pd? Non ci sono più mamme in Italia, siamo il Paese più anziano d’Europa e tra qualche decennio rischiamo di non avere più ragazzi italiani. Se uno vuole continuare la nostra razza, per dirla così, è chiaro che in Italia bisogna iniziare a dare un sostegno concreto alle mamme e alle famiglie. Altrimenti in Italia si rischia l’estinzione“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ecg Regione (Radio Cusano Campus) da Patrizia Prestipino, membro delladirezione nazionale del Pd e neo-responsabile del dipartimento dem per la difesa degli animali. L’ex presidente del municipio romano dell’Eur difende pervicacemente le ultime iniziative del Pd, accolte sui social con critiche al vetriolo: “Tutto questo è coerente con quello che ha detto Renzi in campagna elettorale, non capisco le prese in giro. Renzi ha detto che si sarebbe occupato delle mamme. In Italia nascono sempre meno figli, la genitorialità viene spesso lasciata da sola, le mamme omosessuali, donne o uomini che siano, vanno aiutate. Poi, per carità, io sono a favore dello Ius Soli, ma è chiaro che in Italia non si fanno più figli, li stanno facendo ‘i nuovi italiani, grazie a Dio“. Prestipino, poi, racconta la sua reazione alla nomina di responsabile del dipartimento animali del Pd: “Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sapevano da tempo della mia passione per gli animali. Certo, un dipartimento ad hoc nel Pd non c’era mai stato e mi fa molto piacere farne parte. Le rosse innamorate degli animali sono ovunque (Maria Vittoria Brambilla di Forza Italia, ndr) . Io non sono rossa, ma bionda. Però, insomma, anche il Pd ha la sua pasionaria. Proprio l’altro giorno” – continua – “ho trovato un cucciolo di rondine. E’ un rondinotto denutrito, che non riesce a volare e l’ho salvato. Ieri sera ha mangiato, stamattina rifiuta il vermetto. Ora devo trovare qualcuno a cui affidarlo per le prossime 24 ore, perché domani ho una riunione con Renzi”


lunedì 24 luglio 2017

Come mai l'informazione renzusconiana non vi ha detto questo?

di Virginia Raggi
Erano abbandonate in un deposito, ricoperte di polvere e ferme da anni. Eppure il Comune di Roma le aveva pagate quasi due milioni di euro.
Si tratta di 67 spazzatrici manuali - quelle che si usano per pulire i marciapiedi - che abbiamo recuperato e messo finalmente in funzione. Da oggi saranno al servizio di tutti i cittadini. È uno dei tanti sprechi che abbiamo trovato. Rimetterle in strada dopo tanti anni è un segnale importante. Da lunedì le “Green Machine” saranno in giro a spazzare i marciapiedi e pulire le aree pedonali.
Pochi mesi fa abbiamo rimesso in circolazione i filobus dimenticati e buttati in una rimessa Atac. Erano diventati, a causa della vecchia politica, il simbolo dello sperpero e del malaffare. Così come lo erano questi 67 mezzi della flotta Ama che dal 2013 sono stati abbandonati. Le spazzatrici erano state acquistate nel 2009, con i soldi di noi cittadini: costo 2 milioni di euro. Per non parlare poi delle spese di manutenzione, un ulteriore insulto alle tasche dei romani, costate oltre un milione di euro. Ora abbiamo recuperato questi mezzi, cominciando con venti, e la manutenzione sarà fatta in azienda senza ulteriori costi aggiuntivi.
Le prime due “Green Machine” saranno operative nel I Municipio, zona Fontana di Trevi, e a Ostia (X Municipio). Poi, gradualmente, entro settembre, entreranno in funzione le altre. A pieno regime saranno 18 gli itinerari di intervento che copriranno un totale di 50 vie della Capitale.
Saranno molto utili per lo spazzamento dei marciapiedi e delle aree pedonali e per raccogliere i micro-rifiuti, come cicche e mozziconi, volantini e deiezioni canine. 
Vogliamo così garantire ai romani e ai turisti strade pulite e decorose. #RomaPulita


sabato 22 luglio 2017

Padova: da un fascio all'altro

Abbiamo ben conosciuto a Mestrino un certo tipo di fasciorazzismo sinistroide!
Gentaglia che ti cataloga in base all'appartenenza politica (come fosse una razza) e pur non conoscendoti.... ti "definisce".
Gentaglia convinta di possedere la verità ma che alla prova dei fatti inanella una serie di nullafaccendismo e assenteismo in totale disprezzo di chi l'ha votato!
A Padova idem.
Dai leghisti bitonciani al pedro in comune!

ecco il commento del nostro consigliere M5S di Padova Simone Borile:
In merito alla conferenza del PORTAVOCE del Centro Sociale Pedro presso la sala comunale di Palazzo Moroni ( pubblica, rappresentativa e gratuita) mi permetto di porre all'attenzione una banale priorità: "Prima di rendere degli abusivi ufficiali interlocutori privilegiati consentendo loro una conferenza stampa, su una sala del Comune, perchè non riscuotiamo i debiti di questi signori in merito ai canoni di locazione dell'immobile di Via Ticino, occupato ad oggi abusivamente? Perchè non trattare questi signori alla pari delle altre associazioni?


giovedì 20 luglio 2017

Il peggior presidente della storia repubblicana (naturalmente piddino)

Di Riccardo Fraccaro

L’ex presidente Napolitano si gode le vacanze dorate in Trentino-Alto Adige, scortato dalla solita schiera di agenti di sicurezza e dai rinforzi inviati dalla Questura di Bolzano. Il soggiorno blindato di Re Giorgio, con tanto di volo blu e hotel di lusso, è uno scandalo insopportabile a spese degli onesti contribuenti.

Dopo 64 anni di politica costata fiumi di soldi pubblici oltre che danni incalcolabili alla democrazia, Napolitano la smetta di pesare ancora sulle spalle del Paese.

Secondo quanto svelato dall'inchiesta del quotidiano Il Tempo, anche quest’anno il ri-presidente ha scelto Sesto Pusteria, nelle Dolomiti, come meta per la sua villeggiatura di lusso. Napolitano e consorte hanno raggiunto il Trentino con un aereo di Stato, sorvolando i comuni mortali, mentre la scorta ha viaggiato in treno. 
Sono state necessarie due auto per raggiungere l’hotel da 500 euro a notte, dove Re Giorgio potrà soggiornare tranquillamente fino all’8 agosto nonostante il suo impegno di senatore a vita. La sua protezione h24 è garantita non solo dagli agenti fissi al suo servizio, ma anche da otto carabinieri divisi in turni e tre poliziotti con doppio turno.
Per le tre settimane di vacanza di Napolitano sono necessari voli di Stato, auto di scorta, presidi di sicurezza distolti dal territorio di Bolzano e la suite più grande dell’hotel a 4 stelle: tutto a spese dei cittadini. Re Giorgio continua ad alimentare l’esasperazione sociale, che giustamente sfocia nelle vive proteste degli altoatesini per l’ennesima villeggiatura blindata nelle Dolomiti. Si ritiri a vita privata, nessuno ne sentirà la mancanza.

mercoledì 19 luglio 2017

Una medaglia al valore per l'impegno di Giarrusso contro la mafia

Ci sono personaggi improbabili che girano sul web e che fanno praticamente ogni giorno post contro il M5S. Sono spesso "sinistroidi" che spiegano agli altri (tutti) cos'è la verità convinti come sono di possederla.
Insomma dei perfetti imbecilli!
Ma poi se escono delle notizie come quelle riportate in questi giorni e riprese nell' articolo sul blog pentastellato che qui sotto pubblichiamo ... stanno zitti.
Insomma ... ribadiamo ... dei perfetti imbecilli !!!


Il MoVimento 5 Stelle è un pericolo per "Cosa Nostra". Lo ha detto dal carcere in cui è rinchiuso al 41 bis il boss Giuseppe Graviano, condannato per le stragi del 92/93 e per l'omicidio di Don Pino Puglisi. Graviano, in particolare, considera “pericoloso” il portavoce in Senato Mario Michele Giarrusso.

La sua colpa? Essersi fatto promotore in Parlamento di alcune iniziative di inasprimento delle pene che non avrebbero agevolato la liberazione anticipata del boss.

Per questo, oggi Giarrusso è stato posto sotto tutela provvisoria da parte delle forze dell'ordine, in attesa di una valutazione più articolata del livello di pericolo che corre.

Al Senato Giarrusso ha ostacolato i vari tentativi fatti in Parlamento per rivedere il regime di detenzione dei mafiosi, alleggerire o addirittura cancellare il 41 bis dell'ordinamento penitenziario (detenzione a vigilanza rafforzata per i capomafia), fino a modificare l'articolo 4 bis dell'ordinamento penitenziario che disciplina il cosiddetto ‘ergastolo ostativo’ (si chiama così perché non consente la sua trasformazione in pena detentiva inferiore e quindi la possibilità di accedere alla libertà dopo un certo numero di anni).

Come fa Graviano a conoscere l'attività parlamentare di Giarrusso? Queste notizie possono venire solo da addetti ai lavori, ovvero dall'interno dell’Aula e delle Commissione parlamentari del Senato. E' evidente che Graviano e gli altri boss rinchiusi al 41 bis, e condannati all'ergastolo ostativo, seguivano con attenzione le iniziative parlamentari per ammorbidire il rigore di queste norme e ricevevano precisi resoconti su chi e come si opponeva a queste scellerate modifiche. Queste notizie possono essere state fornite solo da altri parlamentari.

Questo spiegherebbe l'ostile silenzio con cui sono state accolte le rivelazioni del mensile siciliano "S", l'unico che ha coraggiosamente rotto il silenzio pubblicando le parole intercettate del boss Graviano. Nessuno dei principali giornali nazionali si è degnato di dire ai propri lettori cosa pensa il vertice della mafia sull'attività parlamentare di un portavoce del MoVimento 5 Stelle. E nessuna solidarietà a Mario Giarrusso è venuta dai parlamentari delle altre forze politiche.

Le parole di Graviano sono una medaglia al valore per Mario Giarrusso, che è stato la voce di tutti i cittadini che vogliono i mafiosi in carcere e che con il suo lavoro in Commissione Giustizia, in Commissione Antimafia ed in Giunta per le immunità, ha portato a compimento il mandato ricevuto dai cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle è al fianco di Giarrusso: non arretreremo e non faremo sconti alle mafie, non ci fermeremo finché non saranno definitivamente sconfitte. E allora l'Italia sarà un Paese bellissimo.

lunedì 17 luglio 2017

L’effetto Renzi sui sondaggi continua: il Pd crolla al 24%

Il Pd che sprofonda al 24 per cento, con Matteo Renzi che continua a perdere consenso. Il M5S che tiene, sospeso tra il 28 e il 29, ma che non è più alle vette di inizio anno. E l’arcipelago rosso che in tutto vale attorno al 9 per cento, ma che può arrivare almeno a qualcosa in più. L’ultimo sondaggio di Ipr Marketing, realizzato tra lunedì e martedì, racconta di un elettorato “sempre più polverizzato”, come lo definisce il direttore dell’istituto, Antonio Noto.
Ma soprattutto racconta che il Pd continua a perdere (potenziali) elettori. Ed è proprio Noto a mettere in fila cifre: “Nelle settimane precedenti le primarie dello scorso aprile, il partito oscillava tra il 27 e il 28 per cento. Ma dopo l’elezione di Renzi a segretario e l’esplodere dello scontro interno ha cominciato a scendere, stabilizzandosi tra il 25 e il 26. Ora però è sceso sotto il 25, la quota più o meno del Pd alle Politiche del 2013, con Bersanisegretario. E di fatto, è anche la soglia sotto la quale la situazione del partito si può definire critica”.
Tradotto, c’è un’emorragia che sembra colpa soprattutto di Renzi. E Notoconferma: “Chi lascia lo fa soprattutto in dissenso verso il segretario. A mio avviso, il Pd renziano può contare su uno zoccolo duro del 22 per cento. E quella cifra si avvicina pericolosamente”. Tanto può il calo degli ultimi tempi, che però non drena consenso verso altri. Già, perché secondo Noto“il 90 per cento degli elettori che abbandonano i democratici dichiara di non voler più votare nessun partito”. E quindi va a ingrossare il già affollato settore dell’astensione. Insomma, non c’è una fuga verso gli scissionisti di Mdp-Articolo 1 che, sempre a detta di Noto, “sono ormai stabilmente al 6 per cento, da settimane. E questo contando anche Giuliano Pisapia tra i suoi leader”. Piuttosto stabile anche Sinistra Italiana, “tra il 2 e il 3”.
Ma quanto può pesare una coalizione rossa? “Il 10, forse anche il 12 per cento, ossia grosso modo le percentuali di Rifondazione comunista nel suo momento migliore” sostiene il direttore di Ipr. Certo, poi ci sono anche gli altri. A partire dai Cinque Stelle, che il sondaggio dà tra il 28 e il 29. “Sono sostanzialmente stabili, ma tra febbraio e marzo avevano superato il 30 per cento, toccando anche il 32” spiega Noto. Insomma, il Movimento non scoppia di salute. “Colpa anche di tante, recenti polemiche” sostiene il sondaggista. Sicuramente però sta peggio Forza Italia, all’11,5 per cento. Distante dal 14 della Lega Nord, “tonica” secondo Noto. Come Fratelli d’Italia, al 5 per cento (“e non da oggi”). Mentre gli alfaniani di Ap se ne stanno al 3 per cento. Numeri che, se confrontati con gli altri, descrivono una verità ormai chiara: “Nessuno ad oggi, con questa legge elettorale, ha i numeri per formare un governo, neppure in coalizione”.

domenica 16 luglio 2017

Ecco quello che succede quando ad amministrare è il MoVimento.

Il razzista rinco ex de Mestrin non commenta questi dati...boh ...chissà perchè ... sarà forse troppo accecato dall'odio o semplicemente ha perso di vista la realtà legato com'è a concetti ottocenteschi? 


di MoVimento 5 Stelle Roma

Ecco quello che succede quando ad amministrare è il MoVimento. Oggi sono stati presentati i tagli agli sprechi in Assemblea Capitolina durante il primo anno di consiliatura a 5 Stelle. Quasi 6 milioni di euro in meno rispetto al 2008, primo anno di amministrazione Alemanno e 3 milioni di euro in meno rispetto al 2014, primo anno di amministrazione Marino. 

Una forte riduzione delle spese dell’Assemblea Capitolina presieduta da Marcello De Vito. Dai quasi 7 milioni di euro dell’amministrazione Alemanno agli oltre 4 milioni di euro dell’amministrazione Marino ai soli 1.101.629,81 euro spesi quest’anno. In percentuale l’84,05% di spese in meno rispetto al totale sostenuto durante il primo anno del sindaco Alemanno e il 72,94% in meno rispetto a Marino.

Come si evince dalla tabella in foto, il risparmio ottenuto su ogni singola voce è enorme.

Mentre il MoVimento 5 Stelle non impegna fondi per le spese postali e per quelle di editoria, nonostante il già diffuso utilizzo delle nuove tecnologie, con l’amministrazione Marino tre anni fa queste spese superavano rispettivamente i 3.500 euro e i 18mila euro. Nel 2008 con Alemanno il Comune spendeva ben 23.641,20 euro per la posta e quasi 50mila euro per l’editoria. 

L'analisi dei dati diventa quasi sconcertante sulle spese di cancelleria: rispetto a nove anni fa il MoVimento 5 Stelle spende circa 117.000 euro in meno per la cancelleria e 57.000 euro in meno per gli altri materiali. Un divario enorme che diventa inconcepibile se si tiene conto anche dell’inflazione.

Il totale delle spese dei Gruppi Capitolini per l’acquisto di beni e consumi e per le prestazioni di servizi arriva a oltre 220.000 euro con Alemanno e a oltre 230.000 euro con Marino a fronte dei 90.000 euro spesi invece dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2017. Se si analizzassero in dettaglio solo quelle del gruppo dei consiglieri di maggioranza MoVimento 5 Stelle il risparmio sarebbe ancora più netto.

Le spese per le iniziative degli Organi Istituzionali del primo anno di amministrazione Alemanno sono di quasi 2,8 milioni di euro; con Marino se ne spendono ‘solo’ 300mila euro che diventeranno però 520 mila l'anno successivo.

L’amministrazione 5 Stelle, anche in questo caso, non spende nulla!

Con Alemanno per le iniziative delle Commissioni Elette e Roma Capitale, in un solo anno, si spendono 141mila euro. L’amministrazione Marino ne spende solo 9mila euro per la Commissione Elette ma quello stesso anno sente il bisogno di investire 160.208 euro per ‘servizi informativi sull’attività dell’Ente’, una voce che non compare nemmeno nel primo anno della assolutamente non parsimoniosa amministrazione Alemanno.

Per quanto riguarda le spese del personale per lavoro straordinario le due amministrazioni precedenti non si fanno bastare il fondo ordinario che utilizzano per un importo rispettivamente pari a 1.080.177,15 euro e 866.978,93 euro, prelevando anche dal fondo straordinario Roma Capitale da cui si attingono 84.911,75 euro con Alemanno e ben 448.771,85 euro con Marino. L’ufficio dell’Assemblea Capitolina, durante il primo anno di consiliatura 5 Stelle, non tocca il fondo straordinario e spende per gli straordinari meno della metà rispetto alle amministrazioni precedenti. 

Le spese per contratti di consulenza, per le prestazioni lavorative esterne e per la realizzazione di progetti di varia natura passano da 43mila euro durante il primo anno di mandato di Alemanno, a 426.963 euro con Marino, al totale abbattimento sotto la Presidenza di Marcello De Vito.

Drastico il taglio sul numero di personale in posizione di comando da altra amministrazione: 716.746,00 euro nel primo anno Alemanno, 1.142.469,00 euro durante il primo anno Marino e appena 242.929,00 euro ora grazie a una disposizione dell’Ufficio di Presidenza che in questo primo anno ha ridotto il numero degli incarichi a 13, esattamente venti persone in meno rispetto al 2014: un solo comando per gruppo consiliare e per i membri dello stesso Ufficio di Presidenza.

sabato 15 luglio 2017

Purtroppo noi a Mestrino non abbiamo un sindaco così !

Di Chiara Appendino sindaco di Torino:
È notizia di ieri sera che il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso di alcuni esercenti che si erano opposti ai limiti per gli orari delle sale gioco e delle VLT, definiti da un’ordinanza firmata da me lo scorso ottobre - la quale recepiva una direttiva della Regione Piemonte - e che nel frattempo era stata sospesa dal Consiglio di Stato.
Personalmente ho accolto questa notizia con grande soddisfazione. Quella contro il gioco d’azzardo patologico è una piaga contro cui il MoVimento 5 Stelle si batte da anni e che ha un impatto devastante sul territorio.
Se i dati ci dicono che il costo annuale per le casse pubbliche è di oltre 10 miliardi, questi numeri, per quanto grandi, non rendono comunque l’idea del dramma di famiglie che si presentano agli sportelli del comune perché la loro vita è stata letteralmente rovinata dal gioco d’azzardo patologico. Si tratta di una realtà propria di molte città e che sindaci e servizi sociali conoscono molto bene.
Non sono solo numeri: sono volti di cittadine e cittadini, con storie drammatiche alle spalle e nessun futuro davanti a loro.
Ribadisco, dunque, la necessità di una limitazione dell’attività delle sale slot e delle classiche “macchinette” che si possono trovare in molti bar e tabaccherie. 
Limitazione che tuttavia da sola non porterà alla soluzione del fenomeno, la quale passa da una consapevolezza del problema e da una sensibilizzazione a tutti i livelli, in particolare in età scolastica.
Il sostegno a questa posizione è confermato dall’attività della Giunta. Pochi mesi fa infatti, abbiamo approvato una delibera, su proposta dell’assessorato al Commercio di Alberto Sacco, nella quale sono previsti sconti sulle tasse comunali per le nuove aperture che presentino determinati criteri qualitativi e, tra questi, vi è proprio l’assenza di apparecchi per il gioco d’azzardo.
Aggiungo inoltre, e credo sia un punto importante, che gli sforzi in questo senso debbano essere intentati a ogni livello di Amministrazione e di Governo. Questa è una battaglia che si vince solo collaborando.
Come tutti sanno, il gioco d’azzardo non si esaurisce alle sale slot e alle macchinette nei locali ma, purtroppo, ha uno spettro estremamente più ampio. 
Penso, ad esempio, al gioco online. Oggi è sufficiente avere uno smartphone mediamente evoluto e una connessione ad internet per avere accesso a un’infinità di siti dedicati al gioco d’azzardo, con la differenza che in tantissimi casi si tratta di siti illegali dove la possibilità di essere truffati (anche dopo aver finito di “giocare”) è pressoché certa.
Il pensiero consequenziale, però, non deve essere: “Allora tanto vale non mettere divieti alle slot”, bensì incrementare gli sforzi affinché il buco nero del gioco d’azzardo venga controllato e regolamentato dalle Autorità competenti. Ripeto, a tutti i livelli.
Ringrazio infine i Giudici del TAR per il lavoro svolto, le Autorità che vigileranno sul rispetto dell’ordinanza e tutte le cittadine e i cittadini che fino ad oggi hanno dimostrato una grandissima sensibilità su questo tema.
L'ordinanza è tornata subito in vigore e la nostra attenzione continuerà ad essere massima: la salute dei cittadini è una priorità.

giovedì 13 luglio 2017

INCREDIBILE: c'è chi crede ancora a Renzi !!!

FATE VEDERE QUESTO VIDEO A TUTTA ITALIA! 
Renzi continua a mentire spudoratamente, noi abbiamo il dovere di dire la verità! L'ex premier dice che con il suo governo il debito pubblico è rimasto lo stesso. La verità è che è aumentato di 80 miliardi. Parlano i dati! DIFFONDETE!



lunedì 10 luglio 2017

C'è chi lotta e chi si nasconde.

di Flavio Pinton
Ecco perché combatterò sempre con forza il medioevo di Pedron/Agostini.
Dietro la facciata di festaioli ( con i soldi ns però 😡) vi é l assolutismo e l arretratezza !
Qui a Mestrino hanno bocciato le ns proposte sulla lotta al gioco d azzardo che distrugge vite e famiglie e arricchisce multinazionali.
Altrove, e non lontano da noi, ( tutti insieme ..non solo M5S) sono uniti per una causa giusta.
Mandiamoli a casa, l anno prossimo !!!!

sabato 8 luglio 2017

Sarebbe davvero bello che i renzini vedessero questo video

Al netto di qualche rincoglionito (convinto di vivere nell'ottocento forse anche a causa dell'età) che ancor oggi posta su fb posizioni razziste e pentastellofobe, siamo davvero convinti che anche persone che oggi sono molto vicine a renzi e al renzismo ... nell'osservare questo video, qualche dubbio potrebbe incunearsi nelle loro certezze...

e aggiungiamo:

di Andrea Scanzi
Non è probabilmente mai esistito nulla, nella storia della Repubblica italiana, più ridicolo, vuoto, stolido, insipido, dannoso e involontariamente tragicomico del renzismo. Gli storici del futuro si chiederanno in eterno come abbia fatto un paese "democratico", già oltremodo gonzo da credere a Mussolini, Andreotti, Craxi e Berlusconi, a puntare (io no) su 'sti circensi puerili e oscenamente privi di qualsivoglia talento. Ogni giorno ne inventano una, in un tripudio inesausto di mestizia politica e morale, ma oggi si sono persino superati. Prima pubblicano questo post rubato a Salvini, che non è un fake ma un estratto dal nulla (cioè dall'ultimo libro di John J. Fagiolo Renzi, la cui attesa nei lettori è pari a quella dell'ultimo disco di Memo Remigi tra i nativi d'America). Poi lo cancellano, convinti che nessuno se ne accorga: una roba che neanche la pagina Facebook della Beppina di Vitiano. Se tutto questo (troiaio) lo avessero fatto Raggi o Appendino, don Zucconi, Padre Augias e Fra' Calabresi avrebbero marciato sui loro attici gridando al neo-nazismo, canticchiando una messa laica qualsiasi di Vecchioni e sorseggiando la Barbera migliore di Gad Lerner. Ma vedrete che anche stavolta troveranno una scusa e crederanno ancora al Poro Citrullo, "ultimo baluardo del populismo" e verosimilmente anche dell'immanente stocazzo. Che fine pietosa e ingloriosa, per il cosiddetto "centrosinistra". La pochezza di questa masnada di paninari invecchiati male (anzi malissimo) è ogni giorno più accecante. Come diceva Gaber, coi soliti quarant'anni di anticipo: "fate più schifo che spavento". Una prece.

venerdì 7 luglio 2017

Gli sbarchi e il partito renzino

di MoVimento 5 Stelle

Mentre tutta Italia commenta sbalordita le parole di Emma Bonino, che in un’intervista ha rivelato come sia stato il governo italiano nel 2014 a chiedere all'Europa di gestire "noi" tutto il traffico di migranti nel Mediterraneo, chi è direttamente coinvolto brilla per il suo silenzio. Sarà forse un silenzio-assenso, quello dell’ex premier Renzi e dell’ex ministro dell’Interno Alfano, chiamati direttamente in causa dalle rivelazioni nonché dal Parlamento stesso per voce di Roberta Lombardi?

Non sanno che dire perché le cose stanno davvero così. Lo si è capito ascoltando ieri sera l’attuale ministro della Giustizia Orlando: interrogato in proposito, si è impappinato e non ha spiegato nulla. La Bonino ha detto il vero: il governo Renzi ha chiesto che fosse l’Italia a ricevere per intero, e da sola, tali migrazioni spesso descritte come "epocali".

Non solo: Orlando ha anche aggiunto che fino a qualche tempo fa i migranti si limitavano a passare per l’Italia dirigendosi in altri Paesi, ma che ora “questo sistema è saltato, per una serie di ragioni”. Quali? Sta dicendo che non solo dobbiamo incaricarci di tutti gli sbarchi, le identificazioni, le richieste di asilo ed il mantenimento, ma dovremo ora tenere qui tutti, incluso chi non vuole starci (e sono la maggioranza)?

Il motivo di questa follia firmata a nostra insaputa e a spese di un Paese già in ginocchio per la crisi, lo sanno solo Renzi, Alfano e i loro accoliti al corrente dell’affarone servito all'Europa. La colpa è solo ed unicamente loro e devono prendersene la responsabilità. Perché l’hanno fatto, ci chiediamo di nuovo? Solo per foraggiare quel mondo di mezzo in cui il PD sguazza? O anche per vantaggi sui conti pubblici? E soprattutto: ora come ne usciamo? Non certo facendoci elargire 4 spicci, e tornandocene a casa da Tallin con le pive nel sacco e i porti aperti.

Siamo lo zimbello dell’Europa, che ci ha chiuso i confini in faccia, e per giunta in violazione di Dublino grazie ai masochistici accordi firmati da governi Pd che pensano ai loro interessi e non a quelli dei cittadini.

giovedì 6 luglio 2017

I 20 miliardi che diamo all'Europa e le bugie di Renzi

di Giorgio Sorial

Ogni anno l'Italia versa almeno 20 miliardi all’Europa. Renzi promette di non destinarli più ma intanto in legge di bilancio ha già preventivato di pagarli all'Unione Europea per i prossimi tre anni!

Per eludere l’attenzione dai disastri inflitti agli italiani in questi anni di governo e per sfuggire alle proprie colpe, Renzi e il Partito Democratico usano sempre le stesse tecniche:

- distolgono l’attenzione cambiando completamente argomento;
- addossano le colpe dei loro fallimenti ad altri o a variabili congiunturali internazionali; 
- promettono nuove mirabolanti soluzioni che in realtà avrebbero già potuto attuare ma non hanno avuto il coraggio politico per farlo.

In questi giorni, dopo le acclamate bocciature delle politiche economiche di questo governo, arrivano i conti anche del disastro nella gestione dell’immigrazione.

E Renzi per sfuggire alle proprie colpe dichiara roboante che è pronto a non destinare più i circa 20 miliardi annui che versiamo all’Europa. Ma sarà vero?

Assolutamente no.

Renzi ha, infatti, già scritto nero su bianco di destinare le seguenti somme per i prossimi tre anni al bilancio dell’Unione Europea:

22 miliardi e 834 milioni per il 2017 (22.833.841.416 euro per l’esattezza)

23 miliardi e 785 milioni per il 2018 (23.784.539.736 euro per l’esattezza)

22 miliardi e 534 milioni per il 2019 (22.534.301.416 euro per l’esattezza) 

Queste sono le quote delle previsioni di competenza indicate nella seconda sezione della legge di bilancio in riferimento al programma 3.1 “Partecipazione Italiana alle politiche di bilancio in ambito UE” della missione 3 “L’Italia in Europa e nel mondo”, esposte nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (Tabella 2).

Ossia sono le uscite che il Governo ha deciso di destinare nel corso del periodo di riferimento (triennio 2017-2019) e che hanno una valenza contabile imponente perché sottostanno al vincolo giuridico imposto dall’organo politico, all’organo amministrativo, nell’impegnare queste spese per i prossimi tre anni.

Lo avevamo già denunciato proprio durante la votazione alla Camera dell’ultima legge di bilancio (approvata durante gli ultimi giorni del governo Renzi, prima del referendum... praticamente l’ultima cosa che ha fatto da presidente del consiglio prima di passare il testimone).

Gli Italiani sono stufi degli ipocriti annunci renziani perché a questi non seguono mai atti concreti in difesa del nostro Paese.

Sono anni che chiediamo che non vengano più destinate queste risorse finché non riceveremo, come Paese, il giusto aiuto europeo per affrontare la tragedia dell'immigrazione.

Inutile che Renzi si limiti agli annunci o tolga le bandiere dell'Europa da Palazzo Chigi se poi, quotidianamente, offende la bandiera italiana e prende in giro un intero Popolo che chiede risposte concrete.

Sbugiardiamoli per l'ennesima volta e lavoriamo insieme per restituire all'Italia la dignità che merita e avere presto un governo che lavori per il benessere del suo popolo.

lunedì 3 luglio 2017

Per me questa mozione " ... è una cagata pazzesca"

di Flavio Pinton
Credo di essere uno dei pochi che può "vantarsi" di aver portato la voce di Paolo Villaggio in un consiglio comunale.
Dicembre 2015: la maggioranza presenta in consiglio comunale L'UNICA MOZIONE da loro proposta in 4 anni e passa di governo...ed è una mozione che parla di lavoro? di crisi? di sicurezza? di rifiuti? di sociale? ...NO! è una mozione che parla della "teoria gender" 😄 ... 
Feci un lungo intervento, documentato, civile ... ma ritenni di doverlo chiudere con una sintesi estrema del mio pensiero su quella mozione, che affidai alla voce di un mio "mito", un artista che oggi Pupi Avati ha definito "il personaggio del cinema italiano più intelligente che io abbia mai conosciuto".
Vi invito ad ascoltare questo minuto e mezzo che...a discapito di qualche benpensante ... mi riempie oggi di orgoglio e passione politica!
(Un paio di anni prima citai, sempre in un discorso, un altro grande: Alberto Sordi (...io sono io e voi ... ). Oggi leggo che anche Beppe Grillo li accomuna. ...son proprio grillino .. .. ..)



di Beppe Grillo
Un dolore sordo per la morte di Paolo Villaggio, il mio primo pensiero è stato “macchè morto, sono balle…”. Ho provato lo stesso dolore quando morì Alberto Sordi, sto parlando di due “ultraitaliani”. Sordi e Villaggio hanno mostrato il nostro peggio, e per questo avvertiamo un dolore così intenso: nel rappresentarci davano la sensazione di capirci. Eppure erano assolutamente agli opposti: nei personaggi di Sordi era facile identificarsi in quanto italiani.
Non era lo stesso per Fracchia e Fantozzi, perché Villaggio dalla sua alienità non esprimeva mai un “volemose bene”, non ci ha mai assolti dai nostri peccati. Forse per questo era così inavvicinabile e indecifrabile. Cosa abbiamo perso oggi? Un grande artista che ci rappresentava come tante dualità: esseri che seguono la corrente contorcendosi e che si ribellano all’improvviso, ma senza speranze, contro il padrone drogato di cinema d’essai nella oramai mitologica e sintetica critica alla Corazzata Potemkin che è “una cagata pazzesca!”.
Un’originalità nel tratteggiarci che lo ha reso una stella, capace di recitare come per ispirazione ultraterrena.