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sabato 30 novembre 2013

COMMENTO ALL'ULTIMO C.C. DI FLAVIO PINTON

Commentare e raccontare un consiglio comunale, durato più di tre ore, in poche righe necessariamente sintetiche e non noiose risulta difficile.
Cercherò di farlo evidenziando i contenuti a nostro parere più importanti.
È passato il principio, già noto ai più, ma reso ancor più evidente l’altra sera, che la maggioranza interpreta il potere esecutivo come possibilità di decidere senza alcun confronto e rispetto delle minoranze.
La precedente conferenza dei capigruppo era ufficialmente durata pochi minuti, una semplice elencazione dei punti all’odg del c.c. da parte del presidente del consiglio. Nessun documento da studiare, nessuna informazione, nessuna discussione, nessun confronto …. e la consegna di un dvd masterizzato dall’ufficio tecnico.
Così i nostri interventi, in consiglio, sono stati più che altro improntati sulla forma antidemocratica usata da questa maggioranza più che nel merito dei singoli punti. Di fatto siamo un po’ preoccupati, se in sei mesi di consiglio siamo già arrivati alla censura, alla volontà di impedire la parola al M5S, alla richiesta di un consiglio comunale straordinario con un unico tema ovvero la libertà di espressione e di pensiero, dove arriveremo tra un po’ ???
La deriva antidemocratica di queste persone chiamate a governare Mestrino sembra annebbiare anche i consiglieri neoeletti della maggioranza che appare abbiano un unico compito, alzare la mano quando bisogna!
Siamo entrati nel merito solo in un paio di punti. Quello delle cosiddette “banche armate” che, giustamente, nel precedente consiglio erano state “tolte” dalla possibilità di partecipare alla gara per il servizio di tesoreria comunale e che, a sorpresa, in questo consiglio rientravano in gioco! La motivazione di questo rientro ci è apparsa assurda e politicamente contraria a qualsiasi principio etico e civile. Ci è stato detto che il comune avrebbe "rischiato" possibili ricorsi, ho risposto che ne saremmo stati fieri qualora questi ricorsi fossero davvero stati depositati. Immaginate: la banca XY ricorre contro il comune di Mestrino perché esclusa in quanto finanziatrice di armi, in quanto finanziatrice di morte. CAVOLO che bella pubblicità avrebbe avuto la banca (e qui scherzo) ma soprattutto che bella pubblicità avrebbe avuto Mestrino (e qui sono serio). Invece no, l’assessore Piazza ha detto che da buon padre di famiglia non si sente di affrontare questo problema. Evidentemente anche qui (e gli episodi sono tanti davvero ormai) abbiamo un opinione diversa, in questo caso diversa su cosa significa “buon padre di famiglia”. Per una volta saremmo stati orgogliosi di una decisione presa … niente da fare!
Nell’ultimo punto dell’odg (per grazia ricevuta e forse chissà magari sarà l’ultima) è stato discussa la nostra mozione sull’aumento delle tasse a Mestrino. Non ci ha sorpreso sentire la voce del Sindaco che finalmente interviene in un consiglio (ma è comunque una nota positiva), non ci ha sorpreso l’atteggiamento polemico di chi in altre sedi (ciacoe da bar, fb, …) si definisce aderente al partito delle sentinelle antitasse, non ci ha sorpreso una difesa d’ufficio di scelte indifendibili, non ci hanno sorpreso le mani alzate su qualsiasi cosa il dictat governativo imponga, non ci ha sorpreso il no alla sospensione delle variazioni delle rette della scuola Arcobaleno ecc…
La nostra mozione aveva più richieste, ho ottenuto che si votassero una per una. Ci ha sorpreso l’incredibile voto negativo sugli ultimi due punti che non impegnavano economicamente la giunta e la maggioranza tutta. Hanno votato contro a (riportiamo fedelmente il testo della ns mozione):
-        Che questo Consiglio Comunale approvi una regola inderogabile che preveda che il Sindaco, tramite l’apposito spazio già esistente sul sito istituzionale e denominato “Editoriali del Sindaco”, oppure in un nuovo spazio creato all’uopo, ogni qual volta venga decisa una norma che stabilisce una modifica della tassazione a carico di privati cittadini e/o aziende, sia obbligato a spiegare e giustificare con adeguato anticipo tale scelta con un appropriato scritto/articolo/lettera;
-        Che sia creato un adeguato spazio, sempre nel sito istituzionale e semplicemente linkabile dai cittadini, a disposizione delle due minoranze presenti in Consiglio, nel quale le stesse minoranze possano esprimere le, eventuali, diverse opinioni in merito al tema sopraccitato;
Si avete capito bene, i consiglieri di maggioranza hanno votato contro un principio elementare di democrazia, hanno votato contro la possibilità di informare i cittadini sulle scelte “economiche” che li riguardano. 
Insieme “a pacchetto” hanno votato contro tutti consiglieri di maggioranza, sia quelli delle mani alzate che non hanno voce, sia quelli che professano il dialogo nelle sedi appropriate, sia quelli che ti definiscono “rompicoglioni” alle spalle, sia quelli che se ne fregano di quello che dici perchè tanto “comando mi”, sia quelli che interpretano i regolamenti a proprio uso e consumo purchè sia per censurare l’opposizione e far piacere al capo. 
Tutti !
Torno a ripetere un concetto già espresso su questo blog: pensavo di dover battagliare su argomenti, su propositi, su deliberazioni sbagliate, su investimenti dubbi, su piani territoriali, su problemi sociali, sul risveglio culturale di Mestrino su ……….
Mi ritrovo a discutere di principi elementari che dovrebbero ormai da 70anni risiedere nel dna di ogni persona che si mette in gioco in politica, che rappresenta dei cittadini che hanno dato a questa persona fiducia. Mi ritrovo a discutere e dover battagliare, senza sin qui successo, sulla libertà di parola e pensiero.
È mostruosamente osceno tutto questo, siamo alla preistoria democratica.

Non me l’aspettavo!
Flavio Pinton
portavoce M5S MESTRINO

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