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lunedì 30 dicembre 2013

IDEONA PER L’AMMINISTRAZIONE DI MESTRINO … ovvero W le rotonde

Il queste ultime settimane si è molto parlato di gioco d’azzardo, vuoi perché il M5S si è accorto che alcune grandi società che lo gestiscono hanno finanziato politici importanti (Letta ad esempio…), vuoi perchè sempre queste grandi società hanno ottenuto un considerevole sconto dal nostro governo sulle sanzioni alle quali erano state condannate e che avrebbero dovuto pagare, vuoi perché nascosto tre le righe di un decretone governativo di fine anno era finito un bel regalone sempre a queste società e vuoi anche perché molti sindaci, sia di destra e sia di sinistra, si stanno mobilitando per sensibilizzare i cittadini e la politica nazionale sul grave problema sociale causato dal moltiplicarsi delle sale gioco.
Su quest’ultimo aspetto sono usciti molti articoli sui quotidiani locali. Molti primi cittadini padovani si stanno incontrando, stanno facendo riunioni, stanno cercando di fare massa critica per portare all’attenzione dei media e quindi dei cittadini, la loro volontà di fare qualcosa di importante, di intervenire su chi ha capacità decisionale (lo stato centrale) per introdurre delle disposizioni, delle regole più ferree e più limitanti sull’apertura e sulla frequentazione delle sale gioco.
Era il lontano 25 luglio (precursori ???...) quando il nostro gruppo M5S MESTRINO (in quei tempi … non eravamo ancora stati costretti a lavorare negli scantinati, nascosti e pronti a scappare qualora gli emissari del podestà o direttamente i consultori fossero venuti a prenderci … J) aveva presentato in consiglio comunale una mozione, la nostra prima mozione, che trattava il serissimo problema del gioco d’azzardo.
La maggioranza pedroniana, allora, sembrava condividere la nostra preoccupazione sul dilagare del grave problema, sembrava essere anch’essa impensierita e pronta a fare qualcosa nel nostro territorio per limitare il fenomeno.
Fu così quindi che, pur non accettando il nostro testo perché evidentemente intriso di populismo e demagogia allo stato puro, propose un alternativa che noi, non conoscendo le sporche dinamiche politiche, accettammo. La delibera, che fu approvata, prevedeva una serie di impegni che l’amministrazione si apprestava a realizzare in tempi delineati nello stesso documento ufficiale e pubblico. Da allora sono passati cinque mesi e non abbiamo mai saputo se questi impegni sono stati portati a termine, qualche dubbio però su qualcuno ci è venuto. Ad esempio nella delibera testualmente si affermava:
“Terminata la lettura della suestesa mozione interviene il Sindaco per informare che si sta interessando presso l'ASL al fine di allestire dopo l'estate con dei professionisti qualche incontro per mettere in guardia i cittadini dai rischi derivanti dal gioco d'azzardo.”
A noi questi incontri non risultano ma  … può essere che  … non siamo stati invitati.
Oppure può anche essere che “dopo l’estate” non significhi matematicamente il successivo autunno o inverno, “dopo l’estate” significa letteralmente “dopo l’estate”, non viene specificato ne quale estate ne quanto tempo debba passare “dopo l’estate” (sull’interpretazione delle frasi e regolamenti il nostro presidente del consiglio potrebbe farci una lezione … ne abbiamo davvero bisogno … J ).
A noi non risulta nemmeno che agli incontri tra primi cittadini interessati al problema “gioco d’azzardo” abbia partecipato il nostro Sindaco, ma non ci risulta perché i quotidiani non lo riportano, … magari invece ci ha partecipato, anzi ne è stato pure l’ispiratore, l’organizzatore. Certo non lo deve mica dire a noi se vi partecipa e nemmeno ai suoi sudditi!!
Però … qualora la maggioranza pedroniana non intendesse mettere in pratica quanto da loro stessi deciso il 25 luglio e qualora il nostro Sindaco non intendesse fare nulla di concreto sul tema, appare chiara la dicotomia tra quanto votato e quanto fatto.
Ecco che allora esce la nostra propositività!
Suggeriamo alla maggioranza una piccola aggiunta allo Statuto Comunale ormai quasi pronto per l’approvazione:
qualsiasi cosa venga decisa in consiglio comunale può non essere realizzata e nessuno lo deve dire o contestare a meno che non si tratti di rotonde o centri commerciali. E altresì fatto divieto ad altre amministrazioni comunali di occuparsi di cose sgradite a questa maggioranza
Mmm … che dite, sto diventando filogovernativo?

Flavio Pinton


N.B.: specifico che il post soprascritto ha carattere umoristico, lo specifico soprattutto per quel “consigliere” di maggioranza che in uno degli ultimi consigli comunali ha mimato il taglio della mia gola. Siccome ci tengo alla mia incolumità … comprenda questo consigliere che chi scrive in questo momento, compreso il movimento che rappresenta, a Mestrino (come lui sa e va dicendo ai quattro venti) non conta in cazzo. Quindi non s’arrabbi … soprattutto non s’arrabbi con me J


1 commento:

  1. ...Flavio non capisci che si dovevano prima vietare i cani,mettere in sicurezza le scuole, aggiornare il sito, cambiare il regolamento,ecc cioè "ghe voe tempo"...anche io sono filogovernativo.:-)

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