articolo segnalato da Emanuele M5S MESTRINO
E alla fine
ci sono andato, anche perchè la manifestazione distava ben 900 metri dal
portone di casa mia.
Non saprei
dire se a radunarsi sono state più o meno di 100.000 persone, però è una
certezza assoluta che, tranne Grillo, nessun leader politico oggi sarebbe
capace di portare in piazza così tanti cittadini, e Piazza della Vittoria è
maledettamente grande,pare che neppure Papa Ratzinger fosse riuscito a
stiparci tanti uomini e donne..Mi sono fermato a parlare con quante più
persone possibile soprattutto per capire se fossero già elettori dell’M5s.
Ovviamente perlopiù lo sono, ma ho trovato una consistente minoranza (diciamo 4
persone su 10) che mi hanno detto di non avere votato per nessuno alle ultime
elezioni politiche oppure di avere votato per qualche partito del centro
destra. Solo uno ha fatto l’outing di essere un elettore di centro sinistra, e per
un città rossa come Genova la cosa mi ha dato da pensare. Forse si è trattato
solo di vergogna (interessante come cambiano le cose, una volta ci si
vergognava di essere elettori di Berlusconi)
Ma arriviamo
subito al discorso di Beppe Grillo.
Al di la dei
temi tradizionali da sempre cavalcati dall’M5S e della relativa novità sulla
messa in stato di accusa di Giorgio Napolitano…. a proposito, apro una
parentesi, la piazza trasudava odio feroce
per Giorgio Napolitano, e lo ripeto “la piazza” non Beppe Grillo,
appena il Presidente della Repubblica è stato nominato è partito spontaneamente
una specie di cupo brusio fatto di insulti,disprezzo e auguri di una pronta e
dolorosa morte per l’ottuagenario. Ora, non vorrei che si pensasse che in
Piazza della Vittoria (Genova) oggi ci fosse un raduno di giovani dei centri
sociali o altre amenità.
Neanche per
idea, c’erano si giovani (ma non così tanti), ma sopratutto famiglie,
quarantenni e teste bianche. E da li veniva odio feroce e completo disprezzo
per l’attuale presidente della repubblica… chiusa parentesi.
Tornando alla
ciccia del discorso di Grillo, signore e signori il M5S formalmente è per
un referendum sull’Euro ma nella sostanza vuole:
- l’uscita dell’Italia dall’Euro
e la creazione di un Euro2 Mediterraneo
- l’abolizione del Fiscal Compact
- l’abolizione del pareggio di
bilancio in costituzione
Dunque al
fine si è chiarita una ambiguità circa la politica europea dell’M5S su queste
questioni fondamentali, ed è evidente che la campagna elettorale per le europee
verrà giocata su questi temi. Peraltro l’M5s oggi è l’unico partito che può
fare questo genere di battaglia con autorevolezza visto e considerato che tutti
gli altri hanno partecipato a costruire l’Euro, il pareggio di bilancio e il
Fiscal Compact in un modo o nell’altro. Essendo stati TUTTI al governo in
qualche fase del processo.
La piazza di
Genova conferma una tendenza popolare forte al rifiuto dell’Euro e ad imputare
alla moneta comune gran parte del problemi economici del paese.
Sono sempre più convinto che votare M5S sia
necessario per avere una opportunità di cambiamento. Il detonatore
perfetto.
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