Da più parti sempre più spesso sento presunti professionisti
della politica additare i “Grullini” (così ci appellava in un post su Facebook
la presidente del PD di Mestrino) quali incapaci impreparati, ignoranti e anche
un pochino sfigati. Sull’ultimo punto sono d’accordo incredibilmente mi sono
sempre sentito il brutto anatroccolo del gruppo, ma alla lunga la cosa mi ha
dato grandi grandissimi, enormi soddisfazioni. Come dice giustamente
l’assessore Salvatrice Albanese, vice preside delle scuole di Mestrino e Assessore
alla cultura e servizi sociali, nel rivolgerci alla Amministrazione per
chiedere che vi fosse un intervento per ripristinare le condizioni minime di
salubrità nei locali scolastici a Lissaro,
abbiamo coinvolto l’ente sbagliato. L’amministrazione.
Si si, in effetti le maestre e le professoresse che fanno
parte del gruppo di attivisti non lo sapevano. O forse dormivano. O forse hanno
fatto finta di non saperlo perché il Guru da Genova ha detto di passare
all’attacco.
Un fatto è avvenuto, le scuole sono state pulite quindi
risultato ottenuto. Evviva.
Nella vicenda a lieto fine c’è una cosa però che mi ha
colpito più delle mancate pulizie.
Una mamma corsa in soccorso dell’amministrazione per
denunciare come nessuno le avesse chiesto il permesso di pubblicare sul blog la
lamentela che però altre mamme maestre e perché no anche i bambini avevano
denunciato. Bambini i quali forse sono i più attenti a situazioni che pare
sfuggano all’attenzione dei responsabili. La mamma aggiunge che a suo avviso lo scopo
dell’articolo è mera campagna elettorale…??..
La cosa mi ha colpito perché scrivere che le intenzioni di
questo blog siano di campagna elettorale evidentemente costituisce evidente denuncia
che in qualcosa stiamo sbagliando.
Sarò sincero nel dire ciò che penso. Siamo assuefatti
all’idea che vada sempre tutto bene, che basti chiudere un occhio e tra una
pacca sulla spalla alla persona giusta ed una telefonatina nel posto giusto il
problema si risolva. No. A me questo modo non piace più. E nemmeno ai grullini.
Non piace l’idea che io non sia libero di denunciare una
condizione che non accetto.
Non mi piace l’idea che lo strumento divulgativo di un blog
come di una testata giornalista debba diventare automaticamente un veicolo di
campagna elettorale per raccogliere consenso quando svolge un ruolo che ormai
la stampa non svolge più.
Ma di grazia quale consenso può portare l’amplificazione di
una denuncia da parte di persone che direttamente coinvolte si rivolgono a noi,
evidentemente dopo essere state inascoltate da chi di dovere?
Devo dire che per
fortuna, contrariamente a quanto i parlamentari di mestiere a Roma dimostrano
di non avere più, in questa amministrazione c’è ancora un pò il senso della
vergogna e noi come i cittadini facciamo e dobbiamo fare leva su questo.
La paura della vergogna di finire su testate con più ascolto
li porta a leggere quotidianamente questo blog, sono addirittura spaventati (i
grillini sono cannibali), a tal punto da chiuderci la bocca in consiglio
comunale (precursori della mitica Boldrini).
Però lasciatemi dire che se sei spaventato dai cittadini che
amministri quando si rivolgono a noi invece che a te, significa che il sistema
di ascolto che applichi è sbagliato. O che non li ascolti.

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