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mercoledì 19 dicembre 2012

IL TACCHINO E...LA FINE DEL MONDO


Riceviamo e pubblichiamo: fonte MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Anzitutto, un pensiero compassionevole al povero Bersani. Aveva la vittoria già in tasca, la gioiosa macchina da guerra oliata e pronta, e cosa gli fanno gli eurocrati da lui tanto ossequiati?
Gli candidano contro Mario Monti.
Il quale – a riprova della sua fondamentale idiozia – si sveste dei panni del tecnico e si fa politico. Ossia da super-partes a partitante, capo di un blocco moderato in tumultuosa formazione con tutti i mozziconi spenti del centro-destra. Ma come può, povero Bersani, fare campagna elettorale contro Monti? 

Lo ha tanto servito, si è piegato a tutte le macellerie sociali del programma di Monti (e Merkel); gli ha promesso il Quirinale. E adesso, se lo trova avversario. Il lato tragicomico è che Bersani non ha un programma alternativo a Monti, da opporre al neo-partito moderato. Ha lo stesso programma di Monti. Ha definito Monti e il montismo «un punto di non ritorno». Adesso gli toccherà pensare a qualcosa che sembri diverso, e che nello stesso tempo rassicuri gli eurocrati – che chiaramente non vogliono la sinistra al potere. E quanti elettori «di sinistra» gli porterà via il Monti sceso in campo? C’è da tremare. Povero Bersani: tanto ossequio ai banchieri, ai tedeschi e ai creditori, tanta fedeltà inconcussa all’euro e al servizio del debito, ed ecco come ti ripagano.

È il trionfo della democrazia. Gli statisti del Partito Popolare Europeo, più i Kommissari, hanno dato l’ordine agli italiani: «Votate questo». E di colpo, tutti i partitanti sono per Monti. Berlusconi, poveretto, a Bruxelles ricordava a chi voleva sentirlo che era stato lui a scegliere Monti come Kommissario. Il suo partito, Pdl, intanto, a causa della sua ri-ri-ridiscesa in campo, gli esplode in mille schegge: ma il bello è che queste mille schegge sono tutte per uno: Mario Monti.
I ciellini, i socialisti, i laici, i missini… persino Alemanno si è pronunciato per Monti, con la speranza di essere ricandidato nella nuova formazione dei mozziconi urlanti.
Quindi ora lo sapete, italiani. Siete liberi di scegliere fra Bersani e Montezemolo, potete votare persino Berlusconi o la nuova AN. Ma chiunque votate, alla fine votate Mario Monti e il suo governo – in eterno (1).
È il trionfo della democrazia terminale. La democrazia senza opposizioni. Dove le opposizioni si oppongono fra loro, combattendosi aspramente, per strapparsi l’onore di mettere al governo il Prescelto dalle Burocrazie. E sostenere l’Unico, approvando tutte le sue manovre e «riforme». Due grandi formazioni, e il Candidato Unico.
Dunque, sarà Monti. Ricordiamo brevemente a quale scopo i partiti d’accordo avevano messo il tecnico Monti al potere:

Ridurre il debito pubblico. Monti ha aumentato il debito pubblico: da 1.850 miliardi a più di 2 mila miliardi. In un solo anno. E questo, nonostante tagli e tasse sanguinose, da record storico mondiale (la pressione fiscale sulle imprese impossibilitate al nero è ormai al 70%). Nel primo anno del governo Monti, il debito è aumentato di 282 milioni di euro al giorno (nel 201, sotto Berlusconi, era cresciuto di 152 milioni al giorno).

Assicurare che l’Italia paghi il debito. Per dare questa assicurazione ai «mercati», bisogna che l’economia italiana cresca. Un debito pubblico è sostenibile quando cresce meno (almeno un po’ meno) del PIL. Strangolando le imprese produttive, perseguitandole con la Polizia tributaria, pretendendo pagamenti fiscali su guadagni non realizzati, ritardando i pagamenti dovuti da parte del settore pubblico, Monti il tecnico è riuscito nella luminosa impresa: trasformare la recessione in depressione profonda. Crollo e paralisi del settore edilizio, blocco dei credito bancari, riduzione per paura dei consumi, disoccupati alle stelle; i dati sui consumi ed energetici in genere sono da 1929. Quattro trimestri filati di caduta del PIL: Monti non sarebbe riuscito a far meglio se avesse chiesto ai tedeschi di bombardare le fabbriche del Nord, come fecero gli Alleati su richiesta del Partito d’Azione…
Fare le «riforme» del settore pubblico. Ridurre la spesa improduttiva, visto che il PIL si inabissa, è una pura e semplice necessità. I tecnici hanno annunciato: spending review, ossia esame analitico delle spesa: mai fatto. Accorpare i Comuni: mai realizzato. Abolire le provincie: programma ridotto a «accorpamento», mai realizzato. Rendere ragionevoli le paghe scandalose dei dirigenti pubblici a 670 mila euro annui: niente di niente. La presidenza della repubblica continua a costare 5 volte Buckingham Palace. Le Regioni continuano a spandere senza controllo, ad alimentare centinaia di Fiorito e Polverini ancora sconosciuti. Diminuire un pochettino il numero dei parlamentari: niente, li avremo ancora lì, più affollati di un treno-pendolari in ritardo fra Milano e Varese. Solo che i pendolari non prendono 15 mila euro al mese. La legge elettorale? Voteremo ancora col Porcellum, e le liste determinate dai capi-partito. La liberalizzazione delle spiagge, come ci chiede persino l’eurocrazia? Macché: la lobby degli ombrelloni-sdraio è più forte della lobby ebraica.
In una cosa Monti è stato più bravo, perfino più bravo di Berlusconi: negli annunci, seguiti da completa inattività. Tant’è vero che gran parte degli italiani crede davvero che le cose sopra dette siano state realizzate; anche perché i media sussidiati le hanno salutate con nuvole di incenso al tecnico.
Il governo tecnico, con Monti a capo, è incapace? Incompetente? Fino a ieri propendevo per questa interpretazione. Adesso, comincio a pensare il peggio: che tutto ciò sia voluto. Persino un imbecille, però con un’infarinatura bocconiana, capisce che tasse e tagli e persecuzioni al settore privato porta alla miseria e dunque all’insolvenza. Ma guardate lo sguardo gelido di Monti, così simile a quello di Alesina e Giavazzi quando dicono che bisogna abolire le pensioni e rimandare a lavorare gli ottantenni, far morire le novantenni perché i letti di ospedale costano, eccetera. È questa la neo-ideologia made in Chicago.
Eliminare 4 miliardi di esseri umani (2); tanto il lavoro oggi non serve più, all’uno per cento interessa soprattutto trovare domestici e servitù a basso prezzo, l’industria del lusso va benissimo nella crisi generale: i ricchi sono autosufficienti, e i poveri inquinano il bel pianeta azzurro, oggi di loro proprietà.
Allora, qual è il vero scopo di Monti? Lo sappiamo: salvare l’euro, non salvare l’Italia.
Approfittare della crisi per costringere i popoli ad accettare il federalismo europoide, secondo il progetto Monnet-Delors-Padoa Schioppa. E il progetto, per quanto lo riguarda visto che è stato messo a governare l’Italia, è: de-industrializzarla. Vedete la Grecia: non ha più niente con cui vivere, per questo è totalmente dipendente da programmi che la spopolano, e da un euro che la uccide. Dipende totalmente dalla «carità» a credito tedesca.
Riducendola come la Grecia, all’Italia si toglie ogni velleità e possibilità di uscire dall’euro e di ripudiare il debito. Di gettare all’aria il progetto eurocratico, riacquistando competitività e mettendosi a far concorrenza alla Germania. Un futuro capo «populista» non avrà i mezzi per una politica popolare, di ripresa.
Sì, mi sono convinto che Monti completerà la spoliazione, ci ridurrà tutti a razzolare nella spazzatura a cercare bucce di patata. Con il sostegno inconcusso di tutti i nostri partiti storici. E gli applausi dei giornali e TV.
Quindi, ecco cosa farà. Il sospetto è venuto ad una cara lettrice molto addentro al sistema economico milanese, Carla L. Lei dice di aver sentito Monti accennare alla cosa in qualche discorso, subito però tacendosi.
Qual è la cosa? Cambiare le banconote. Dare un nuovo formato ai biglietti da 100, 200, 500 euro, nuovi colori. Con l’obbligo di presentare in banca le vecchie banconote entro un certo termine tassativo (dopo il quale non hanno più corso) per farsele sostituire con le nuove.
Molti italiani, l’estate scorsa, quando l’euro sembrava agli ultimi, hanno ritirato parte dei loro risparmi dai conti. I pesci veramente grossi hanno trasferito i loro grossi fondi all’estero, in Svizzera o nei paradisi fiscali. I piccoli, timorosi di veder devastati i loro risparmi, hanno ritirato banconote e le hanno messe sotto la mattonella, o in cassetta di sicurezza.
Sono centinaia di miliardi. Che sono scomparsi all’occhiuto sguardo del Fisco, non sono più visibili al Grande Fratello, sottratti alle banche, disponibili per pagamenti in nero. È per le banche e per Befera che si parla sempre più con insistenza di vietare l’uso del contante anche per pagamenti da 10 euro.
Ma soprattutto, quei soldi invisibili e reali sono la speranza di sopravvivere al «dopo». Dato che per ordine dei creditori e della Merkel, il debito in Europa non può più essere diluito col sistema storicamente più usato – l’inflazione – questo denaro mantiene abbastanza bene il potere d’acquisto. Costituisce una speranza.
Questa speranza va troncata: ridurre alla fame, alla fame vera, senza cuscinetto di risparmi, è il metodo più «efficiente» per rendere il lavoro «flessibile» al massimo: senza un soldo nella calza, vedrete che i vecchietti torneranno a lavorare per 5 euro al giorno, come già fanno in America. E i giovani «choosy» , e le donne casalinghe, la gente dei PIIGS accetteranno qualunque paga.
Per Monti, il cambio di banconote ha un vantaggio aggiuntivo. Immaginate: avete in cassetta di sicurezza, poniamo, 15 mila euro in banconote da 500. Arriva l’avviso che queste tra dieci giorni non avranno più corso legale; vi affrettate a presentarle alla vostra banca per farvele cambiare con le nuove.
E siete in trappola. Il bancario allo sportello è, ormai, l’occhio del miliardario-di-Stato Befera: «Come mai tanto contante? E di grosso taglio?». Ciò è altamente sospetto. Avete intenzione di fare pagamenti in nero: «Evasore Fiscale!» , grida il bancario; e tutti si voltano, pronti a linciarvi (i giornali, le TV e Report li hanno messi già contro di voi, evasori che usate il contante). Come minimo, dovete pagare una multa per il possesso ingiustificato di moneta (di corso legale, ma che importa). E poi, la Finanza: questi soldi sono un suo reddito che lei ha nascosto; ci paghi sopra le tasse! Hai voglia a cercare di dimostrare che non sono un reddito, che sono soldi vostri, già tassati, che avete semplicemente ritirato dal vostro conto corrente. Potete dimostrarlo? La Finanza sostiene che la vostra documentazione è falsa: multa! aggravi di mora! Penali varie e sovrattasse! Cercate di opporvi all’accertamento persecutorio e truffaldino? Bene, provate ad «adire la magistratura», come si dice. Intanto pagate e poi se ne riparla fra 20 anni.Secondo me, questo è il modo con cui, se avete 15 mila euro in banconote, ve ne porteranno via 5 mila.La famosa patrimoniale, con altri mezzi. La patrimoniale che colpisce i pesci medi e salva, come al solito, i pesci grossi. La patrimoniale che definitivamente proletarizza la classe media che non ha saputo essere, né darsi, classe dirigente.Lorsignori sanno che voi italiani, collettivamente, avete 9 mila miliardi di euro di ricchezza privata; (3) più di quanto ne abbiano i tedeschi, pro capite. È un tesoro che hanno deciso di prosciugarvi, – serve a loro, serve al Quirinale, serve alle opposizioni con candidato condiviso, e a tutti i parassiti miliardari che manteniamo come contribuenti – e con Monti, ci riusciranno. Togliervelo, serve anche ai tedeschi: così non potrete più uscire dall’euro, dovrete lavorare per 400 euro mensili nei mini-jobs, come già fanno 7 milioni di loro. È l’Europa che avanza.Ovviamente, il mutamento formale delle banconote dovrà avvenire a livello europeo. Ossia, dovrà essere d’accordo il Cancelliere in carica. Ma basta che Monti lo chieda, e l’avrà. I cittadini tedeschi lo accetteranno? Certo che lo accetteranno: da loro, il possesso di contanti mica è un delitto. Possono presentarsi a comprare un’auto con 20 mila euro in banconote, e il concessionario non chiama la Finanza, non vede in lui un: evasore; perché là, il fisco funziona bene o male, meglio del: : nostro. Là, mica hanno Befera.Ecco cosa succederà se ha ragione la signora Carla L. Il tacchino dice: «Mi unisco a una setta che crede che il mondo finirà il 21 dicembre». Quel tacchino siete voi. Il 21 dicembre il mondo non finirà. Ciò significa che, il 25,sarete spennati, arrostiti e mangiati.

martedì 18 dicembre 2012

UNA VISIONE NON ALLINEATA...


Può essere interessante leggere anche quella parte di giornalismo e "informazione" non contigua all'attuale potere mediatico. La verità non sta mai tutta da una parte...ma conoscere aiuta a riflettere.....
Riceviamo e pubblichiamo:

Lacrime di coccodrillo: Elsa Fornero piange in pubblico annunciando il taglio delle pensioni, ma in realtà lavora da anni proprio per questo. Obiettivo: consegnare al mercato finanziario privato il patrimonio delle pensioni pubbliche italiane, aggravando così anche il deficit dello Stato. Lo afferma Paolo Barnard, che insieme all’avvocato Paola Musu ha denunciato Mario Monti e Giorgio Napolitano per il “golpe finanziario” di fine 2011. Sono già un migliaio le denunce, sottoscritte in tutta Italia: Napolitano – di cui Barnard chiede l’impeachment in Parlamento – secondo il promotore italiano della Modern Money Theory avrebbe dovuto difendere l’Italia dall’attacco speculativo dello scorso anno. Invece, il capo dello Stato «non solo ha mancato nel suo compito supremo – lo accusa l’ex inviato di “Report” – ma è stato e continua a essere pienamente complice del sovvertimento democratico ad opera dei mercati finanziari e dell’Eurozona». Parla da solo, aggiunge il giornalista, il caso sconcertante di Elsa Fornero, da anni al servizio del sistema pensionistico privato.

lunedì 17 dicembre 2012

FIRMA DAY - GRAZIE!!!


Davvero grazie!
Un grazie sincero a tutti i cittadini che sia sabato sia domenica mattina sono accorsi in numero assolutamente inaspettato al nostro banchetto.
Abbiamo piazzato il ns gazebo, come sempre e come facciamo ogni fine settimana da ormai tre mesi, in piazza davanti al Municipio, ma questa volta la nostra presenza aveva uno scopo diverso dalle precedenti. Abbiamo cominciato la raccolta delle firme che ci consentiranno di presentare il simbolo e i candidati del M5S alle prossime elezioni politiche. Mestrino quindi è stata una delle piazze della provincia di Padova che ha da subito, immediatamente, organizzato con successo il cosiddetto FIRMA DAY.
Sabato, nonostante la pioggia e il freddo, abbiamo avuto una costante affluenza di persone, tutte informate sull’evento e tutte motivate. Domenica il botto !!! La compilazione dei moduli (uno per il senato e l’altro per la camera dei deputati) è proceduta per tutta la mattinata senza soluzione di continuità. Donne e uomini, giovanissimi che potevano firmare solo per la camera (per il senato può firmare solo chi ha più di 25 anni) e anziani, coperti da sciarpe e cappelli ma con la carta d’identità in mano e occhiali da indossare al momento della compilazione dei loro dati. Famiglie, marito e moglie, in taluni casi accompagnati dai figli piccoli. Qualcuno che si complimentava per la serata di mercoledì scorso, quando abbiamo fatto la presentazione del M5S di MESTRINO, altri che chiedevano notizie sui nostri incontri, molti che ci incoraggiavano.
Si è formata più volte anche una piccola coda, ma nessuno ha protestato per l’attesa, nessuno si è lamentato, ci scusiamo per non essere riusciti a evitare questi piccoli disguidi.
Davvero grazie, un grazie sincero a tutti, con questo post non ci sentiamo di dire altro  J


Nelle foto due "momenti" d'attesa di domenica mattina. 

sabato 15 dicembre 2012

AGGIORNIAMO LA CASSA

Cari amici...la trasparenza ci chiama!!!!
Abbiamo sostenuto alcune spese, come la stampa di 5000 volantini per promozionare la nostra serata di presentazione. Li abbiamo però distribuiti a costo zero perchè ce ne siamo occupati noi del gruppo.
Abbiamo poi pagato "l'occupazione" di un paio d'ore della stanza delle associazioni, che il Sindaco di Mestrino ci ha consigliato come alternativa meno costosa rispetto alla più ambita ma anche molto più onerosa sala consigliare  (quella che invece la lista della sinistra non ha avuto problemi a usare... :(  ).
Insomma, abbiamo speso dei soldi ma abbiamo anche ricevuto qualche offerta fatta tra chi mercoledì scorso ha assistito alla presentazione.
Di seguito e come sempre con la massima trasparenza pubblichiamo l'aggiornamento della nostra cassa:


giovedì 13 dicembre 2012

CI SIAMO PRESENTATI !!

Ieri sera il battesimo!!
Il gruppo di Mestrino si è presentato ai cittadini nella sala delle associazioni, una bella stanza fornita di ottima attrezzatura tecnica che ci ha consentito di proiettare le nostre slide. Avevamo chiesto verbalmente al Sindaco la possibilità di "usare" la sala consigliare, ma il costo che avremmo dovuto sostenere era troppo alto per le nostre tasche. La lista della sinistra l'aveva usata qualche settimana prima ...ma evidentemente  le loro disponibilità finanziarie sono più cospicue...
La tariffa per la sala delle associazioni è di 18 € l'ora, abbiamo pagato 36 € (due ore), siamo stati perfettamente nei tempi.
La capienza della sala delle associazioni è di 70 posti, le sedie erano tutte occupate, qualcuno è rimasto anche in piedi....insomma...come inizio non c'è male....SIAMO SODDISFATTI !!!!
Ci sono stati quattro interventi: ha "rotto il ghiaccio" Flavio Pinton, una quarantina di minuti che sono serviti a disegnare, con il contributo di molte fotonotizie proiettate alle sue spalle, la storia politica italiana degli ultimi 18 anni, da quando cioè è nata la "seconda repubblica" sino ai nostri giorni. Dati alla mano, incontestabili, hanno governato alternativamente centrodestra e centrosinistra, hanno governato Berlusconi e hanno governato esecutivi dove Bersani è sempre stato ministro! Oggi sono insieme a sostenere il governo Monti e ad approvare tutte quelle leggi e tasse che gli italiani conoscono molto bene!! Alla fine un quesito d'obbligo: continuiamo con loro...o cambiamo? Una scelta semplice e chiara: o loro o il M5S !
Il secondo intervento è stato tenuto da Claudio Scalabrini, promotore, diversi mesi fa, della nascita del gruppo di Mestrino. Il suo discorso si è incentrato soprattutto nello spiegare come "funziona" a livello locale il M5S. La semplice e gratuita iscrizione online al blog di Beppe Grillo, poi l'iscrizione al Meetup di Padova e in questo modo già si entra in contatto con il mondo degli attivisti a 5 stelle. Poi ognuno in funzione del tempo e della voglia che ha...mette a disposizione se stesso al gruppo. Banchetti, riunioni, idee,...c'è molto spazio! Poche ma chiare le caratteristiche personali richieste: fedina penale pulita e non essere un politico navigato....:).
Il terzo intervento è stato del primo ospite della serata: Giovanna Libero, consigliere comunale di Veggiano eletta la scorsa primavera. Ha spiegato la sua attività di consigliere d'opposizione a 5 stelle, un opposizione "diversa" un opposizione " costruttiva" ! Alcune delle sue mozioni sono state approvate all'unanimità dal consiglio comunale di Veggiano. Il lavoro da fare è tanto, l'impegno e la passione che lei ci mette è sotto gli occhi di tutti.
Abbiamo poi proiettato un breve filmato che ci ha mandato il sindaco di Mira, Alvise Maniero, un sindaco a 5 stelle! Pochi minuti per salutare i cittadini di Mestrino e per augurare un buon lavoro a noi del gruppo.
Il quarto e ultimo intervento è stato curato da David Borrelli, il primo consigliere eletto con le liste "grilline" in Italia. Nel 2008, grazie a una affermazione inaspettata per l'epoca, è entrato a far parte del consiglio comunale di Treviso. Ci ha raccontato la sua esperienza che ormai volge al termine, anche per lui tante proposte fatte al consiglio e tanti risultati ottenuti e riconosciuti. David ha deciso che non si ricandiderà, convinto che la politica è un servizio al cittadino e alla propria città, non è un lavoro!
Infine i saluti e un invito a chi fosse interessato a partecipare alle nostre riunioni aperte che si svolgono ogni venerdì sera alle ore 21 presso il rist/pizzeria Corte Priuli di Lissaro.
Un ringraziamento a chi, prima di tornare a casa, ha deciso di contribuire finanziariamente facendo un offerta (avevamo messo una cassettina apposita all'uscita). 
La nostra "esigua" cassa, frutto di offerte spontanee degli attivisti e simpatizzanti il M5S è online e lo sarà sempre. Verrà aggiornata ogni qual volta ci saranno delle nuove spese e/o nuove entrate. Non riceviamo alcun finanziamento pubblico e lo rifiuteremo in futuro....e quindi non abbiamo nulla da nascondere.
Grazie a tutti per ieri sera e...come ormai facciamo spesso, chiudiamo il post dicendo.....
Ci vediamo in Comune...formare la giunta sarà un piacere !!  :)


martedì 11 dicembre 2012

CI PRESENTIAMO?

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso. 
L'unica NUOVA, ALTERNATIVA, FORTE E VINCENTE forza politica del panorama locale e nazionale si presenta a Mestrino.
L'appuntamento è alle 20,45 presso la sala delle associazioni, vicino al Municipio.
Le prossime votazioni stabiliranno chi governerà l'Italia e chi governerà Mestrino. La data non è nota perchè i giochetti di palazzo sono ancora in corso.
Ma, indipendentemente da questa, grazie al consenso sempre maggiore che ogni giorno respiriamo, la possibilità di MANDARE A CASA DEFINITIVAMENTE L'ANTIPOLITICA, di mandare a casa definitivamente quella classe politica che sta distruggendo i cittadini italiani è altissima e concreta.
Non lasciamocela sfuggire!


P.S.: nessuno di noi conosce qualcuno che lavora in Rai, perciò nessuno di noi conosce qualcuno che lavora a Ballarò! Ci azzardiamo quindi a fare una previsione soltanto "guardando le stelle"  :) .... scommettiamo che questa sera "sputtaneranno" il M5S ??
Ai posteri.........

mercoledì 5 dicembre 2012

AMARCORD A MESTRINO

Chi risiede a Mestrino da tanto tempo sa (e forse anche ricorda di aver visto), che dietro al Municipio c'era il "campo sportivo". Qualcuno lo chiamava addirittura "stadio" ma...non c'erano gradinate e per 12 mesi l'anno non c'era nemmeno l'erba ( nessuno ha mai capito il perchè...ma non cresceva mai :) ).
Perchè questo amarcord?
Beh...osservate l'articolo che sottoriportiamo nelle due foto, è uscito ieri.


Una pagina intera sul nostro paese, su cosa dovrebbe accadere e sulla diatriba di posizioni tra le due attuali, vecchie forze politiche in campo sino a oggi. 
Tra il vetusto "campo sportivo" e questo articolo c'è una forte similitudine.
Entrambi, nell'immediato futuro, faranno parte del passato, di com'era Mestrino....
Stiamo arrivando!
Ci vediamo in Comune...formare la giunta sarà un piacere !!  :)