Si è conclusa la lunga campagna
elettorale.
Parlando di noi M5S locale, dopo
il risultato dello scorso anno che ha visto il gruppo di Mestrino ottenere il
miglior esito provinciale, abbiamo intrapreso un percorso di
ristrutturazione organizzativa locale.
Abbiamo fortemente voluto e
aperto un nuovo meet up denominato Padova Ovest uscendo quindi da quello
originario padovano. Con il contributo determinante della consigliera Giovanna
Libero di Veggiano, abbiamo supportato la nascita di gruppi M5S in praticamente
tutti i paesi che fanno parte del ns meet up.
Mentre quindi Rubano e
Villafranca si staccavano dal nostro gruppo e intraprendevano un percorso
autonomamente gestito, nascevano nel tempo i gruppi di Cervarese, di
Selvazzano, di Saccolongo.
Le liste si sono formate e quindi
hanno potuto partecipare alla competizione elettorale.
Tutti questi gruppi erano
composti da persone sconosciute alla politica, non hanno fatto accordi con i
“soliti” noti, non hanno fatto promesse alle famiglie “padrone” del posto, non
hanno stretto la mano ammiccando ai potentati economici locali.
E ... cosa ancora considerata
negativa … non erano persone “conosciute” come arraffoni e affaristi.
Il meet up Padova ovest porta a
casa l’en plain (unico meet up esistente che ottiene questo!!!), entriamo nel
consiglio comunale di tutti i comuni dove ci siamo presentati e a Rubano il
gruppo locale è addirittura arrivato al ballottaggio.
Potevamo fare di più ? SI !!
Ma scardinare il regime con
metodi pacifici, come noi crediamo sia imperativo, ed entrando quindi nelle istituzioni, richiede più tempo di quanto oggi ci appare logico.
Veniamo da decenni di giornali e
tv imbonitori, di poteri forti che hanno in mano tutto, di finta
contrapposizione tra sinistra e destra in realtà attente solo a dividersi i
malloppi (intesi come divisione di poteri vedi giornali e tv rigorosamente ed
equamente spartiti e intesi come finanziamenti leciti o meno leciti vedi la
porcata dei soldi “pubblici”ai partiti piuttosto che le vicende di questi
ultimi giorni).
I segnali di ieri sono
contrastanti, da un lato le omelie stile anni 70 pro DC tornano di moda (a
Rubano le parrocchie si sono apertamente schierate per la nuova DC renzina);
dall’altro una città come Livorno sceglie il M5S (come a dire … se conosci bene
la sinistra al governo, la mandi a casa). Da un lato a Padova Rossi è arrivato
al ballottaggio e pensare che una gestione fallimentare e vergognosa per Padova,
come quella di Zanonato, sia arrivata, con la sua protuberanza, a giocarsi la
riconferma è assolutamente incredibile; dall’altro vedere il M5S cittadino così
in basso apre numerosi interrogativi sulla nostra capacità comunicativa che
comunque non può prescindere dalla enorme disparità di finanze a disposizione (noi
i soldi li restituiamo loro no e nonostante questo se ne prendono ancora e in
modo non lecito).
Su tutto prevale l’assenza dai
seggi elettorali dei giovani, delle nuove generazioni, sembra indovinata e
quasi doverosa, per i vecchi partiti, fare campagna elettorale mirando agli
anziani, unici a recarsi al voto.
E sembra opportuna una riflessione sui danni causati dalla scuola "occupata" da insegnanti sinistroidi che non hanno evidentemente insegnato nulla o gran poco sulla coscienza civica, sull'esser cittadino partecipante e responsabile a prescindere dalle opinioni.
Certo non molleremo, anzi!
Post
voto è il momento di aprire una discussione sul come comunicare meglio con i
cittadini, su che strumenti usare, se cambiarli, se affinarli, se integrarli.
Non modificheremo però un
elementare nostro fondamento, con “loro” accordi elettorali non se ne fanno!!!
Se la coerenza in Italia sin qui (ripetiamo sin qui J ) non ha mai pagato,
non può essere motivo per diventare come gli altri.
Flavio Pinton