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lunedì 9 giugno 2014

La Kultura ...


Sono tutti fatti con lo stampo i "convinti" six, loro posseggono l'intelligenza, noi ... quanto di peggio di quel che rimane ... 
Il regista Paolo Virzì su Filippo Nogarin, sindaco M5S di Livorno:
"Ho sentito le sue prime dichiarazioni, seguito i collegamenti televisivi con lui. E' stato imbarazzante; imbarazzante che non sapesse rispondere alle domande che gli rivolgevano, che perdesse la pazienza, che si rifugiasse negli slogan; straziante che combattesse con la lingua italiana. Per prendersi cura di una città malata non bastano gli slogan, le semplificazioni, bisogna farla funzionare. Non mi pare che Nogarin parli a tutta la città. Non sembra esserci da parte sua un progetto di governo della città"

Riflessioni post voto

Si è conclusa la lunga campagna elettorale.
Parlando di noi M5S locale, dopo il risultato dello scorso anno che ha visto il gruppo di Mestrino ottenere il miglior esito provinciale, abbiamo intrapreso un percorso di ristrutturazione organizzativa locale.
Abbiamo fortemente voluto e aperto un nuovo meet up denominato Padova Ovest uscendo quindi da quello originario padovano. Con il contributo determinante della consigliera Giovanna Libero di Veggiano, abbiamo supportato la nascita di gruppi M5S in praticamente tutti i paesi che fanno parte del ns meet up.
Mentre quindi Rubano e Villafranca si staccavano dal nostro gruppo e intraprendevano un percorso autonomamente gestito, nascevano nel tempo i gruppi di Cervarese, di Selvazzano, di Saccolongo.
Le liste si sono formate e quindi hanno potuto partecipare alla competizione elettorale.
Tutti questi gruppi erano composti da persone sconosciute alla politica, non hanno fatto accordi con i “soliti” noti, non hanno fatto promesse alle famiglie “padrone” del posto, non hanno stretto la mano ammiccando ai potentati economici locali.
E ... cosa ancora considerata negativa … non erano persone “conosciute” come arraffoni e affaristi.
Il meet up Padova ovest porta a casa l’en plain (unico meet up esistente che ottiene questo!!!), entriamo nel consiglio comunale di tutti i comuni dove ci siamo presentati e a Rubano il gruppo locale è addirittura arrivato al ballottaggio.
Potevamo fare di più ?  SI !!
Ma scardinare il regime con metodi pacifici, come noi crediamo sia imperativo, ed entrando quindi nelle istituzioni,  richiede più tempo di quanto oggi ci appare logico.
Veniamo da decenni di giornali e tv imbonitori, di poteri forti che hanno in mano tutto, di finta contrapposizione tra sinistra e destra in realtà attente solo a dividersi i malloppi (intesi come divisione di poteri vedi giornali e tv rigorosamente ed equamente spartiti e intesi come finanziamenti leciti o meno leciti vedi la porcata dei soldi “pubblici”ai partiti piuttosto che le vicende di questi ultimi giorni).
I segnali di ieri sono contrastanti, da un lato le omelie stile anni 70 pro DC tornano di moda (a Rubano le parrocchie si sono apertamente schierate per la nuova DC renzina); dall’altro una città come Livorno sceglie il M5S (come a dire … se conosci bene la sinistra al governo, la mandi a casa). Da un lato a Padova Rossi è arrivato al ballottaggio e pensare che una gestione fallimentare e vergognosa per Padova, come quella di Zanonato, sia arrivata, con la sua protuberanza, a giocarsi la riconferma è assolutamente incredibile; dall’altro vedere il M5S cittadino così in basso apre numerosi interrogativi sulla nostra capacità comunicativa che comunque non può prescindere dalla enorme disparità di finanze a disposizione (noi i soldi li restituiamo loro no e nonostante questo se ne prendono ancora e in modo non lecito).
Su tutto prevale l’assenza dai seggi elettorali dei giovani, delle nuove generazioni, sembra indovinata e quasi doverosa, per i vecchi partiti, fare campagna elettorale mirando agli anziani, unici a recarsi al voto.
E sembra opportuna una riflessione sui danni causati dalla scuola "occupata" da insegnanti sinistroidi che non hanno evidentemente insegnato nulla o gran poco sulla coscienza civica, sull'esser cittadino partecipante e responsabile a prescindere dalle opinioni.
Certo non molleremo, anzi!
Post voto è il momento di aprire una discussione sul come comunicare meglio con i cittadini, su che strumenti usare, se cambiarli, se affinarli, se integrarli.
Non modificheremo però un elementare nostro fondamento, con “loro” accordi elettorali non se ne fanno!!!

Se la coerenza in Italia sin qui (ripetiamo sin qui J ) non ha mai pagato, non può essere motivo per diventare come gli altri.
Flavio Pinton


IERI NOTTE A RUBANO

Presenti per documentare il risultato finale.
Vince la DC, perde il cambiamento.







venerdì 6 giugno 2014

Il M5S deve guidare Rubano !

A Mestrino il Sindaco vieta la disponibilità di una sala per le riunioni del Gruppo consigliare M5S.
A Mira dove il sindaco Alvise Maniero 26 anni è a 5 Stelle accade invece, visto il buco di bilancio lasciato dall’amministrazione precedente (PD), che, senza aspettare soldi della Regione, ottiene dalla UE 550 mila euro di fondi che sono stati reinvestiti per il Comune e i cittadini.
Poi ha avuto un’idea: Perché non mettere a disposizione il comune ed i suoi locali inutilizzati a studenti che possano poi aiutare con le loro competenze il comune stesso? Come in tante università anche un Master in turismo dell’Università di Venezia si tiene in aule inadeguate. Ha così offerto gratuitamente dei locali inutilizzati del Comune di Mira e in cambio, gli studenti tra i vari progetti si occuperanno anche di accesso ai bandi per fondi europei che potranno poi essere condivisi con tutti i comuni. 
Vorremmo un "Alvise Maniero" sindaco di Mestrino, sindaco di Rubano!
Luca

ndr: chi entra nel comune di Mestrino sa che il calendario si è fermato. Il Sindaco usa il fax, bocciano qualsiasi cosa riguardi l'innovazione e convivono nell'oscurantismo medievale. 
RUBANO ???

MESTRINO !!!


LA SCELTA A RUBANO

Domenica a Rubano si potrà scegliere tra il vecchio e il nuovo, tra il passato e il futuro e, come diceva dice e dirà il sinistroide di turno, tra chi ha tanta esperienza e capacità ...
(come dimostrano i vari sindaci piddini 
- Arrestato sindaco PD di Modugno per concussione

- Arrestato sindaco PD di Melito Porto Salvo per associazione mafiosa
- Primo Greganti del PD arrestato per lo scandalo Expo
- Francantonio Genovese deputato PD arrestato per associazione per delinquere, riciclaggio, peculato e truffa
- Arrestato sindaco PD di Venezia per le tangenti Mose

- [continua...]    che qualche leggero problema hanno avuto)...
e chi invece ha solo capacità ma nessuna esperienza, NESSUNA!!!













giovedì 5 giugno 2014

Dedicato ai finti perbenisti

di Marco Travaglio: fonte
Se esistesse ancora un minimo di decenza, milioni di persone perbene –elettori, giornalisti, intellettuali, eventuali politici e imprenditori – dovrebbero leggersi l’ordinanza dei giudici di Venezia sul caso Mose e poi chiedere umilmente scusa a Beppe Grillo e ai suoi ragazzi. Anni e anni sprecati ad analizzare il suo linguaggio, a spaccare in quattro ogni sua battuta, a deplorare il suo populismo, autoritarismo, giustizialismo, a domandarsi se fosse di destra o di centro o di sinistra, a indignarsi per le sue parolacce, a scandalizzarsi per le sue espulsioni, ad argomentare sui boccoli di Casaleggio e sul colore del suo trench, a irridere le gaffes dei suoi parlamentari, a denunciare l’alleanza con l’improbabile Farage (l’abbiamo fatto anche noi, ed era giusto farlo, ma in un paese normale: dunque non in Italia). Intanto destra, sinistra e centro – quelli che parlano forbito e non hanno i boccoli – rubavano. Rubavano e rubano tutti, e insieme, sempre, regolarmente, scientificamente, indefessamente, su ogni grande e piccola opera, grande e piccolo evento, appalto, consulenza, incarico. Anzi, ogni grande e piccola opera, grande e piccolo evento, appalto, consulenza, incarico servono soltanto a far girare soldi per poterli rubare. Tutti i più vieti luoghi comuni del qualunquismo bar – sono tutti d’accordo, è tutto un magnamagna – diventano esercizi di minimalismo davanti alla Cloaca Massima che si spalanca non appena si intercetta un telefono, si pedina un vip, si interroga un imprenditore. Basta sollevare un sasso a caso per veder fuggire sorci, pantegane, blatte e bacherozzi maleodoranti con i nostri soldi in bocca, o in pancia (il Mose doveva costare 2 miliardi, ne costerà 6 e ora sappiamo perché). La Grande Razzia che ha divorato l’Italia e continua a ingoiarsene le ultime spoglie superstiti è sopravvissuta a Mani Pulite, agli scandali degli ultimi vent’anni e alla crisi finanziaria, nutrendosi dell’impunità legalizzata, dell’illegalità sdoganata e dell’ipocrisia politichese di chi vorrebbe ancora convincerci che esistono i partiti, le idee, i valori della destra, del centro e della sinistra. Invece esiste soltanto una gigantesca, trasversale, post-ideologica associazione per delinquere che si avventa famelica su ogni occasione per rubare, grassare e ingrassare a spese di quei pochi fessi che ancora si ostinano a pagare le tasse. A ogni scandalo ci raccontano la favola delle mele marce, la frottola della lotta alla corruzione, l’annuncio di regole più severe, la promessa del rinnovamento, della rottamazione. E intanto continuano a rubare, secondo un sistema oliato e collaudato di larghe intese del furto che precede e spiega le larghe intese di governo. E la totale mancanza di opposizione a sinistra negli anni del berlusconismo rampante e rubante. Anche l’art.27 della Costituzione, quello della presunzione di non colpevolezza, diventa una barzelletta se si leggono le carte delle indagini su Expo e sul Mose, dove i protagonisti delinquono in diretta telefonica, o a favore di telecamera: non c’è bisogno della Cassazione, e nemmeno della sentenza di primo grado, per capire che rubavano davvero. Politici, imprenditori, funzionari, generali della Finanza, giudici amministrativi e contabili. Il solito presepe di sempre, che avvera un’altra celebre battuta da bar: a certi livelli “non esistono innocenti, solo colpevoli non ancora presi”. Renzi non ruba, e i suoi fedelissimi sono lì da troppo poco tempo. Ma rischia di diventare il belletto per mascherare un partito marcio con cui – per prenderne il controllo –ha accettato troppi compromessi. Marcio nella testa prim’ancora che nelle tasche. Ieri, senz’aver letto un rigo dell’ordinanza, l’ineffabile Piero Fassino già giurava sulla leggendaria probità del sindaco Orsoni appena arrestato (“chi lo conosce non può dubitare della sua onestà e correttezza”), invitando i giudici ad appurarne al più presto l’innocenza per “consentirgli di tornare alla funzione di sindaco”. Perché, se ne appurassero la colpevolezza cosa cambierebbe? Fassino lo promuoverebbe a suo braccio destro, come ha fatto con Quagliotti pregiudicato per tangenti. Oil Pd gli restituirebbe la tessera, come ha fatto con Greganti pregiudicato per tangenti? La Cloaca Massima è così pervasiva che ogni strumento ordinario per combatterla diventa favoreggiamento. Ma davvero Renzi pensa di affrontarla con il povero Cantone e la sua “task force” di 25 (diconsi 25) collaboratori? O con qualche presunta riforma? A mali estremi, estremi rimedi: cancellare le grandi opere inutili ancora in fase embrionale, dal Tav Torino-Lione al Terzo Valico; cacciare ogni inquisito dai governi locali e nazionali; radiare dai contratti pubblici tutte le imprese coinvolte in storie di tangenti; introdurre gli agenti provocatori per saggiare la correttezza dei pubblici amministratori (come negli Usa); imporre a chi vuole concorrere ad appalti una dichiarazione in cui accettano di essere intercettati, a prescindere da ipotesi di reato (come fece Rudy Giuliani sindaco di New York); piantarla con le “svuotacarceri” (l’ultima è a pag. 7), costruire nuovi penitenziari e, nell’attesa, riattare caserme dismesse per ospitare i delinquenti che devono stare dentro; radere al suolo tutte le leggi contro la giustizia targate destra, centro e sinistra degli ultimi 20 anni. Tutto il resto non è inutile: è complice

La bella sinistra illuminata che possiede la verità


da Greganti in poi, "loro" non c'entrano nulla!

In un paese che auspica essere democratico i media non dovrebbero essere in mano esclusivamente alla maggioranza sinistroide/b.
In un paese che auspica essere democratico i media non dovrebbero perennemente e univocamente demonizzare l'unica opposizione presente in parlamento.
In un paese che auspica essere democratico i media dovrebbero fare inchieste e cercare di capire il motivo per cui le imprese che vincono gli appalti sono sempre le stesse e le quote parti dei lavori rispondono alle quote partito.
In un paesino (Mestrino) che auspica essere democratico i media dovrebbero mettere in evidenza che per decenni il progettista di quasi tutte le opere private e pubbliche era sempre lo stesso (da ieri agli arresti domiciliari).
In una nazione rispettabile non accadrebbe questo: (fonte) "...EuropaQuotidiano, giornale PD, titola "gli arresti danno respiro al m5s ma oggi scoppierà la grana della comunicazione".
Cioè un giornale pagato con soldi pubblici per fare informazione equipara come importanza l'ennesimo episodio di tangenti delle larghe intese (piddini in prima fila) con la nostra fase di riorganizzazione dopo il voto. Poi dici che certi giornali sono buoni giusto per incartarci il pesce, con rispetto parlando (del pesce). link alrticolo
In un paese democratico non accadrebbe mai che chi manifesta intenzione di risolvere un problema vecchio e vergognoso come la corruzione  (oggi tutti del PD lo dicono) coincide con chi fa parte integrante e provata da una vita del sistema ( Greganti/tangentopoli chi? ).