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lunedì 1 settembre 2014

Il Veneto a 5 stelle si rivolge al sindaco di Roma

Pochi sapranno della tre giorni che 5 stelle organizzerà a Roma in ottobre, precisamente al circo Massimo.
La notizia sarà censurata e se qualcosa sfuggirà al regime saranno solo poche immagini di un prato vuoto e desolante registrate alle 7 del mattino.
Ci siamo abituati ormai, è l'effetto delle veline piddino/renzine che tanto piacciono ai balilla 2.0.
Il sindaco di Roma sta facendo qualsiasi cosa per impedire l'evento, il veneto pentastellato, riunitosi ieri, ha chiesto così di smetterla con l'ostruzionismo!



4 commenti:

  1. Che bello è arrivato settembreeee !
    Settembre....il mese della variante n° 5 ! Yeppaaahhh ! Finalmente tanto bel cemento da colare nel paese dei balocchi ! Dai dai che facciamo pure i pinocchi alti 30 metri, per la gioia della gdo e di quelli che si intascano le mazzette promesse ! Che bello e che fortuna vivere nel paese dei balocchi !

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  2. Il conto della massaia3 settembre 2014 alle ore 08:56

    Da Repubblica :
    Spinta all'export e deflazione addio. Ora l'Italia fa il tifo per la svalutazione
    Un deprezzamento del 10% della moneta comune rilancerebbe il Pil. Crescita di 20 miliardi in tre anni. Con più turisti e più investitori esteri
    di ETTORE LIVINI
    MILANO - Mini-euro? Sì, grazie. L'Italia aspetta da anni come manna dal cielo - e finora con scarsi risultati - un deprezzamento della divisa unica. A spiegare il perché basta un numero: +1,3%. L'aumento garantito in tre anni al Pil tricolore (stima dell'ufficio studi di Confindustria) da un calo del 10% della valuta Ue sul dollaro. Cifra più che sufficiente per compensare i 6 miliardi di spesa energetica in più necessari per fare il pieno all'auto e pagare le bollette di luce e gas e digerire un po' di inflazione. Ecco, voce per voce, i pro e i contro di un euro più debole.

    Pil ed export
    Su questo fronte, l'effetto del mini-euro è chiaro: sarebbe un toccasana per imprese ed economia tricolori. Un deprezzamento del 10% sul biglietto verde - calcola viale dell'Astronomia - regalerebbe 20 miliardi in tre anni al Prodotto interno lordo italiano. E aumenterebbe di molto (+2,4%) la competitività delle nostre aziende nei confronti dei concorrenti che vendono le loro merci in altre valute.

    Ecco fatto ! Sono pronti per far pagare ancora ai cittadini il costo della loro incapacità ! Svalutiamo per rilanciare ? Peccato che pare ci si dimentichi che anche tutti gli altri paesi non se la stanno passando proprio bene, perchè la crisi è globale. Il risultato che si avrà sarà solo quello di impoverire nel potere di acquisto ogni cittadino in cambio di un piccolo rilancio sull'export destinato a durare ben poco ! Poco quanto basta ai soliti ladri per far credere nella ripresa e portare nuovamente i cittadini a esprimersi in loro favore nella prossima tornata elettorale. Lacrime e sangue, ma sempre per i soliti perchè "si vede la luce in fondo al tunnel " come disse Monti in compagnia della Fornero ?. Loro comunque vada, mangiano il gelatino e fanno i la bella vita ! Ai cittadini tocca sempre inseguire la banana appesa al paletto che ci viene agitata davanti al naso. Viene da chiedersi a quando la smetteremo di farci prendere per il culo da questa casta di delinquenti !

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  3. Svalutare non significa di per sé perderci... anzi...
    Il problema oggi è la moneta Euro una moneta a debito di proprietà delle banche private.
    La deflazione oggi è causata dalla scelta scellerata di perseguire i pazzi vincoli economici europe, per salvare l'euro e l'economia tedesca in primis.
    Tutto questo a discapito della povera gente.
    La crisi è stata creata, non è un sciagura mandata per punirci..

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  4. Futuro mendicante medio5 settembre 2014 alle ore 23:51

    Svalutando non ci si perde ? Allora con cosa le paghiamo le materie prime ? E l'energia (gas petrolio carbone energia elettrica ecc...) ? Oppure tutto quello che ormai invade i nostri mercati e i nostri negozi da tempo (made in cina made in corea made in india made in ecc...)? Se svalutiamo l'euro diventiamo competitivi nell'export (e anche qui ci sarebbe da confrontarsi con i made suddetti prima di dire che un 10% ci farebbe competitivi ! ) ma questo non avrà di riflesso che ci faranno pagare qualsiasi cosa di meno...anzi ! E poi con la continua svendita del made in italy una facile soluzione per i competitors stranieri sarà quella di comprarci e CHIUDERCI come è storico fare di tutte le attività e le industrie che rompono le balle sui mercati. Se poi vogliamo continuare a prenderci per il culo anche tra noi allora giochiamo pure a fare gli esperti di cambio, di borsa e dei mercati internazionali ! Sveglia gente che all'estero è una vita che ci mangiano i risi in testa e ce lo mettono nel culo a cominciare dalla germania. A livello mondiale non siamo un cazzo ed è inutile credere ancora di essere un paese all'avanguardia e una potenza economica. Ormai anche i saraceni hanno la bomba atomica (sporca) da metterci sotto il culo quando avranno voglia di farlo e noi stiamo ancora qui a credere a quattro imbecilli di politicanti e banchieri incravattati e sorridenti che son li solo per farsi i cazzi propri spargendo ottimismo (ultimamente) sul futuro di questa penisola infima ! Ora benvenga anche la svalutazione e poi buona pellagra a tutti.......tanto in veneto non sarebbe una novità !

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