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martedì 15 novembre 2016

MOZIONE 37 : NO SLOT – NO GIOCO D’AZZARDO A MESTRINO

La tutela della salute e degli interessi dei cittadini di Mestrino è nostra priorità!
Non ci è passata inosservata, a differenza di altri; la nuova apertura di una mega sala slot a Mestrino.
E questo nonostante la nostra mozione del 2013...regolarmente snobbata dalla amministrazione targata Pedron/Agostini.
Come nel caso della sicurezza delle nostre strade e delle nostre scuole "loro" se ne fottono, noi proponiamo soluzioni!!!!!!!!!!

Mestrino 09 novembre 2016

Egr. sig.  Presidente del Consiglio Comunale di Mestrino

Egr. sig. Sindaco di Mestrino


MOZIONE 37


NO  SLOT NO GIOCO D’AZZARDO A MESTRINO

PREMESSO CHE:

-              La prima mozione presentata dal M5S MESTRINO in questo consiglio comunale, nell’ormai lontano 2013, aveva come titolo “GIOCO D’AZZARDO SUL TERRITORIO DI MESTRINO”. Ciò a dimostrazione dell’impegno e della sensibilità al grave problema che sono caratteristiche proprie del M5S;
-              La mozione fu approvata dalla maggioranza che “comanda” Mestrino dopo alcune modifiche apportate dalla stessa e condivise dal M5S;
-              Durante la discussione della mozione ci fu un intervento del Sindaco che affermò testualmente: “ … interviene il Sindaco per informare che si sta interessando presso l'ASL al fine di allestire dopo l'estate con dei professionisti qualche incontro per mettere in guardia i cittadini dai rischi derivanti dal gioco d'azzardo…”. Naturalmente nulla fu fatto!
-              L’argomento è stato anche oggetto della nostra interrogazione n° 8 datata 25 ottobre 2013 nella quale chiedevamo le motivazioni del mancato rispetto di quanto affermato dal Sindaco;
-              Nessuna azione degna di nota sul tema “gioco d’azzardo” è stata adottata dall’amministrazione in questi tre anni nonostante le nostre proposte e i nostri solleciti;
-              Oggi, oltre alla situazione esistente, ci troviamo nel territorio di Mestrino una nuova apertura di una grande sala slot, che per diversi giorni è stata pubblicizzata con grandi spazi e manifesti itineranti le vie del paese (vedi foto allegata);
-              L’Italia è il primo mercato del gioco d’azzardo in Europa (clicca qui per la fonte);
-              I dati forniti dall’Autorità delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che per lo Stato italiano regola e controlla l’intero comparto dei giochi, confermano la grande espansione del gioco d’azzardo in tutte le Regioni d’Italia.
-              Per volume movimentato il gioco d’azzardo sarebbe la terza “industria” italiana con il 12% della spesa delle famiglie, una raccolta nazionale di circa 80 miliardi di euro nel 2011, circa 380.000 slot machine; oltre 50.000 apparecchi videolottery (VLT); un terzo di tutte quelle esistenti al mondo con una densità per abitante tripla rispetto agli Stati Uniti;
-              L'azzardo distoglie enormi capitali dalla spesa delle famiglie; ne soffrono i consumi interni alternativi e allo Stato vengono a mancare quasi 4 miliardi solo in termini di IVA. Nessuno conteggia i costi sociali (assenteismo, calo di produttività, disturbi psicologici, maggior ricorso alle cure mediche, ricoveri ospedalieri, suicidi, crisi familiari e la spesa per
assistenza sociale alle famiglie impoverite: applicando uno studio svizzero dobbiamo ipotizzare tra i 5,5 e i 6,5 miliardi di euro.
-              In Italia si stimano 15 milioni di giocatori abituali; di questi si calcola che tra i 900.000 e i 2,3 milioni siano a rischio e altri 900.000 abbiano già sviluppato dipendenza. Il Veneto è la quinta Regione in Italia per somme giocate su rete fisica: 5,5 miliardi l’anno.
-        In base alla recente ricerca Nomisma e Università di Bologna, più della metà dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni, ha giocato l’azzardo nell’ultimo anno (51% tra i soli minorenni).
-        Il 29% a volte è tornato a giocare per cercare di recuperare le somme perse, quasi il
6% lo fa sempre o nella maggior parte delle volte.
-        Il 32% dei ragazzi nasconde o ridimensiona davanti ai genitori le abitudini verso l’azzardo.

CONSIDERATO CHE:


-              La dipendenza da azzardo compromette lo stato di salute fisica e psichica del giocatore e l'equilibrio della sua famiglia. Il malato di GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) è cronicamente e progressivamente sempre più incapace di resistere all’impulso di giocare.
-        Può dimenticare gli impegni di lavoro, e trascurare l'accudimento dei figli; spesso si
trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai o a fonti illegali, oppure commettere reati (falsificazione, frode, appropriazione indebita, evasione fiscale) mirati ad
ottenere altro danaro, una volta esaurire le risorse economiche personali e familiari.
-              Tutto questo produce sofferenza, difficoltà di relazione, crisi familiari, pesanti ripercussioni psicologiche, fino al suicidio.
-              Già nel 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la dipendenza da gioco d'azzardo come una vera e propria patologia.
-              In Italia da un punto di vista giuridico ciò è avvenuto solo nel 2012, con il decreto Balduzzi che ha inserito nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) la cura delle persone e l'assistenza alle famiglia.
-              Solo con la legge di Stabilità 2015 tuttavia sono stati attribuiti i primi fondi, peraltro sottraendoli al bilancio sanitario complessivo e senza nuovi stanziamenti.
-              Nel nostro Paese si è prodotta una situazione a macchia di leopardo, con aree completamente prive di assistenza specifica e altre, come nel Polesine, dove amministrazioni e gruppi di autoaiuto hanno saputo creare servizi ed interventi efficaci.
-              Le cure si presentano a volte difficili; dipendono dall'età di inizio, dalla precocità della richiesta di aiuto, dai comportamenti sviluppati, dalle conseguenze patite e da fattori personali e familiari.
-              Pensando soprattutto ai giovani e alle fasce deboli, se la dipendenza da gioco si configura come una patologia che coinvolge il sistema sanitario nazionale e le Asl a livello di cura, forti sono le ricadute sulle Amministrazioni Comunali, non solo per le quote che i comuni erogano alle ASL per le attività sociali; non solo per le ricadute dirette sul bilancio dei servizi sociali comunali per le famiglie che si trovano senza reddito o con difficoltà di varia natura causate dall'azzardo. Ma anche per la necessità di intervenire preventivamente.
-        E' diretta responsabilità del Sindaco tutelare la salute dei cittadini, vigilare su fenomeni di degrado, tutelare il decoro, il sistema dei servizi commerciali e in definitiva proteggere un modello di comunità.

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

-              Il gioco d’azzardo è un mercato tanto ricco e diffuso in modo capillare da richiamare la presenza delle mafie anche nel gioco legale, come dimostrano le numerose indagini delle direzioni distrettuali antimafia in tutta Italia.
-              Benchè nelle intenzioni dichiarate dai legislatori, l'espansione del mercato legale venisse motivato con il contenimento del mercato illegale, esso è pressochè raddoppiato negli ultimi anni. Anzi: il gioco lecito è diventato uno dei settori di maggiore interesse per il riciclaggio di denaro: le mafie “giustificano” il denaro di derivazione illecita facendolo figurare come vincita di gioco nelle le sale da gioco (a volte gestite da prestanome), accaparrandosi con un sovraprezzo dai reali vincitori biglietti i vincenti di Lotto, Superenalotto, Gratta e vinci. Le mafie alterano poi il regime di corretta concorrenza nell'economia di un territorio, assoldano facilmente manovalanza tra le persone impoverite. Attraverso queste attività esse assumono un controllo dei territori con un danno umano, sociale, economico enormi.
-        Se questi fenomeni sono spesso latenti e poco visibili, va segnalato che la presenza di punti gioco attira anche la criminalità, con furti, scippi e minacce, a danno dei giocatori che si apprestano a giocare oppure di chi occasionalmente si allontana con una vincita o addirittura degli stessi esercenti di bar, sale da gioco, ricevitorie, portando insicurezza e degrado nei paesi e nelle città.
-         
VALUTATO INOLTRE CHE:

-              Il sistema normativo e di controllo a livello nazionale e regionale è insufficiente a disciplinare le situazioni che presentano già enormi costi sociali sulle singole comunità locali.
-              I Sindaci, responsabili nei Comuni dell’assetto delle funzioni del territorio, della salute dei cittadini, dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, rappresentanti delle comunità, devono curarne gli interessi e promuovere lo sviluppo.
-        Nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle proprie attribuzioni (diritto/dovere), i
sindaci sono chiamati ad azioni mirate a tutela della propria comunità.
-              Promuovendo ricerche sulla situazione epidemiologica del territorio, che superi il mero dato dei pazienti in carico ai Sert, poichè sappiamo che per una persona che accetta
di rivolgersi alle cure, molte altre eludono il problema o non se ne rendono conto.
-              Stilando una mappatura della presenza di apparecchi elettronici (“Slot machines” e VLT) , distribuite tra pubblici esercizi, circoli ed esercizi commerciali; ma anche dei punti di
offerta per tutte le forme di gioco d'azzardo, poiché sappiamo che le patologie da dipendenza sono strettamente correlate all'offerta sul mercato.
-        Intervenendo infine a disciplinare questo mercato nel contesto territoriale specifico, anche tenendo conto della sensibilità e della volontà dei cittadini.

VISTO CHE:

-              il Manifesto nazionale dei Sindaci contro il gioco d’azzardo, promosso dalle Associazioni “Terre di Mezzo”, “Scuola della Buone Pratiche”, “Fa’ la cosa giusta!”, Legautonomie, ha già ricevuto l'adesione di centinaia di comuni italiani e chiede una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura.
-        Il Manifesto inoltre chiede che sia tutelato il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale da gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e l’installazione dei giochi d’azzardo sia subordinata anche al potere autorizzativo dei Sindaci.

RITENUTO CHE:

-              Sia indispensabile mettersi in rete con altre Amministrazioni e altri territori, con le ASL, le Prefetture e le Questure, per costruire un fronte di informazione, formazione e contrasto a questo tipo di gioco che si sta rivelando una vera emergenza sociale.
-        Sia altresì indispensabile costruire reti in ogni territorio coinvolgendo parrocchie, scuole, associazioni, volontari, Polizia Locale e Forze dell’Ordine per attivare iniziative culturali e formative, attività di controllo e di prevenzione finalizzate a recuperare i valori insostituibili della cultura per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, costruire nuovi atteggiamenti e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti.

Tutto ciò premesso e considerato, con la presente mozione si intende:
IMPEGNARE IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

1.           Ad aderire al su citato Manifesto dei Sindaci, qualora non fosse già iscritto,pubblicizzando tale atto attraverso tutti i canali di comunicazione, quali sito web istituzionale e comunicarne l’adesione a terre.it e legautonomie.it [Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo www.scuoladellebuonepratiche .it/wordpress/wpcontent/uploads/2014/05Manifesto_Azzardo-7-05-2014.pdf].
-              2. Ad adottare un nuovo regolamento comunale che includa norme più restrittive per l’apertura di future attività commerciali, che prevedano al loro interno l’uso di apparecchi elettronici o terminali atti al gioco d’azzardo e la disincentivazione, e maggior controllo, di tutte quelle attività commerciali che ad oggi vedono al loro interno la presenza di apparecchi.

Le norme che devono essere incluse nel nuovo regolamento devono prevedere che:

a)              Per le attività di prossima apertura o per le attività che ne facciano richiesta: a far data il giorno successivo l’approvazione dei questo regolamento, sia vietata l’installazione di apparecchi elettronici VLT (videolottery) nei locali commerciali pubblici, presenti nell’intero territorio comunale, che distino meno di 500 metri da luoghi cosiddetti “sensibili”, quali scuole pubbliche e private di qualsiasi grado, luoghi di culto, luoghi di aggregazione sportivi, oratori, biblioteche, centri anziani, parchi e giardini pubblici, nonché banche uffici postali o sportelli bancomat.
b)         per le attività che abbiano installati apparecchi VLT:
-  1) Obbligo da parte del personale operante nell’esercizio, della verifica della maggiore età delle persone che accedono tramite esibizione di un documento di identità valido
-  2)  Divieto di pubblicizzare in qualsiasi forma la presenza della sala slot.

c)     Per tutte le attività commerciali esistenti e di futura apertura, un orario di esercizio per il gioco d'azzardo per non più di 8 ore giornaliere, con orari identici per tutte le forme di azzardo: gratta e vinci, scommesse sportive, concorsi numerici, apparecchi elettronici, terminali per il gioco a distanza e comunque qualsiasi forma di gioco con puntata in denaro. Eventuali violazioni devono prevedere sanzioni afflittive e progressive in caso di recidiva.

-        3.  Programmare, insieme con l’azienda sanitaria ULSS, un ciclo di attività informative, formative e di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie e ai cittadini mirate sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo;
-              4.  Ad indire un concorso di idee, tra tutte le scuole presenti nel nostro comune, per la creazione di un logo adesivo da applicare all’esterno dei locali che rinuncino ad ospitare offerta di gioco d'azzardo, per informare il consumatore sulla scelta del gestore, come premessa ad un consumo informato, a dare la massima  pubblicità all'iniziative e all’elenco di tutti i locali aderenti anche tramite il sito web istituzionale;
-              5. A concordare una serie di iniziative atte alla promozione di locali liberi dal gioco (per es SLOTMOBS), iniziative di promozione sociale con tema il gioco d’azzardo e iniziative d’informazione da portare nelle piazze coinvolgendo cittadini e commercianti, esperienza già provata con successo da altri comuni italiani. Iniziative da intraprendere con eventuali associazioni presenti sul territorio.
-              6. Ad inibire l'accesso ai siti di gioco d'azzardo on line per gli utenti del wi fi comunale e da ogni terminale della pubblica amministrazione.
-              7. Al fine di recuperare le risorse per le azioni sopra indicate, compensare i costi sociali sostenuti dal Comune descritti in premessa, nonchè calmierare l'offerta di gioco d'azzardo e ridurre i rischi per i cittadini, ad applicare aliquote maggiorate nella fiscalità locale e per le concessioni d'uso del suolo pubblico, per gli esercenti e le aziende del settore presenti sul territorio comunale.
-              8. A sottoporre gli atti e le azioni in materia di gioco d'azzardo a consultazioni con i cittadini aventi valore propositivo, di indirizzo o abrogativo. Eventualmente inserendo nello statuto comunale tali forme di consultazione.
-              9. Ad annunciare pubblicamente l'impegno ad impugnare nelle opportune sedi, in forma singola o associata, gli atti che dovessero in futuro violare la potestà e le responsabilità del Sindaco e del Consiglio Comunale qui richiamate e gli atti derivanti oggetto di questi impegni


Si chiede infine che la mozione in oggetto venga messa ai voti durante il prossimo Consiglio Comunale.



MOVIMENTO CINQUE STELLE - MESTRINO
Il Portavoce E Consigliere Comunale
Flavio Pinton

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