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sabato 19 marzo 2016

ABBIAMO UN GROSSO PROBLEMA

Abbiamo un "grosso" problema con la giornalista locale del Mattino di Padova, ripetiamo "con la giornalista locale" ... non con il giornale!
Non riscontra più nulla dei nostri comunicati stampa e da spazio solo alle dichiarazioni e alle veline della maggioranza agostin/tomboeatiana (clicca qui per la dimostrazione).
Siamo profondamente indignati e preoccupati e crediamo che questo sia frutto solo di una posizione politica netta e franca avversa al nostro gruppo consiliare
...anzi speriamo che sia questa la motivazione!!!
Ripetiamo,
speriamo che sia questa la motivazione e non invece il risultato di minacce e intimidazioni personali come quelle che abbiamo ricevuto noi!

Il 17 marzo abbiamo spedito questo comunicato stampa:

Con la fondata speranza che:
-  anche un comunicato stampa proveniente dal M5S MESTRINO possa essere riscontrato dal vs importante quotidiano (che ultimamente riserva spazio, con cinque articoli consecutivi, solo alla maggioranza leghista e cestina regolarmente i nostri);
consapevoli che:
- non vi è certo l'obbligo di riscontrare le nostre "notizie" riguardanti mozioni e interrogazioni che regolarmente proponiamo e di cui regolarmente vi rendiamo partecipi ... ma vi sarebbe necessità, almeno secondo il ns insignificante parere, di dare notizie provenienti anche da forze politiche alternative a chi governa il ns paese;
ci permettiamo ancora una volta di inviarvi un ns comunicato stampa:



Il M5S Mestrino esprime viva preoccupazione per la deriva autoritaria dell’amministrazione che governa il paese.
Negli ultimi sette mesi e mezzo si è svolto un solo consiglio comunale (a fine dicembre e talmente lungo che alle 2 di notte è stato sospeso per riprendere pochi giorni dopo).

Il penultimo consiglio comunale si è svolto ai primi di agosto del 2015 e alle 10 del mattino con chiaro intendimento quindi di non far partecipare alcun cittadino, visto l’orario proibitivo, e dove si discuteva l’approvazione del bilancio e la definizione delle tariffe asporto rifiuti che tante polemiche già allora stavano causando.
Nella storia democratica della cittadina mestrinese non vi sono periodi così lunghi senza convocazioni del consiglio comunale, strumento democratico dove le forze politiche, regolarmente rappresentate e democraticamente elette nello stesso, si confrontano.
Di fatto l’amministrazione sta applicando una seconda “ghigliottina” alle opposizioni (dopo la prima decisa pochi mesi l’insediamento e che aveva tolto al 5 stelle il “ruolo” di gruppo consiliare … problema risolto dopo parecchio tempo, dopo un esposto al prefetto sottoscritto anche dalla sinistra di ViviMestrino e pure un interrogazione al senato della repubblica a Roma).
Il M5S ha depositato mozioni, interrogazioni che giacciono e che, non potendo essere discusse in consiglio, non trovano ne risposta, ne applicazione. Il nostro ruolo propositivo e di controllo, ruolo assegnato costituzionalmente alle minoranze, non può così essere esercitato.
Il confronto così avviene solo sui social dove cittadini postano nei vari gruppi facebook i problemi del paese (spesso riguardanti i rifiuti abbandonati e sempre più numerosi), gruppi facebook dove è presente l’ass Tombolato che spesso risponde minacciando e intimidendo chi esprime pareri diversi dal suo (noi … ).
Scriviamo questo comunicato sperando possa essere utile per trovare sensibilità in alcuni componenti della maggioranza che sappiamo per certo non condividere questo atteggiamento di chi ha deciso invece il non svolgere consigli comunali.
Flavio Pinton
portavoce M5S MESTRINO


1 commento:

  1. I consigli comunali sono esclusivamente un passaggio burocratico che chi comanda è costretto a effettuare per rendere legali le cose che decide. Pare che questa regola sia applicata in tutto il paese e politicamente a ogni livello, ossia l'opposizione conta solo se appoggia le decisioni della maggioranza. Nel caso di specie, è evidente che la vostra presenza è superflua e fastidiosa. La riprova sta nel fatto che nulla di quello che dite, fate o proponete viene accolto o valutato. Se poi volete confrontare la democrazia nostrana con quella italiana, vi accorgerete che non è poi tanto diversa. Purtroppo ai cittadini va bene così, perchè le maggioranze le decidono loro, anche se è ovvio che l'oscuramento perpetrato sistematicamente dai mezzi di informazione, al soldo di chi gli conviene, rende impossibile una scelta libera in sede di voto. Sta quindi a voi cercare visibilità in maniera diversa e autonoma che non sia solo la rete, ma anche qualche forma diversa (purtroppo sicuramente più costosa) che arrivi alla parte di cittadinanza che solitamente legge, per l'appunto, i soli "giornali di regime". Se vogliamo possiamo dire che "fare le guerre" costa, anche se sono per una giusta causa.

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